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Lazio, Pedraza e Doekhi si presentano in sala stampa
A Formello è andata in scena la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi volti della Lazio arrivati in questa sessione di mercato: Alfonso Pedraza e Danilho Doekhi.
I due colpi di mercato messi a segno dai biancocelesti in estate, Alfonso Pedraza e Danilho Doekhi, hanno parlato quest’oggi in conferenza stampa. Di seguito le loro dichiarazioni.
Lazio, Pedraza: “Non vedo l’ora di iniziare, sento la fiducia del club. Voglio raggiungere l’Europa”
La conferenza stampa di Formello si apre con una breve introduzione del DS Angelo Fabiani:
“Diamo il benvenuto a Pedraza. Tutti sapete che da febbraio avevamo un accordo con il calciatore, gli diamo il benvenuto alla Lazio”.
Parla Pedraza.
“Buon pomeriggio, sono molto contento di unirmi alla famiglia della Lazio. Sin dall’inizio è stato chiaro per me , sono molto felice e non vedo l’ora di iniziare”.
Gruppo squadra.
“Il gruppo mi ha accolto molto bene, ho trovato persone molto piacevoli. Italia e Spagna sono molto simili, l’inserimento quindi è stato semplice”.
Cosa ti ha convinto a firmare per la Lazio?
“Dal primo interesse avevo capito di voler firmare con questa società perché volevo cambiare paese, l’Italia mi attirava molto. È stata importante la fiducia che hanno riposto in me”.
Che progetto ti ha proposto il club?
“L’ambizione è sempre quella di puntare al massimo, siamo in un grande club e l’obiettivo deve essere quello di provare a giocare per l’Europa. Vogliamo essere competitivi e lottare per un titolo, lo scorso anno abbiamo giocato una finale di coppa e vogliamo ripeterci”.
Hai già giocato con Dia: ci hai parlato prima di arrivare alla Lazio?

l’esultanza di Boulaye Dia e Fisayo Dele-Bashiru ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )
“Prima di venire qui ho parlato con Reina, che ora sta al Villarreal come allenatore. Dia lo conosco bene, mi ha parlato molto bene della Lazio”.
La contestazione di questi ultimi mesi ha cambiato qualcosa rispetto a quando hai firmato?
“La verità è che sono molto tranquillo. Quando è andato via Sarri, ero comunque molto sereno. È arrivato un allenatore bravo, che mi conosce, ha lavorato anche in Spagna. Il calcio è così, i giocatori e gli allenatori passano e bisogna adattarsi velocemente”.
Quali sono le tue caratteristiche principali?
“Mi auguro di riuscire a utilizzare qui le mie caratteristiche e adattarmi subito al calcio italiano”.
Preparazione a Formello.
“Sto qui da tre settimane, non so cos’è successo fuori. La squadra si sta concentrando solo a dare il massimo per la prima partita di campionato. Il caldo? Dobbiamo adattarci al clima, sappiamo che fa molto caldo”.
Ballottaggio con Nuno Tavares.
“È una domanda per l’allenatore. Io darò sempre il massimo in allenamento, poi sarà lui a decidere chi partirà titolare. In questa settimana è stata carica di allenamento fisico: ora il mister ci chiede di essere intensi, poi di attaccare secondo le caratteristiche che ha ognuno”.
Lazio, Doekhi: “Penso di adattarmi bene alla squadra e alla Serie A. Voglio mostrare tutte le mie qualità”
Parla Doekhi.
“Piacere, sono molto contento di essere qui, la Lazio è un grande club, sono con la mia famiglia qui, è molto bello essere alla Lazio”.
Quali sono le tue caratteristiche?
“Mi piace mantenere la porta inviolata, aiutare la squadra a centrare i clean sheet e a vincere le partite. Poi magari a segnare anche qualche gol”.
Cosa ti ha convinto ad accettare la Lazio?
“Quando sei svincolato arrivano tante proposte, poi è arrivata la Lazio e ho pensato fosse perfetta per le mie caratteristiche. A quel punto ho scelto senza dubbi”.
In Italia pensi di inserirti velocemente e di essere subito un titolare?
“Penso di adattarmi bene alla squadra e alla Serie A, me l’hanno detto in tanti questa cosa”.
Hai parlato con Diogo Leite?
“Sono stato abbastanza fortunato, ho giocato sempre nelle ultime due stagioni, senza saltare nemmeno un minuto. Non ho mai avuto infortuni. Mi occupo di me stesso fuori dal campo, mangio e riposo bene, mi preparo sempre al meglio per la partita successivia. Non ho parlato della Lazio con gli altri giocatori, questo no”.
Ieri era a Formello Bonucci, tuo ex compagno all’Union.
“Ho parlato molto con lui, per noi lì a Berlino era una leggenda. Gli ho chiesto dei consigli sul modo di giocare qui, lui è uno di queli che ha detto che le mie caratteristiche sono molto adatte a questo campionato”.
Colonia olandese alla Lazio. Quali sono i tuoi difetti da migliorare?
“Ho giocato con Winter, è stato tanti anni qui. Ma tanti olandesi sono stati alla Lazio, questo può aiutarti a trovarsi meglio qui. Volevo giocare in Bundesliga e ci sono riuscito. Poi anche in altri campionati, ora sono qui e voglio mostrare tutte le mie qualità”.
Il tuo nome era già stato accostato a gennaio. Che obiettivi ti ha dato la società?
“In inverno non so cosa sia succeso, il mio agente si è occupato di mercato. In estate poi si è aperto il discorso, lì ho pensato di acccetare. Dobbiamo sempre pensare di fare il massimo, io vorrei giocare il più possibile e mostrare le mie capacità qui in Italia”.
Vieni da tanti anni nella difesa a 3.
“Vero, negli ultimi due anni ho giocato a cinque, ma da giovane tante volte ho giocato in una difesa a quattro. Non vedo l’ora di iniziare”
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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