News
Lazio, il tifo organizzato alza la voce: “Dove eravamo rimasti…”
La pesante eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia per mano del Mantova ha riacceso immediatamente il confronto tra il tifo organizzato e la società biancoceleste.
Dopo il ko che ha inaugurato nel peggiore dei modi la nuova stagione, i gruppi del tifo hanno diffuso attraverso i propri canali ufficiali un lungo comunicato, nel quale hanno confermato la volontà di proseguire la protesta nei confronti della gestione societaria.
Il messaggio si apre con un richiamo alle iniziative portate avanti nei mesi scorsi: “Dove eravamo rimasti…era finita male è iniziata peggio! Fuori con il Mantova, fuori dalla Coppa Italia, trofeo a cui siamo legati ed a cui tenevamo fortemente!”. Gli ultras ricordano quindi la manifestazione del 2 luglio, quando circa 30.000 tifosi scesero in piazza, e sottolineano come la mobilitazione abbia avuto un’ampia risonanza mediatica.
Nel comunicato viene poi affrontato il tema del mercato, con un riferimento diretto a Frattesi: “Benvenuto Frattesi! Sti cazzi di Frattesi!”. Il tifo organizzato precisa di essere contento quando un calciatore arriva alla Lazio, soprattutto se si tratta di un giocatore legato ai colori biancocelesti, ma chiarisce che gli acquisti non modificheranno la posizione assunta nei confronti della società.
“Siamo sempre felici quando un nuovo giocatore indossa la maglia della Lazio”, si legge nel messaggio, prima della netta presa di posizione sulla gestione Lotito: “non sono gli acquisti che ci interessano ma eventualmente gli acquirenti”. Gli ultras ribadiscono inoltre di non considerare sufficiente la promessa relativa al nuovo stadio e contestano anche il progetto della Curva Nord.
Ampio spazio viene dedicato alle richieste già avanzate nei mesi precedenti. Tra queste viene ribadita quella espressa con lo slogan “FUORI I ROMANISTI DALLA LAZIO”, con un riferimento esplicito alla permanenza di Floridi all’interno della società. Secondo il tifo organizzato, non sarebbero arrivati segnali concreti di apertura o cambiamento.
Nel mirino finisce anche il nuovo allenatore. A Gattuso viene rivolto un messaggio di benvenuto e viene garantito il sostegno, ma con una precisazione molto chiara: “Noi ti sosterremo come abbiamo fatto con chi ti ha preceduto, ma devi essere consapevole che non ti concederemo tregua”. Ai giocatori, invece, viene chiesto il massimo impegno e rispetto per la maglia, con un avvertimento dopo la debacle contro il Mantova: “Sono finite le scuse, uscire dalla coppa Italia con il Mantova vi ha fatto spendere tutti i jolly che avevate!”
Infine, il comunicato affronta il tema delle trasferte e invita i sostenitori biancocelesti a non cadere in eventuali provocazioni. Gli ultras annunciano che continueranno a seguire la Lazio in giro per l’Italia e, in caso di limitazioni, promettono iniziative alternative: “Ci vedrete nei settori ospiti di tutta Italia e se ci chiudono le trasferte organizzeremo delle bellissime ‘gite culturali’ nelle città dove giocherà la nostra Lazio”.
La conclusione conferma così una linea che, almeno per il momento, non sembra destinata a cambiare: “AVANTI LAZIO ! AVANTI LAZIALI!”
News
Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
News
Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
News
Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
-
News5 giorni faLazio, Taylor osservato dalla Premier: Lotito fissa la valutazione
-
News6 giorni faBologna-Lazio, designato Maresca: ufficiale la squadra arbitrale
-
News5 giorni faLazio, campagna abbonamenti ai titoli di coda: numeri mai così bassi nell’era Lotito
-
News6 giorni faIcardi-Lazio, il sì non arriva: l’attaccante valuta il progetto
-
News6 giorni faLazio, Pinamonti vuole Roma ma l’affare resta in salita
-
News4 giorni faLazio, Romagnoli verso la permanenza: lo scenario cambia ancora
-
News4 giorni faLazio, Gattuso prepara il debutto: Frattesi verso una maglia da titolare
-
News4 giorni faLazio, il rientro di Cataldi si allontana: il centrocampista deve ancora aspettare
