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Lazio, Gattuso si presenta: “Molto orgoglioso di essere qui. Ho buonissime sensazioni”

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Dia, Lazio

Dopo i primi giorni trascorsi a Formello tra visite mediche, test atletici e organizzazione del ritiro, Gennaro Gattuso è stato presentato ufficialmente come nuovo allenatore della Lazio. Nella sala stampa del Training Center, il tecnico ha risposto alle domande dei giornalisti affrontando tutti i temi più caldi: dalla situazione della squadra al mercato, fino al rapporto con l’ambiente biancoceleste.

Ad aprire la conferenza è stato il direttore sportivo Angelo Fabiani, che ha dato il benvenuto al nuovo allenatore.

“Oltre avere questo privilegio, è un onore presentare Gattuso. Parla per lui la sua storia da calciatore e allenatore, per noi è un motivo di grande soddisfazione. L’intesa è arrivata subito, non c’è stato bisogno di giri di parole, lo ringraziamo per aver accettato l’incarico. Taglierei corto per lasciare parole a Rino e alle domande”.

Gattuso: “Sono orgoglioso di essere qui”

Nel suo primo intervento da tecnico della Lazio, Gattuso ha espresso entusiasmo per la nuova avventura, senza nascondere di conoscere perfettamente le difficoltà che attendono il club.

“Sono orgoglioso, le sensazioni da tre con il mio staff abbiamo concluso i test…ho buonissime sensazioni. C’è tanta gente che lavora qua, ci ho parlato…le sensazioni sono buone. Dobbiamo continuare su questa strada, conosco le problematiche da prima, da quando parlai con il ds e il presidente. So tutto, so bene che c’è da mettere l’elmetto, pedalare e lavorare. Starà a me e al mio staff, alle persone qui che mi hanno fatto una buona impressione, lavorare bene e tantissimo. Sulle altre problematiche non posso fare nulla, ho solo un obiettivo, quello di mettere in campo giocatori che rispettino la storia gloriosa della Lazio. Sono contento di essere qui”.

Una sfida cercata e accettata

Gattuso ha spiegato di essere stato vicino alla Lazio anche in passato, ma questa volta ha deciso di accettare una sfida complessa, convinto che il lavoro possa fare la differenza.

“Io sono stato vicino più di una volta alla Lazio, potevo venire in passato. Non ti nego che forse senza queste condizioni avrei detto di nuovo no. È una sfida… L’obiettivo è creare un clima familiare, di riuscire di avere una squadra che diverte la gente… Dobbiamo essere uniti nei momenti di difficoltà”.

Mercato: priorità al reparto difensivo

Sul fronte mercato il nuovo allenatore ha confermato che la priorità è l’acquisto di un difensore centrale, invitando però alla prudenza nelle scelte.

“Un centrale serve, è un segreto di Pulcinella. Poi vediamo in attacco… Abbiamo pochi soldi, giusto prenderci un po’ di tempo per spenderli bene e sbagliare il meno possibile”.

Gattuso ha sottolineato di considerare comunque valida la base della rosa attuale, evidenziando la necessità di lavorare soprattutto sulla crescita del gruppo.

L’esperienza all’estero e la ferita della Nazionale

Il tecnico ha parlato anche del suo ritorno ad allenare un club italiano dopo diversi anni trascorsi all’estero, esperienza che ritiene importante per la propria crescita professionale. Non è mancato un passaggio sul recente percorso con la Nazionale.

“Ho avuto tante occasioni per tornarci, quando si va all’estero si migliora secondo me… La ferita che ho addosso rimarrà fino alla morte… Ho ancora più veleno e rabbia, credo in ciò che propongo e faccio”.

Il tema tifosi: niente alibi

Uno degli argomenti principali è stato il rapporto con l’ambiente e la situazione legata all’assenza dei tifosi nelle gare interne. Gattuso ha escluso qualsiasi giustificazione preventiva.

“Questo è un alibi. Io non posso parlarne per non crearlo… Sarà difficile. Ma io non dirò mai: manca questo, manca quello. Io devo spingere la squadra nel modo più forte possibile”.

Il valore del gruppo

Per l’allenatore il successo passerà soprattutto dalla compattezza dello spogliatoio e dalla capacità di responsabilizzare tutti i giocatori.

“La differenza la deve fare il gruppo… Non mi piace un gruppo che non si rompe le scatole a vicenda… Devo responsabilizzarli”.

Il rapporto con Lotito e la gestione del club

Gattuso ha raccontato anche il confronto avuto con il presidente Claudio Lotito, spiegando di aver chiesto una gestione più diretta dei rapporti con la squadra.

“Io con Lotito ho un rapporto franco… Se ha qualcosa da dire alla squadra viene e lo dice, ma deve parlare poco con voi… Noi dobbiamo stare bene insieme e lavorare”.

Perché ha scelto la Lazio

Tra le motivazioni che lo hanno convinto ad accettare l’incarico c’è soprattutto la voglia di affrontare una situazione complicata.

“La storia della Lazio… Venire in una società che so bene essere in grandissima difficoltà. La mia storia dice questo: dove c’è casino e non si attraversano buoni momenti io sono a mio agio”.

Il caso Gila

Gattuso ha poi chiarito la scelta di lasciar partire Mario Gila, spiegando di aver condiviso la decisione con il club.

“Se fosse stato per Fabiani e Lotito il giocatore sarebbe stato qua. Sono stato io a convincerli, chi non vuole stare qua non deve stare qua… È stato onesto… era arrivato il suo momento”.

L’identità della nuova Lazio

Nelle interviste rilasciate a Lazio Style e Sky Sport, Gattuso ha ribadito quale sarà la filosofia della sua squadra: intensità, mentalità e spirito di sacrificio.

“La mia Lazio sarà simile a quella di Baroni? A me piace Maurizio (Sarri, ndr), è un maestro sulla linea e la difesa a 4, ma a me piace rompere le linee, andare col baricentro di difesa più alto, vedremo qualcosa di diverso”.

Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di ricostruire il rapporto con i sostenitori.

“Sarò felice se riuscissi a far tornare la gente allo stadio… l’obiettivo è vedere una squadra che dà la sensazione di aver dato tutto”.

Infine, il tecnico ha ribadito quale dovrà essere l’atteggiamento della squadra fin dal primo giorno di lavoro.

“La paura e la preoccupazione un po’ ci devono essere, ma bisogna lavorare… Non dobbiamo cercare alibi… Dobbiamo costruire un gruppo e riuscire a stare bene insieme, bisogna lavorare e dopo sorridere”.

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Lazio, Zaccagni punta alla Nazionale: il piano per convincere Mancini

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Bosnia-Italia

La sosta dedicata alle Nazionali ha rappresentato per molti giocatori un momento di pausa dagli impegni con i club. Per Mattia Zaccagni, invece, è stata soprattutto un’occasione per lavorare in vista di un obiettivo preciso: tornare a vestire la maglia dell’Italia.

L’esterno della Lazio vuole lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo e ritrovare continuità, rendimento e soprattutto incisività negli ultimi metri.

Il rapporto con la Nazionale, negli ultimi mesi, non è stato semplice. Zaccagni ha dovuto fare i conti prima con un problema fisico che gli aveva impedito di essere disponibile in occasione della sfida in Bosnia, quando in panchina sedeva Gattuso. Successivamente, con Mancini alla guida degli Azzurri, il calciatore laziale non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile.

Il rendimento con la Lazio come chiave per il ritorno in Azzurro

La nuova stagione può però diventare il punto di svolta. Zaccagni ha intenzione di sfruttare ogni partita con la Lazio per dimostrare di poter tornare a essere una risorsa importante anche per l’Italia. Per riuscirci serviranno prestazioni convincenti, ma soprattutto numeri migliori sotto porta.

Durante la pausa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capitano biancoceleste avrebbe avuto diversi confronti con Gattuso proprio per individuare gli aspetti sui quali intervenire. L’obiettivo è aumentare la propria pericolosità offensiva, contribuendo maggiormente alla fase realizzativa della squadra.

Novembre può diventare il primo traguardo

Zaccagni guarda quindi ai prossimi appuntamenti con la Lazio come a una sorta di esame continuo. Ogni gol, assist o prestazione di alto livello potrebbe aumentare le possibilità di una nuova convocazione.

Nel mirino ci sono già gli impegni dell’Italia previsti a novembre. Per convincere Mancini a inserirlo nuovamente nel gruppo azzurro, però, l’attaccante dovrà prima ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi è mancata.

La strategia è chiara: lavorare, migliorare l’incisività e trascinare la Lazio, trasformando il rendimento con il club nella migliore candidatura possibile per riconquistare la Nazionale.

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Frattesi parte forte: i numeri lo rendono già protagonista

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Davide Frattesi si prepara a tornare a disposizione della Lazio dopo la pausa dedicata alle Nazionali.

Il centrocampista biancoceleste ha trascorso gli ultimi giorni con l’Italia, raccogliendo minuti importanti nelle sfide disputate durante la sosta e trovando anche la via del gol.

Ora l’obiettivo è trasferire nuovamente le proprie energie sul campionato e continuare il percorso positivo intrapreso con la squadra di Gennaro Gattuso. Il rendimento del centrocampista nelle prime giornate ha già prodotto numeri particolarmente interessanti.

Tre gol e una presenza costante nell’area avversaria

Frattesi è attualmente uno dei centrocampisti più prolifici della Lazio. Con tre reti realizzate in campionato, condivide il primato tra i centrocampisti biancocelesti con Adzic.

Un dato ancora più significativo riguarda la posizione delle sue conclusioni vincenti: tutti i gol sono arrivati dall’interno dell’area di rigore. Una caratteristica che conferma la capacità dell’ex Inter di inserirsi negli spazi e arrivare con continuità vicino alla porta.

Non sorprende quindi che Frattesi sia anche il miglior realizzatore della Lazio in questo avvio di stagione. Il centrocampista ha già effettuato otto tiri e ha toccato 18 palloni all’interno dell’area avversaria, numeri che raccontano una partecipazione offensiva tutt’altro che occasionale.

Non solo gol: anche lavoro per i compagni

Il contributo di Frattesi non si limita alla fase realizzativa. Il centrocampista ha già creato cinque opportunità per i compagni, confermandosi un elemento capace di incidere anche nella costruzione delle azioni offensive.

A questo si aggiunge una grande partecipazione alla fase di confronto fisico. Sono infatti 45 i duelli affrontati finora: nessun altro giocatore della Lazio ne ha disputati così tanti.

Un altro dato interessante riguarda i falli subiti nella zona avanzata del campo. Frattesi è il calciatore biancoceleste che ne ha ottenuti di più nell’ultimo terzo di terreno, con tre episodi registrati. Un segnale della sua capacità di inserirsi tra le linee e creare situazioni scomode per le difese avversarie.

Gli impegni con l’Italia

Durante la pausa internazionale, Frattesi ha avuto un impiego significativo con la Nazionale. Il centrocampista ha giocato 25 minuti contro il Belgio, è rimasto in campo per 82 minuti contro la Turchia segnando anche una rete, ha disputato 80 minuti contro la Francia e ha poi raccolto altri sei minuti nella successiva sfida con la Turchia.

Un percorso che gli ha permesso di mantenere il ritmo partita e di presentarsi al ritorno a Formello con ulteriore fiducia.

Gattuso punta forte su di lui

Il trasferimento alla Lazio sembra aver offerto a Frattesi l’opportunità di assumere un ruolo centrale all’interno di un nuovo progetto. Gattuso aveva indicato personalmente il centrocampista come uno degli obiettivi da raggiungere durante il mercato estivo, mostrando grande convinzione nei suoi confronti.

Le prime prestazioni stanno dando ragione alla scelta dell’allenatore. Frattesi non si sta limitando a svolgere il classico lavoro da mezzala, ma sta dimostrando di poter essere decisivo in zona gol, utile nel gioco offensivo e competitivo nei duelli.

Una nuova centralità nella Lazio

I numeri delle prime partite suggeriscono quindi un’evoluzione importante nel percorso del centrocampista. Alla Lazio Frattesi sembra aver trovato condizioni favorevoli per esprimere maggiormente le proprie qualità e assumere responsabilità crescenti.

Dopo l’esperienza all’Inter, il centrocampista è chiamato a diventare uno dei riferimenti della squadra biancoceleste. Se riuscirà a mantenere questo livello di rendimento, il suo peso all’interno della formazione di Gattuso potrebbe aumentare ulteriormente nel corso della stagione.

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Lazio, Floriani verso un’altra maglia da titolare: l’assenza di Marusic apre la corsia

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Romano Floriani Mussolini si prepara a vivere un’altra serata da protagonista con la maglia della Lazio.

La sfida contro il Monza, in programma l’11 ottobre, potrebbe infatti rappresentare la quinta presenza consecutiva dal primo minuto per il giovane esterno cresciuto nel settore giovanile biancoceleste.

A spianargli ulteriormente la strada è soprattutto la nuova indisponibilità di Adam Marusic. Il problema fisico accusato dal montenegrino riduce le alternative sulla fascia e rende molto probabile la conferma di Floriani Mussolini nell’undici scelto da Rino Gattuso.

La fiducia di Gattuso

La scelta dell’allenatore assume un significato particolare per il percorso del classe cresciuto a Formello. In estate il suo trasferimento all’Empoli sembrava ormai definito, ma la società ha deciso di interrompere l’operazione, preferendo mantenere il giocatore in rosa.

Gattuso ha quindi scelto di puntare su di lui nel momento in cui la squadra aveva bisogno di nuove soluzioni. Floriani Mussolini ha raccolto la responsabilità con personalità, riuscendo a conquistare spazio e continuità nonostante qualche difficoltà emersa nelle ultime partite.

Un’occasione importante per la crescita

Gli errori e le prestazioni meno brillanti fanno parte del normale processo di maturazione di un calciatore giovane. Floriani Mussolini, del resto, ha già accumulato esperienza in altre categorie e in precedenza ha dimostrato di possedere caratteristiche utili per imporsi quando gli viene concessa fiducia.

La gara contro il Monza rappresenterà dunque un ulteriore banco di prova. Per il giovane esterno sarà un’opportunità per confermare i progressi mostrati finora e acquisire ulteriore sicurezza in un ruolo che, complice l’assenza di Marusic, sembra essere sempre più nelle sue mani.

Sullo sfondo anche il rinnovo

Parallelamente al percorso sul campo, a Formello proseguono le valutazioni legate al futuro del giocatore. Secondo quanto riportato dal Messaggero, Lazio e Floriani Mussolini continuano a lavorare su un nuovo accordo che dovrebbe prevedere anche un adeguamento economico.

La società sembra quindi voler accompagnare la crescita del giovane con un progetto più strutturato. La partita contro il Monza potrebbe essere l’ennesima occasione per dimostrare che la fiducia riposta in lui non è soltanto una necessità dettata dalle assenze, ma anche un investimento sul futuro della squadra.

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