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Lazio, obiettivo numero 10: occhi su Luka Stojković
La Lazio studia le mosse per il 4-2-3-1 di Gennaro Gattuso. Nel mirino c’è il talento croato Luka Stojković, gioiello della Dinamo Zagabria valutato 10 milioni.

LAZIO CALCIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, Gennaro Gattuso cerca il suo numero 10
La nuova Lazio guidata da Gennaro Gattuso sta prendendo forma dietro le quinte del mercato estivo, con idee chiarissime sul piano strategico e tattico. L’allenatore calabrese ha intenzione di variare l’assetto della squadra nella prossima stagione, affiancando al collaudato 4-3-3 un più dinamico 4-2-3-1. Per fare questo salto di qualità, la dirigenza biancoceleste si è messa a caccia di un trequartista moderno che unisca fisicità, tecnica e confidenza con il gol.
L’ultimo nome caldissimo inserito nella lista della spesa, svelato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, risponde al profilo di Luka Stojković. Il talento croato, classe 2003, è un punto fermo della Dinamo Zagabria e possiede tutte le caratteristiche ideali per lo scacchiere tattico che Gattuso ha in mente. Alto 1,82 metri, destro naturale ma letale anche con il sinistro, Stojković gioca già stabilmente come trequartista nel 4-2-3-1 disegnato da Kovacević in Croazia, elemento che ridurrebbe a zero i tempi di inserimento nel calcio italiano. Inoltre, molti addetti ai lavori lo considerano un jolly totale, destinato in futuro a evolversi in una mezzala di grandissima qualità.
Il fattore Gattuso e i numeri da capogiro in Croazia
L’interesse per Stojković non nasce per caso. Gennaro Gattuso è un profondo conoscitore ed estimatore della SuperSport HNL, il massimo campionato croato, avendoci lavorato da protagonista durante la sua recente esperienza sulla panchina dell’Hajduk Spalato. Il tecnico ha avuto l’opportunità di studiare da vicino la crescita del ventiduenne, rimanendo impressionato dalla sua precocità e dalla sua leadership tecnica.
I numeri registrati dal ragazzo nell’ultima stagione con la maglia della Dinamo Zagabria del resto parlano da soli, certificando una maturità ormai sotto gli occhi di tutti. Tra campionato e coppe europee ha messo a segno ben 13 gol e fornito 12 assist. La Lazio monitora la situazione con grandissima attenzione e ha il vantaggio di conoscere bene l’ambiente del club di Zagabria, avendo seguito nelle ultime settimane anche il compagno di squadra Benjamín Domínguez, altro profilo gradito alla dirigenza capitolina.
Valutazione bloccata a 10 milioni
Luka Stojković ha già dimostrato di saper graffiare anche in campo internazionale. Gli osservatori biancocelesti si erano segnati il suo nome in rosso a febbraio, durante i combattutissimi playoff di Europa League contro il Genk. In quell’occasione, il talento croato trascinò i suoi sfiorando una clamorosa rimonta dopo lo 0-2 dell’andata, mettendo a referto una doppietta d’autore. La prima rete su calcio di rigore e la seconda con un magnifico sinistro a giro sotto l’incrocio dei pali, spedendo la palla proprio con il suo piede teoricamente debole. Una serata magica macchiata solo dall’espulsione rimediata nei tempi supplementari, che costò l’eliminazione alla Dinamo nel 3-3 finale.
Dal punto di vista economico, l’operazione appare pienamente sostenibile per le casse della Lazio. Il club croato valuta il cartellino del trequartista in una forbice compresa tra gli 8 e i 10 milioni di euro. La trattativa potrebbe decollare a inizio luglio, con la Lazio pronta a sferrare l’attacco decisivo per regalare a Gattuso il primo tassello di fantasia della sua nuova era.
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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