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Lazio, ripresa a ranghi ridotti: Gattuso prepara il test contro l’Arezzo

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Dopo cinque giorni di pausa, la Lazio è tornata ad allenarsi a Formello.

Il rientro agli ordini di Gennaro Gattuso è avvenuto con un gruppo inevitabilmente ridotto, complici gli impegni dei numerosi calciatori convocati dalle rispettive nazionali. Il tecnico biancoceleste dovrà infatti attendere l’inizio di ottobre per riavere a disposizione tutti i giocatori attualmente lontani dal centro sportivo.

Sono otto gli assenti per gli impegni internazionali: Mandas, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares, Taylor, Frattesi, Isaksen e Gudmundsson. I loro rientri sono previsti soltanto al termine delle rispettive esperienze con le nazionali, proprio a ridosso della ripartenza del campionato.

Cancellieri ai box, attesa per gli altri recuperi

A Formello non era presente nemmeno Matteo Cancellieri. L’attaccante ha accusato un problema alla gamba durante i giorni di pausa e ha avuto bisogno di alcuni punti di sutura. Per il suo ritorno in gruppo sarà quindi necessario attendere l’evoluzione della situazione.

Lo staff biancoceleste monitora inoltre le condizioni di Marusic e Dele-Bashiru. Quest’ultimo era già vicino al rientro prima della sfida contro il Venezia, ma si era deciso di non correre rischi. Dopo la sosta, il centrocampista dovrebbe tornare pienamente disponibile.

Rovella osservato speciale

Tra i giocatori sotto osservazione c’è anche Nicolò Rovella, fermo dalla seconda giornata di campionato a causa di un problema al polpaccio. Nei prossimi giorni verranno valutate le sue condizioni per capire se potrà essere recuperato in vista del prossimo appuntamento di Serie A contro il Monza.

Per Gattuso, la pausa rappresenta dunque anche un’occasione per seguire da vicino i progressi degli elementi alle prese con problemi fisici.

L’Arezzo come primo test della pausa

Il lavoro della Lazio proseguirà anche sabato mattina, mentre domenica pomeriggio, alle ore 15, la squadra rimasta a Roma affronterà l’Arezzo a Formello. L’amichevole sarà utile soprattutto per garantire minutaggio ai giocatori disponibili e mantenere una buona condizione atletica durante la pausa del campionato.

Il test contro l’Arezzo sarà il primo di due appuntamenti programmati dalla Lazio. Nel fine settimana successivo è infatti prevista un’altra amichevole contro la Juve Stabia. Due occasioni che Gattuso potrà sfruttare per valutare la condizione del gruppo, dare spazio a chi ha giocato meno e preparare il rientro in campionato con una rosa progressivamente più completa.

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Frattesi e il ritorno alla Lazio: “È come difendere qualcosa di famiglia”

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Davide Frattesi ha raccontato il significato del suo ritorno alla Lazio durante la prima puntata della nuova stagione di MySkills, il format di DAZN realizzato in collaborazione con EA SPORTS FC 27.

Il centrocampista ha ripercorso alcuni momenti della propria carriera, soffermandosi soprattutto sul rapporto con il club biancoceleste, sulla famiglia e sulla scelta di tornare in un ambiente che sente profondamente suo.

Nel corso della conversazione con Hernanes, Frattesi ha spiegato quanto il legame con la Lazio sia rimasto forte nel corso degli anni, anche nei periodi più complicati della sua carriera.

Sul ritorno alla Lazio: “Da quando mia nonna è venuta a mancare ho sempre avuto il desiderio di tornare a stare in quella che era stata casa per tanti anni. Sento la Lazio molto “mia”, anche il risultato mi cambia a livello umorale. Giocare per la Lazio è come difendere qualcosa di famiglia: andavo allo stadio con papà e fantasticavamo sulla possibilità di arrivare a giocare in prima squadra allo Stadio Olimpico.”

La fiducia di Gattuso

Un ruolo importante nella decisione del centrocampista è stato ricoperto anche da Gennaro Gattuso. Frattesi aveva già lavorato con l’attuale allenatore biancoceleste in Nazionale e ha sottolineato la fiducia ricevuta dal tecnico anche in un momento nel quale trovava poco spazio con l’Inter.

Sul rapporto con mister Gattuso: “Ho già lavorato con lui in Nazionale e ho sempre visto che aveva tanta fiducia nei miei confronti. Anche perché l’anno scorso ho giocato poco o niente all’Inter e lui, nonostante questo, continuava a convocarmi in Nazionale, perché vedeva qualcosa in me. Ho pensato che potesse aiutarmi a tirar fuori qualcosa in più. Sento un legame con la Lazio, ma anche un sentimento di gratitudine per l’allenatore che si è fidato di me.”

L’esperienza all’Inter e la mentalità vincente

Nel corso dell’intervista, Frattesi ha parlato anche del periodo trascorso all’Inter, esperienza che gli ha permesso di confrontarsi quotidianamente con giocatori di alto livello e con una realtà abituata a puntare sempre ai massimi obiettivi.

Sugli anni all’Inter: “Allenarti con grandi campioni ti aiuta ad alzare il livello. A livello di mentalità è una delle squadre che più è abituata a vincere. All’Inter non è contemplato il secondo posto o il pareggio. C’è grande mentalità che va dall’alimentazione alle cure prima e dopo l’allenamento.”

Il centrocampista ha quindi evidenziato quanto il periodo milanese abbia contribuito alla sua crescita, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo dell’approccio alla competizione.

L’obiettivo Nazionale: giocare con continuità

Tra gli argomenti affrontati c’è anche il rapporto con la Nazionale. Prima del trasferimento alla Lazio, Frattesi aveva avuto un confronto con il commissario tecnico Roberto Mancini, dal quale era arrivato un consiglio legato soprattutto alla necessità di trovare maggiore continuità.

Sul rapporto col CT Mancini: “Con mister Mancini avevo parlato prima del trasferimento alla Lazio e il suo consiglio è stato quello di andare a giocare, che se arrivi in Nazionale che hai 90 minuti sulle gambe e sei in forma è una cosa, arrivare lì che hai fatto 10 minuti a partita è un’altra. Io cerco di aiutare la squadra al massimo e se poi queste prestazioni mi permettono di ritornare in Nazionale, ben venga.”

Il campetto con il padre e i ricordi d’infanzia

Spazio anche al calcio vissuto lontano dagli stadi e alle partite sul campetto, tema legato alla modalità The Grounds di EA SPORTS FC 27. Un’occasione per Frattesi di tornare con la memoria agli anni dell’infanzia e alle sfide giocate insieme al padre.

Sulla modalità The Grounds di FC 27 e i giorni del campetto con il padre:

“Devo giocare con qualcuno vicino perché devo prenderlo in giro. Spesso gioco con mio cognato (Geolier, ndr) e in Nazionale. Questa modalità è un modo per tornare bambini a quando giocavi al campetto sotto casa. Io andavo sempre con mio papà. Mi ricordo ancora che non mi faceva usare il destro e mi arrabbiavo sempre, dicevo: “non lo so usare, non lo so usare, è inutile”. Poi alla fine, invece, piano piano ho imparato a usare pure il sinistro.”

Il racconto restituisce così un’immagine personale del centrocampista, tra il rapporto con la famiglia, il desiderio di giocare con continuità e la volontà di vivere pienamente la nuova esperienza con la Lazio.

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Lazio, Cancellieri si ferma durante la pausa: infortunio alla gamba e punti di sutura

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Lazio-Milan

La ripresa degli allenamenti a Formello ha portato con sé anche una novità sul fronte degli indisponibili. Tra i giocatori che non hanno preso parte alla seduta c’è infatti Matteo Cancellieri, alle prese con un problema fisico rimediato durante i giorni di pausa concessi alla squadra.

Secondo quanto riportato da Radio Laziale, l’attaccante classe 2002 avrebbe riportato una ferita alla gamba che ha reso necessario l’intervento dei sanitari e l’applicazione di diversi punti di sutura. L’infortunio si è quindi verificato lontano dal campo e durante il periodo di riposo previsto dal calendario della Lazio.

Le condizioni verranno monitorate

Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’entità precisa del problema né sui tempi necessari per il completo recupero. La situazione del calciatore verrà valutata nei prossimi giorni dallo staff biancoceleste, che dovrà stabilire quando Cancellieri potrà tornare ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo.

La presenza dell’attaccante nei prossimi appuntamenti dipenderà dunque dall’evoluzione della ferita e dalle indicazioni dello staff medico. L’obiettivo sarà evitare qualsiasi rischio legato a un rientro troppo anticipato.

Gattuso attende il rientro dell’attaccante

L’assenza di Cancellieri si aggiunge a un momento nel quale il gruppo di Gennaro Gattuso è già condizionato da diverse situazioni. La sosta internazionale ha infatti ridotto il numero dei giocatori disponibili a Formello, con diversi elementi impegnati con le rispettive nazionali.

Per il tecnico biancoceleste sarà quindi importante recuperare progressivamente tutti gli effettivi in vista della ripresa del campionato. Cancellieri dovrà prima completare il proprio percorso di guarigione, mentre lo staff continuerà a monitorarne le condizioni.

Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti più precisi sulla situazione dell’attaccante. Soltanto dopo le nuove valutazioni sarà possibile comprendere se l’infortunio rimediato in vacanza possa incidere sulla sua disponibilità per i prossimi impegni della Lazio.

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Supercoppa Italiana, Inter-Lazio a San Siro: ufficiali data e sede

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Dopo settimane di attesa è arrivata l’ufficialità sui dettagli della prossima Supercoppa Italiana. Saranno Inter e Lazio a contendersi il trofeo in una sfida che metterà di fronte due protagoniste del calcio italiano.

La partita è stata programmata per martedì 22 dicembre 2026 e si giocherà allo stadio San Siro di Milano.

La scelta della sede rende l’appuntamento ancora più particolare, considerando che l’Inter potrà disputare la gara nella propria città. Per la Lazio, invece, sarà una trasferta che porterà i biancocelesti a Milano per uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione.

Inter e Lazio, come si arriva alla finale

L’Inter si presenta all’appuntamento grazie ai risultati ottenuti nella stagione precedente. I nerazzurri hanno infatti conquistato sia il campionato di Serie A sia la Coppa Italia, assicurandosi così un posto nella Supercoppa.

Dall’altra parte ci sarà la Lazio, qualificata in virtù del raggiungimento della finale di Coppa Italia. Il confronto metterà quindi di fronte due squadre arrivate alla competizione attraverso percorsi differenti, ma entrambe protagoniste nelle principali competizioni nazionali.

Il 22 dicembre l’appuntamento a San Siro

La Supercoppa rappresenterà uno dei momenti più importanti della parte conclusiva del 2026. La gara è fissata per il 22 dicembre, con San Siro pronto a ospitare una sfida che assegnerà un trofeo nazionale.

Per la Lazio sarà un’occasione importante per misurarsi con l’Inter in una gara secca, nella quale ogni episodio potrà avere un peso significativo. I biancocelesti potranno inoltre confrontarsi con una squadra che nella stagione precedente ha raccolto i due principali titoli nazionali.

Una sfida speciale per entrambe

L’appuntamento di Milano chiuderà di fatto un lungo percorso di preparazione verso la Supercoppa Italiana. Da una parte l’Inter, forte del doppio successo conquistato nella stagione precedente; dall’altra la Lazio, determinata a giocarsi le proprie possibilità dopo aver raggiunto la finale di Coppa Italia.

Il 22 dicembre 2026 a San Siro, dunque, Inter e Lazio si contenderanno ufficialmente la Supercoppa Italiana. Per entrambe le squadre sarà una serata da vivere con l’obiettivo di aggiungere un nuovo trofeo alla propria storia.

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