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Lazio, i convocati di Gattuso per l’Arezzo: numerose assenze e spazio alla Primavera

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In vista dell’amichevole contro l’Arezzo, in programma alla vigilia del prossimo impegno ufficiale, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha reso nota la lista dei calciatori convocati.

Il gruppo a disposizione dell’allenatore sarà inevitabilmente ridotto a causa delle numerose assenze che interessano la rosa biancoceleste.

Tra giocatori alle prese con problemi fisici e calciatori impegnati con le rispettive nazionali, Gattuso dovrà fare affidamento anche su diversi elementi della Primavera. L’amichevole rappresenterà quindi un’occasione importante per consentire ai giovani di mettersi in evidenza e accumulare esperienza al fianco dei componenti della prima squadra.

La lista dei convocati

Di seguito l’elenco completo dei calciatori chiamati da Gattuso per la sfida contro l’Arezzo:

Portieri: Motta, Pannozzo, Renzetti;

Difensori: R. Bordon, Ciucci, Doekhi, Floriani M., Lazzari, Leite, Pedraza, Pellegrini;

Centrocampisti: Belahyane, Canali, Farcomeni, Gatto, Milillo, Morelli, Santagostino;

Attaccanti: Montano, Noslin, Pinamonti, Serra, Sulejmani, Zaccagni.

Gli indisponibili

Non fanno parte della lista alcuni giocatori attualmente indisponibili. Si tratta di F. Bordon, Cancellieri, Cataldi, Dele-Bashiru, Furlanetto, Galassi, Marusic, Patric, Przyborek e Rovella.

Le assenze riducono le possibilità di scelta per il tecnico della Lazio, che dovrà dunque gestire con attenzione le rotazioni e i minutaggi durante il test contro l’Arezzo.

Gli otto giocatori impegnati con le nazionali

A completare il quadro delle assenze ci sono inoltre gli otto biancocelesti convocati dalle rispettive selezioni nazionali. Non saranno quindi a disposizione di Gattuso Frattesi, Gudmundsson, Isaken, Mandas, Provstgaard, Šutalo, Tavares e Taylor.

La sfida con l’Arezzo diventa così un appuntamento utile soprattutto per valutare le alternative presenti in rosa e per concedere spazio ai giovani della Primavera. Per Gattuso sarà anche un’opportunità per osservare più da vicino quei giocatori chiamati a sfruttare una possibilità importante in un gruppo condizionato dalle numerose assenze.

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Lazio, Gattuso dopo l’Arezzo: “Voglia e mentalità non devono mancare”

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Dopo il test amichevole contro l’Arezzo, Gennaro Gattuso ha fatto il punto ai microfoni di Lazio Style Channel.

L’allenatore biancoceleste ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori. Tra il problema legato alla lunga sosta e la necessità di mantenere alta la concentrazione, il tecnico ha ribadito quelli che considera gli aspetti fondamentali del percorso intrapreso.

Gattuso: “Non devono mancare voglia e mentalità”

Il tecnico ha sottolineato innanzitutto le difficoltà affrontate dalla squadra, considerando il numero ridotto di giocatori a disposizione e i carichi di lavoro accumulati nei giorni precedenti.

“Eravamo contati. Giocavamo a tre, i centrocampisti erano quelli. Proviamo tutto, venivamo da due giorni di lavoro importanti, siamo stati bravi. Non devono mancare voglia e mentalità, mi batto su questo dal primo giorno. Non sono mai mancati e spero non manchino mai, se siamo dove siamo è perché c’è voglia. Le amichevoli sono importanti, uno si può allenare quanto vuole ma quando c’è la partita è la partita. Complimenti anche ai ragazzi che sono entrati”.

Leite e il lavoro dei centrali

Tra gli aspetti positivi evidenziati da Gattuso c’è anche il rendimento del reparto difensivo. L’allenatore ha parlato in particolare di Diogo Leite, spiegando quanto apprezzi l’atteggiamento dei quattro centrali presenti in rosa.

“Leite? Sono contento che anche in campo si vede, abbiamo 4 centrali che lavorano con serietà. Con caratteristiche che mi piacciono, ben precise. Umiltà e voglia di lavorare. La voglia e la disponibilità che ci mettono su ogni allenamento, è la cosa più importante è non è facile”.

La lunga sosta preoccupa il tecnico

Uno dei temi principali dell’intervento è stato inevitabilmente il lungo periodo di pausa dovuto agli impegni delle Nazionali. Gattuso ha ricordato una situazione simile vissuta durante la sua esperienza al Valencia, sottolineando però quanto sia particolare dover fare i conti con una squadra privata per diverse settimane di numerosi elementi.

“Sosta lunga? Io l’ho vissuta a Valencia e c’è stato il Mondiale in Qatar a dicembre, siamo stati fermi 35 giorni. È stato strano, diverso e facevi amichevoli. Ma quando stai fermo venti giorni puoi fare amichevoli ma si abbassa l’adrenalina. Dobbiamo essere bravi a non far abbassare il termometro, ho dato per questo 5 giorni di riposo. Oggi un po’ di preoccupazione c’era ma non mi interessava il risultato, ieri abbiamo fatto un allenamento tosto e pensavo che potevamo pagarla. È un qualcosa di strano, non è mai successo che le nazionali portano via i giocatori per 20 giorni. Dobbiamo essere bravi a fare meno danni possibili”.

Mentalità e disponibilità: la strada indicata da Gattuso

Il tecnico ha poi rivolto nuovamente l’attenzione alla mentalità della squadra, ricordando anche il precedente test contro il Mantova. Per Gattuso, l’atteggiamento quotidiano e la disponibilità al sacrificio rappresentano elementi imprescindibili per continuare a crescere.

“I complimenti dobbiamo farli ai ragazzi, non sono frasi di circostanza. Anche la partita col Mantova è stata una sorpresa, la squadra si era allenata per 40 giorni in un modo incredibile. Abbiamo toccato con mano che una via di mezzo non c’è, dobbiamo insistere sulla mentalità. Abbiamo già pagato pegno, non ci sono vie di mezzo. È una squadra anche viene col sorriso, accetta la fatica e se riusciamo a rimanere su questi binari ci possiamo togliere soddisfazioni”.

Le condizioni degli infortunati

In chiusura, Gattuso ha aggiornato sulle condizioni di alcuni giocatori. Cataldi sarà sottoposto a ulteriori controlli dopo il problema accusato al quadricipite, mentre Dele-Bashiru dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo nella prossima settimana. Segnali positivi anche per Marusic e Rovella, con quest’ultimo che ha iniziato a svolgere lavori di corsa a bassa intensità.

“Cataldi a metà allenamento ha avuto un problema al quadricipite, faremo un controllo strumentale domani o dopo domani. Dele-Bashiru bene, sa continuando a lavorare settimana prossima rientra in gruppo. Marusic è migliorato tantissimo anche a livello strumentale, pure Rovella a cui abbiamo iniziato a fargli fare lavori di corsa a bassi livelli. Ci vediamo settimana prossima con la Juve Stabia”.

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Lazio, buona la prima amichevole: Pinamonti e Diogo Leite stendono l’Arezzo

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La Lazio supera l’Arezzo per 2-0 nel primo dei due test organizzati durante la lunga sosta per gli impegni delle Nazionali.

Al Fersini di Formello la squadra di Gennaro Gattuso porta a casa una vittoria costruita in appena 66 secondi complessivi: dopo soli 23 secondi dal fischio d’inizio è Andrea Pinamonti a sbloccare il risultato, mentre a inizio ripresa arriva il raddoppio firmato da Diogo Leite.

Nel mezzo, però, c’è soprattutto il rendimento di Motta. Il portiere biancoceleste si rende protagonista di diversi interventi importanti, impedendo all’Arezzo di trovare la via del gol e permettendo alla Lazio di mantenere il controllo del risultato.

Gattuso deve fare i conti con le assenze

Il tecnico biancoceleste ha dovuto gestire una rosa particolarmente ridotta a causa degli infortuni e delle convocazioni internazionali. Sono complessivamente diciotto gli indisponibili, motivo per cui Gattuso ha schierato una formazione profondamente rimaneggiata.

Il modulo scelto è stato il 4-2-3-1, con Motta tra i pali e una linea difensiva composta da Floriani, Doekhi, Diogo Leite e Pedraza. Belahyane e Farcomeni hanno agito in mezzo al campo, mentre Serra e Zaccagni hanno occupato le corsie offensive con Noslin alle spalle di Pinamonti. In panchina, numerosi elementi provenienti dalla Primavera.

Pinamonti rompe subito l’equilibrio

La Lazio parte con grande aggressività e impiega appena 23 secondi per passare avanti. Noslin recupera palla e, dopo essersi spostato sulla sinistra, trova in profondità Pinamonti. L’attaccante non sbaglia davanti a Seculin e firma l’1-0 con una conclusione incrociata.

Poco dopo Serra ha l’occasione per raddoppiare, ma il portiere dell’Arezzo respinge la sua conclusione. Gli ospiti reagiscono e costringono più volte Motta agli straordinari. Al 15’ il portiere laziale si supera sul colpo di testa di Gilli, mentre qualche minuto più tardi nega il gol anche a Pattarello.

Il portiere classe 2005 continua a essere protagonista fino alla fine della prima frazione, intervenendo ancora sulle conclusioni di Pattarello e Sala. La Lazio va così all’intervallo avanti di una rete.

Diogo Leite raddoppia dopo pochi secondi

Gattuso cambia tre uomini durante l’intervallo, inserendo Lazzari, Pellegrini e Canali al posto di Floriani, Pedraza e Zaccagni. Anche il secondo tempo si apre con un gol rapidissimo.

Dopo appena 43 secondi, Diogo Leite sfrutta un corner battuto da Canali e, con un colpo di testa sul primo palo, supera Trombini, entrato tra i pali dell’Arezzo. La Lazio trova così il 2-0 e mette una seria ipoteca sulla partita.

Rotazioni e controllo nel finale

Dopo il raddoppio Gattuso prosegue con le sostituzioni, dando spazio anche a Santagostino, Montano, Renzetti, Milillo, Gatto, Sulejmani e Ricardo Bordon. Nonostante i numerosi cambi, la Lazio mantiene il vantaggio senza concedere occasioni particolarmente pericolose.

L’Arezzo prova a riaprire la sfida soprattutto con Mancuso, che però non riesce a sfruttare un errore di Lazzari. Nel finale Trombini evita anche il terzo gol intervenendo sulla conclusione di Canali.

Il triplice fischio sancisce così il 2-0 finale. Per Gattuso arriva una vittoria utile nella prima amichevole della sosta, in attesa del secondo test previsto tra una settimana contro la Juve Stabia. L’obiettivo sarà continuare a lavorare in vista della ripresa del campionato, fissata per l’11 ottobre con la sfida contro il Monza.

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Lazio, riflettori su Paul Mendy: il giovane del Cagliari nel mirino

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La Lazio guarda al futuro e continua a monitorare giovani prospetti capaci di emergere nel calcio italiano. Tra i nomi finiti sotto osservazione ci sarebbe Paul Mendy, attaccante classe 2007 attualmente in forza al Cagliari.

Il giovane senegalese si è messo in evidenza in questo avvio di stagione, attirando l’attenzione di diversi club importanti.

Secondo le informazioni riportate da La Repubblica, il profilo di Mendy sarebbe seguito anche dalla società biancoceleste, interessata a valutarne la crescita e le prospettive per le prossime sessioni di mercato.

Tre gol nelle prime sette partite

Mendy ha iniziato la stagione lasciando segnali interessanti dal punto di vista realizzativo. L’attaccante ha infatti raccolto tre gol in sette presenze stagionali, numeri che hanno contribuito a far crescere l’attenzione nei suoi confronti.

Il rendimento del giovane calciatore si inserisce inoltre in un avvio positivo del Cagliari, capace di conquistare 12 punti nelle prime cinque giornate di campionato. Un contesto nel quale Mendy ha avuto l’opportunità di mostrare le proprie qualità e di attirare gli osservatori di alcune delle principali società italiane.

Anche Inter e Milan sulle tracce del giocatore

La Lazio non sarebbe comunque l’unico club ad aver messo gli occhi sul talento del Cagliari. Anche Inter e Milan avrebbero seguito il calciatore da vicino, inviando propri osservatori per raccogliere informazioni e valutare le sue prestazioni.

Le relazioni ottenute dagli scout, secondo quanto riferito, sarebbero state positive. La concorrenza potrebbe quindi aumentare qualora Mendy dovesse confermare il rendimento mostrato nelle prime settimane della stagione.

Il Cagliari punta a trattenere Mendy

Nonostante l’interesse crescente, un trasferimento già nel mercato di gennaio appare al momento complicato. Il Cagliari non avrebbe intenzione di privarsi a metà stagione di un giovane considerato importante per il progetto della squadra, soprattutto alla luce del buon avvio di campionato.

Per la Lazio, dunque, quello di Mendy potrebbe essere soprattutto un profilo da seguire in prospettiva. La società biancoceleste avrebbe iniziato a raccogliere informazioni sull’attaccante, monitorandone l’evoluzione e valutando eventualmente un possibile intervento futuro sul mercato.

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