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Lazio, in arrivo l’evento al Teatro Manzoni l’11 luglio

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Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Lazio, l’11 luglio arrivano gli stati generali al Teatro Manzoni. Ciapparoni e Marconi presentano l’evento sul futuro del club nato dalla nota petizione.

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FLAMINIA L’AQUILA DELLA LAZIO ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Lazio, Ciapparoni svela i dettagli degli stati generali

Si scaldano i motori per gli stati generali della Lazio. Il prossimo 11 luglio, a partire dalle ore 17, il Teatro Manzoni ospiterà l’appuntamento ideato e curato da Alberto Ciapparoni e Federico Marconi. I due sono noti anche per aver promosso, diversi mesi fa, la petizione indirizzata al patron Lotito in merito al futuro del club biancoceleste. Intanto, proprio Ciapparoni ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Laziale per fare il punto sulla manifestazione e raccontarne i retroscena. Di seguito le sue parole:

“Tutto avverrà l’11 luglio al Teatro Manzoni, il pomeriggio, dalle 17 in poi. Quel luogo ha un valore simbolico perché si trova praticamente a Via Col di Lana, dove c’era la vecchia sede della Lazio. Quando ero giovane e ragazzo andavo lì a ritirare il mio abbonamento, per me e per molti laziali della mia generazione ha un valore simbolico. Il teatro contiene circa 400 posti, per cui ci sarà la possibilità anche di interagire con i tifosi che vorranno sicuramente partecipare e, ovviamente, ci saranno numerosi ospiti sul palco. Quelli scritti su Il Tempo sono confermati, ma ce ne saranno tanti altri. E poi sarà centrale anche la presenza di Luigi Bisignani, che ringrazio pubblicamente perché ci sta dando una mano. Lui porterà alcuni ospiti importanti per parlare di questa fase della Lazio, per cercare di trovare una soluzione a un problema che sta diventando sempre più grande”.

“Questa per me è una situazione difficilmente sostenibile sotto diversi punti di vista, quello economico e ambientale su tutti. Io dico che qualche cosa deve accadere, perché non si può andare avanti così e le cose devono cambiare. Come? Questa è un’altra storia. Noi stiamo lavorando con il nostro evento, siamo sei tifosi della Lazio ad averlo organizzato. Quello che vogliamo fare è mostrare pubblicamente è che i laziali non si arrendono di fronte a questo ridimensionamento e questa fase che stiamo attraversando”.

“Ci sono dei personaggi disposti ad aiutare la Lazio tra quelli citati da Bisignani. E ci saranno anche nel nostro evento. Il problema è che dall’altra parte, cioè dalla parte della società, in questo momento persiste un muro che appare invalicabile. Eh, però ci sono questi personaggi, ecco, che ha citato Bisignani. Gli stati generali sono stati pensati senza la partecipazione dell’attuale vertice societario, qualunque sia il ruolo assunto dalla persona eventualmente immaginata. Perché con gli altri colleghi riteniamo che la frattura ormai sia insanabile e che il dialogo con l’attuale conduzione societaria sia assolutamente inutile”.

“All’inizio della petizione, con Federico Marconi avevamo pensato di rivolgerci direttamente al presidente Lotito e alla società. Non abbiamo mai avuto risposta se non uno scherno attraverso il tentativo di delegittimare la nostra lettera e altre cose indirette che ci sono poi arrivate. Per cui, francamente, non riteniamo che abbia alcun senso la partecipazione della società. Anzi, l’evento è fatto proprio apposta: cerchiamo una soluzione all’attuale condizione societaria perché non si può andare avanti così e perché il 99% dei tifosi laziali è assolutamente contrario all’attuale gestione. La Lazio è dei tifosi, nonostante quello che spesso e volentieri ha detto il presidente Lotito. I tifosi vogliono riappropriarsi della Lazio e il nostro strumento pacifico, civile, democratico, che rimarrà sempre tale, è quella pressione mediatica che in tanti avvenimenti della storia ha aiutato a ottenere cambiamenti importanti”.

“Io mi auguro che dagli stati generali dell’11 luglio possa anche uscire una proposta concreta. In termini economici, chi è più esperto di me mi dice che difficilmente un possibile compratore o un acquirente uscirebbe allo scoperto. Però io mi auguro sinceramente, a livello personale, che dall’11 luglio possa uscire una proposta, una direzione verso quel cambiamento che tutti o quasi si auspicano. La partecipazione ovviamente sarà aperta e libera. Stiamo definendo con il teatro gli ultimi dettagli, a breve annunceremo pubblicamente come sarà possibile partecipare. Ci sono circa 400 posti, non saranno tutti liberi ma una gran parte sì. Ancora qualche ora di pazienza e poi vi diremo tutto attraverso i social, i comunicati e anche il sito che abbiamo creato, che stiamo definendo in maniera più completa”.

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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop

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Lazio

In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.

Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.

Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.

La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.

Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.

Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.

Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.

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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti

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La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.

A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.

Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.

La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.

Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.

Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.

Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.

Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.

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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio

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Lazio, Milik, Immobile

Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.

Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.

La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.

Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.

Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.

Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.

Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.

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