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Lazio, Lazzari ai saluti: Gattuso lancia Floriani
Manuel Lazzari è pronto a lasciare la Lazio dopo sette stagioni. Adam Marusic resta una certezza, mentre Gennaro Gattuso valuterà Romano Floriani Mussolini.

LA GRINTA DI MANUEL LAZZARI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Rivoluzione sulla fascia, Manuel Lazzari ai saluti dopo sette stagioni
Il nuovo corso della Lazio sotto la guida tecnica di Gennaro Gattuso inizia a prendere forma attraverso scelte d’organico nette e destinate a segnare una profonda rottura con il passato recente. Tra i calciatori indicati come partenti e destinati a lasciare Formello durante la sessione estiva di calciomercato figura a sorpresa il nome di Manuel Lazzari.
Come approfondito nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’esterno veneto non rientra nei piani tattici e strutturali del nuovo allenatore, che per la sua linea difensiva a quattro cerca interpreti con caratteristiche fisiche e di copertura differenti. Si chiude così, con due anni di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale fissata a giugno 2027, un’avventura durata sette stagioni e impreziosita da ben 247 presenze complessive in maglia biancoceleste. La dirigenza capitolina e l’entourage del giocatore sono già attivamente al lavoro per trovare una nuova sistemazione che possa soddisfare le richieste economiche del club e le ambizioni del terzino classe 1993.
Marusic certezza a destra, chance in ritiro per Floriani Mussolini
Con la valigia in mano per Lazzari, le strategie della Lazio per la corsia laterale destra di difesa prevedono un mix di usato sicuro e gioventù di prospettiva. La certezza granitica del reparto arretrato rimarrà Adam Marusic. Il laterale montenegrino, forte della sua straordinaria duttilità che gli permette di agire su entrambe le fasce, è considerato da Gattuso un elemento intoccabile per dare solidità ed esperienza allo spogliatoio.
La vera e affascinante novità del ritiro estivo sarà però rappresentata da Romano Floriani Mussolini. Il giovane esterno classe 2003 farà ufficialmente rientro a Roma dopo la soddisfacente stagione vissuta in prestito, dove ha collezionato 28 presenze complessive mostrando costanti segnali di crescita sul piano della personalità e della tenuta difensiva. Il ragazzo ha ottime e concrete possibilità di conquistare una conferma stabile all’interno della rosa della prima squadra, ma la decisione finale e insindacabile spetterà esclusivamente a Gattuso, che vorrà testarne l’impatto tecnico e la rapidità di apprendimento durante le prime settimane di lavoro sul campo.
Mercato aperto, piace il jolly Arnau Martinez del Girona
A prescindere da quello che sarà il verdetto definitivo del tecnico calabrese su Floriani Mussolini, il direttore sportivo Angelo Fabiani non ha alcuna intenzione di farsi trovare impreparato e continua a monitorare con grande attenzione le opportunità offerte dal panorama internazionale.
L’obiettivo di mercato finito sotto la lente d’ingrandimento degli osservatori biancocelesti è Arnau Martinez, talentuoso difensore spagnolo classe 2003 in forza al Girona. Il giovane calciatore piace tantissimo a Gattuso per le sue spiccate doti tattiche: si tratta infatti di un vero e proprio jolly difensivo, capace di disimpegnarsi con la medesima efficacia sia nel ruolo di terzino destro bloccato, sia in quello di difensore centrale in una linea a quattro. La Lazio ha già allacciato i primi contatti con l’entourage del ragazzo per sondare la disponibilità a un trasferimento in Italia, pronti a sferrare l’attacco decisivo non appena si sarà concretizzata l’uscita di Lazzari.
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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