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Serie A, la Top 11 dopo sei giornate: Tavares nella formazione dei migliori

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Dopo le prime sei giornate della Serie A 2026/2027, si aggiorna la Top 11 dei calciatori che si sono distinti maggiormente in campionato sulla base delle medie voto di Tuttomercatoweb.
La formazione ideale presenta quattro novità rispetto alla precedente selezione, con cambiamenti significativi soprattutto in difesa, sulla trequarti e nel reparto offensivo.

Il modulo scelto è il 4-2-3-1, una disposizione che permette di valorizzare i giocatori più continui in ogni zona del campo. Tra i protagonisti della graduatoria trova spazio anche un rappresentante della Lazio: Nuno Tavares, che grazie a una media voto di 6,60 si conferma tra i terzini più apprezzati in questo avvio di stagione.

La presenza del laterale biancoceleste costituisce un segnale positivo per la squadra, che può contare su un giocatore capace di distinguersi nelle prime uscite stagionali.

Difesa rinnovata, Mancini e Ramon entrano nella Top 11 di Serie A

Le principali modifiche riguardano il reparto arretrato, dove Gianluca Mancini e Jacobo Ramon prendono il posto di Balerdi e Hermoso. Il difensore della Roma raggiunge una media di 6,50, lo stesso punteggio ottenuto dal calciatore del Como.

Sulle corsie esterne figurano Wesley, della Roma, con una media di 6,40, e Nuno Tavares, della Lazio, che registra invece 6,60. Tra i pali, il rendimento più alto della formazione è quello di Lorenzo Palmisani del Frosinone, autore di una media voto pari a 6,58.

A centrocampo spiccano Manu Koné, della Roma, con 6,83, e Adrien Rabiot, del Milan, che raggiunge quota 6,67. Sulla trequarti, Daniel Maldini supera Paulo Dybala nelle valutazioni, mentre Diego Moreira e Giorgi Kvernadze completano il reparto offensivo alle spalle della punta.

Lautaro Martinez è il miglior centravanti

Anche il ruolo di riferimento offensivo registra un cambiamento importante. Lautaro Martinez conquista il posto di miglior centravanti della Top 11 con una media voto di 6,88, prendendo il posto di Malen.

A penalizzare quest’ultimo è stata soprattutto l’espulsione rimediata nella partita contro il Como, che gli è costata una valutazione di 4,5. Un episodio che ha inciso pesantemente sulla sua media complessiva e modificato gli equilibri della graduatoria.

La Top 11 della Serie A dopo sei giornate

Di seguito la formazione ideale basata sulle medie voto riportate da Tuttomercatoweb, schierata con il modulo 4-2-3-1.

  • Portiere
    • Lorenzo Palmisani (Frosinone) – 6,58
  • Difensori
    • Wesley (Roma) – 6,40
    • Gianluca Mancini (Roma) – 6,50
    • Jacobo Ramon (Como) – 6,50
    • Nuno Tavares (Lazio) – 6,60
  • Centrocampisti centrali
    • Manu Koné (Roma) – 6,83
    • Adrien Rabiot (Milan) – 6,67
  • Trequartisti
    • Diego Moreira (Milan) – 7,00
    • Daniel Maldini (Cagliari) – 6,92
    • Giorgi Kvernadze (Frosinone) – 6,92
  • Centravanti
    • Lautaro Martinez (Inter) – 6,88

Lazio, Tavares si ritaglia uno spazio tra i migliori

Il dato più interessante per i tifosi biancocelesti è la presenza di Nuno Tavares nella formazione ideale. Con una media di 6,60, il terzino portoghese si inserisce tra i calciatori più convincenti di queste prime sei giornate.

La classifica evidenzia inoltre il peso della Roma, presente con tre giocatori, e conferma l’importanza della continuità individuale nella costruzione delle graduatorie basate sulle valutazioni. Con il campionato ancora nelle fasi iniziali, le prossime giornate potranno modificare nuovamente gli equilibri, premiando chi riuscirà a mantenere un rendimento elevato nel corso della stagione.

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Lazio, Gattuso: “Giochiamo senza tifosi, dobbiamo alimentarci da soli”

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Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, è tra i protagonisti della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, riconoscimento assegnato per celebrare una carriera sportiva contraddistinta da determinazione, lealtà e forte senso di appartenenza. Un percorso che ha reso il tecnico un esempio di carattere e personalità anche per le nuove generazioni.

La cerimonia si è svolta nella Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura. Per l’occasione, l’allenatore biancoceleste ha inviato un videomessaggio, nel quale ha affrontato diversi temi: dal valore dell’impegno personale all’importanza di ascoltare i giovani, fino alla situazione che sta vivendo la Lazio.

Il valore della perseveranza e l’importanza di ascoltare i giovani

Nel ringraziare gli organizzatori per il riconoscimento ricevuto, Gattuso ha sottolineato quanto siano significative le motivazioni alla base del premio, ribadendo la necessità di non arrendersi e di continuare a credere nei propri obiettivi.

“Ringrazio per questo premio e ringrazio chi ha deciso di assegnarmelo. Per me è un grande onore. Le motivazioni riportate sono molto importanti, perché credo che non mollare mai e continuare a credere in qualcosa sia fondamentale”.

Il tecnico si è poi soffermato sul rapporto con le nuove generazioni, evidenziando come il mondo degli adulti debba assumersi maggiori responsabilità nel favorire la crescita dei ragazzi. Un approccio che, secondo Gattuso, deve partire dall’ascolto e dalla capacità di valorizzare le qualità individuali.

“I giovani di oggi hanno conoscenza e capacità. Il problema è che spesso parliamo di loro, diciamo che sono diversi, ma raramente ci chiediamo cosa facciamo noi per ascoltarli o per metterli nelle condizioni di migliorarsi. Negli ultimi anni ho compiuto un passaggio fondamentale: ho messo da parte tutto ciò che ho vissuto personalmente e ho capito che, quando si allena una squadra e si lavora con i giovani, bisogna prima di tutto ascoltarli e aiutarli a esprimere il meglio di sé”.

Lazio, Gattuso avverte: “Non volevo sentire alibi”

Nel suo intervento non è mancato un riferimento alla situazione della Lazio. Gattuso ha riconosciuto le difficoltà dell’ambiente biancoceleste, ma ha ribadito di aver chiesto fin dall’inizio alla squadra di non cercare giustificazioni. L’assenza dei tifosi rappresenta una difficoltà con cui fare i conti, ma non deve diventare un ostacolo alla concentrazione e al lavoro quotidiano.

“Lazio? L’ambiente non è semplice, ma fin dal primo giorno ho detto che non volevo sentire alibi. Giochiamo senza tifosi e ne siamo consapevoli, ma voglio che la squadra resti concentrata. Dobbiamo trovare dentro di noi le energie per andare avanti, ci dobbiamo alimentare da soli, soprattutto nei momenti di difficoltà. Devo dire, però, che ho trovato un gruppo di ragazzi straordinari, che mi stanno seguendo con grande disponibilità e impegno. Per me è un onore allenarli”.

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Juve-Lazio, ufficiale la designazione arbitrale: dirige Massa

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La Lega Serie A si avvicina alla settima giornata di campionato, che vedrà la Lazio di Gattuso affrontare la Juventus in trasferta.
L’appuntamento è fissato per domenica 18 ottobre alle 20:45, quando biancocelesti e bianconeri scenderanno in campo per una gara importante per il prosieguo della stagione.

In vista dell’incontro, l’Associazione Italiana Arbitri ha comunicato i nomi dei direttori di gara e degli ufficiali che comporranno la squadra arbitrale.

Tutti i nomi della designazione

Il fischietto della partita sarà Davide Massa, appartenente alla sezione AIA di Imperia. A coadiuvarlo lungo le linee laterali ci saranno gli assistenti Alassio e Berti, mentre il ruolo di quarto ufficiale è stato affidato a Maresca.

Per quanto riguarda la sala video, la responsabilità del VAR spetterà a Meraviglia, affiancato da Aureliano nelle vesti di AVAR.

La designazione completa di Juventus-Lazio

  • Arbitro: Davide Massa (Imperia)
  • Assistenti: Alassio e Berti
  • Quarto ufficiale: Maresca
  • VAR: Meraviglia
  • AVAR: Aureliano
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Lazio, Cassano difende Lotito: “Non capisco la contestazione!”

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Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi
Antonio Cassano prende posizione sul momento della Lazio e si schiera dalla parte del presidente Claudio Lotito, esprimendo perplessità nei confronti della contestazione portata avanti dai tifosi biancocelesti contro la società.
Nel corso del suo intervento al podcast Viva el Futbol, l’ex attaccante ha affrontato diversi temi legati alla situazione del club capitolino, soffermandosi anche sul lavoro svolto da Gattuso e sulla gestione economica della società.

Le dichiarazioni di Cassano offrono un punto di vista decisamente favorevole all’attuale dirigenza, soprattutto per quanto riguarda la sostenibilità finanziaria e le difficoltà che una società deve affrontare quando non può contare su disponibilità economiche illimitate.

Cassano elogia il lavoro di Gattuso e la crescita dei giocatori

Nel suo intervento, l’ex calciatore ha riservato parole di apprezzamento all’operato di Gattuso sulla panchina biancoceleste, sottolineando la capacità dell’allenatore di valorizzare diversi elementi della rosa e di migliorarne il rendimento.

“Gattuso sta compiendo un’impresa straordinaria sulla panchina della Lazio, riuscendo a rigenerare elementi come Nuno Tavares, Frattesi e Taylor. Già da calciatore dimostrava una dedizione totale sul terreno di gioco, qualcosa di straordinario”.

Cassano ha quindi evidenziato la determinazione che ha sempre contraddistinto Gattuso, collegandola al lavoro svolto oggi alla guida della squadra. Secondo l’ex attaccante, la capacità di recuperare e rilanciare alcuni giocatori rappresenta un aspetto significativo del percorso tecnico della Lazio.

La contestazione a Lotito non convince l’ex attaccante

Il passaggio più netto del suo ragionamento riguarda però il rapporto tra la tifoseria e il presidente Claudio Lotito. Cassano non comprende le ragioni di una protesta che, a suo giudizio, non terrebbe sufficientemente conto della storia recente del club e della gestione finanziaria portata avanti dalla proprietà.

“Faccio fatica a comprendere i motivi della protesta dei tifosi nei confronti di Lotito. Tutti lo criticano, ma la realtà dei fatti dice che ha tratto in salvo la società vent’anni fa, garantendo sempre bilanci in attivo e una gestione virtuosa. Quando non disponi di risorse illimitate, operi nei limiti delle tue possibilità. Se cedessi il club per poi ritrovarti una gestione fallimentare stile Massimo Ferrero, con chi te la prenderesti in seguito? Sarei curioso di capire per quale ragione grandi gruppi economici americani o arabi non si siano mai fatti avanti con offerte concrete per la Lazio”.

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