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Sarri dopo Lazio-Parma: “Pagato l’approccio”
Maurizio Sarri ha parlato nel post-partita di Lazio-Parma, anticipo serale terminato in parità con le reti di Delprato e Tijani Noslin

LA GRINTA DI MAURIZIO SARRI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )
Sarri, l’ostacolo Parma e il tempo effettivo
Al termine dell’1-1 casalingo contro il Parma, Maurizio Sarri ha analizzato con lucidità la prestazione della sua Lazio, frenata dopo tre successi consecutivi. Il tecnico ha sottolineato come il gol subito nel primo tempo abbia complicato i piani. Di seguito le parole del mister:
Sulla gara: “Con l’atteggiamento che hanno assunto loro nel 3-5-2 basso negli ultimi 25 metri l’aspetto più importante è non prendere gol. Se li porti sullo 0-0 entro i 65 minuti queste gare le vinci, noi siamo andati sotto, abbiamo delle responsabilità nel primo tempo in cui abbiamo mosso poco la palla. Nel secondo tempo i ritmi sono stati diversi, la possibilità di vincere la gara c’era. Diciamo che i 23 minuti e mezzo di tempo effettivo del secondo tempo non ci hanno aiutato”.
Sulla nazionale: “Io sulla panchina come riconoscimento alla carriera? Ho l’impressone che tu mi abbia detto che io sono vecchio. E’ una cosa a cui non ho assolutamente mai pensato”.
Sull’approccio gara: “Squadra svogliata? Non sono d’accordo soprattutto nel secondo tempo. Sul primo tempo sottotono sono d’accordo ma nella ripresa quello che la squadra poteva dare l’ha dato. Se a inizio campionato avessi fatto una lista dei giocatori che avrebbero dovuto giocare tutte le gare avresti messi Gila, Zaccagni, Rovella, quelli che mancavano oggi”.
Sull’infermeria: “L’ultimo controllo di Zaccagni sembra abbastanza positivo. Spero di recuperarlo prima della gara contro l’Atalanta per averlo in una buona condizione fisica e non solo qualitativamente guarito. Patric è un giocatore importante e spero di recuperarlo. Le condizioni di Provedel e Rovella sono più complicate. Gila? Nel suo caso le ricadute sono sempre frequenti, io spero che anche il suo recupero sia breve. I più vicini all’utilizzo sono Patric e Zaccagni”.
Su Maldini e Ratkov: “In questo momento Ratkov non sta dando sensazioni positive, è una bufala che può fare l’esterno per me può fare solo l’attaccante centrale. Ha tutte le attenuanti del caso, la lingua, il campionato diverso, si rivaluterà settimana per settimana e quando lascerà delle sensazioni diverse verrà subito preso in considerazione.delle Maldini stasera ha affrontato uno situazione difficile. Contro il Parma in trasferta ci hanno sbattuto la testa in tante. Maldini sta facendo un percorso che per lui può essere complicato o potrebbe essere una soluzione”.
Sul centrocampo: “Veniamo da un periodo in cui a centrocampo non abbiamo avuto molte scelte. Cataldi è rientrato questa sera, Basic era in panchina ma l’accordo era che sarebbe entrato solo in caso di necessità. Chiaro che se Patric è quello delle ultime due gare va preso in considerazione, lo stesso vale per il Basic di novembre. Poi per quanto riguarda le rotazioni io a quelle studiate non ci credo anche perché non è detto che se un giocatore sta fuori dieci giorni arrivi in condizioni ideali in gara. Valuteremo giorno per giorno anche in vista della gara contro l’Atalanta.”
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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