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Lazio, Gattuso dopo l’Arezzo: “Voglia e mentalità non devono mancare”

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Dopo il test amichevole contro l’Arezzo, Gennaro Gattuso ha fatto il punto ai microfoni di Lazio Style Channel.

L’allenatore biancoceleste ha analizzato la prestazione della squadra, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento mostrato dai suoi giocatori. Tra il problema legato alla lunga sosta e la necessità di mantenere alta la concentrazione, il tecnico ha ribadito quelli che considera gli aspetti fondamentali del percorso intrapreso.

Gattuso: “Non devono mancare voglia e mentalità”

Il tecnico ha sottolineato innanzitutto le difficoltà affrontate dalla squadra, considerando il numero ridotto di giocatori a disposizione e i carichi di lavoro accumulati nei giorni precedenti.

“Eravamo contati. Giocavamo a tre, i centrocampisti erano quelli. Proviamo tutto, venivamo da due giorni di lavoro importanti, siamo stati bravi. Non devono mancare voglia e mentalità, mi batto su questo dal primo giorno. Non sono mai mancati e spero non manchino mai, se siamo dove siamo è perché c’è voglia. Le amichevoli sono importanti, uno si può allenare quanto vuole ma quando c’è la partita è la partita. Complimenti anche ai ragazzi che sono entrati”.

Leite e il lavoro dei centrali

Tra gli aspetti positivi evidenziati da Gattuso c’è anche il rendimento del reparto difensivo. L’allenatore ha parlato in particolare di Diogo Leite, spiegando quanto apprezzi l’atteggiamento dei quattro centrali presenti in rosa.

“Leite? Sono contento che anche in campo si vede, abbiamo 4 centrali che lavorano con serietà. Con caratteristiche che mi piacciono, ben precise. Umiltà e voglia di lavorare. La voglia e la disponibilità che ci mettono su ogni allenamento, è la cosa più importante è non è facile”.

La lunga sosta preoccupa il tecnico

Uno dei temi principali dell’intervento è stato inevitabilmente il lungo periodo di pausa dovuto agli impegni delle Nazionali. Gattuso ha ricordato una situazione simile vissuta durante la sua esperienza al Valencia, sottolineando però quanto sia particolare dover fare i conti con una squadra privata per diverse settimane di numerosi elementi.

“Sosta lunga? Io l’ho vissuta a Valencia e c’è stato il Mondiale in Qatar a dicembre, siamo stati fermi 35 giorni. È stato strano, diverso e facevi amichevoli. Ma quando stai fermo venti giorni puoi fare amichevoli ma si abbassa l’adrenalina. Dobbiamo essere bravi a non far abbassare il termometro, ho dato per questo 5 giorni di riposo. Oggi un po’ di preoccupazione c’era ma non mi interessava il risultato, ieri abbiamo fatto un allenamento tosto e pensavo che potevamo pagarla. È un qualcosa di strano, non è mai successo che le nazionali portano via i giocatori per 20 giorni. Dobbiamo essere bravi a fare meno danni possibili”.

Mentalità e disponibilità: la strada indicata da Gattuso

Il tecnico ha poi rivolto nuovamente l’attenzione alla mentalità della squadra, ricordando anche il precedente test contro il Mantova. Per Gattuso, l’atteggiamento quotidiano e la disponibilità al sacrificio rappresentano elementi imprescindibili per continuare a crescere.

“I complimenti dobbiamo farli ai ragazzi, non sono frasi di circostanza. Anche la partita col Mantova è stata una sorpresa, la squadra si era allenata per 40 giorni in un modo incredibile. Abbiamo toccato con mano che una via di mezzo non c’è, dobbiamo insistere sulla mentalità. Abbiamo già pagato pegno, non ci sono vie di mezzo. È una squadra anche viene col sorriso, accetta la fatica e se riusciamo a rimanere su questi binari ci possiamo togliere soddisfazioni”.

Le condizioni degli infortunati

In chiusura, Gattuso ha aggiornato sulle condizioni di alcuni giocatori. Cataldi sarà sottoposto a ulteriori controlli dopo il problema accusato al quadricipite, mentre Dele-Bashiru dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo nella prossima settimana. Segnali positivi anche per Marusic e Rovella, con quest’ultimo che ha iniziato a svolgere lavori di corsa a bassa intensità.

“Cataldi a metà allenamento ha avuto un problema al quadricipite, faremo un controllo strumentale domani o dopo domani. Dele-Bashiru bene, sa continuando a lavorare settimana prossima rientra in gruppo. Marusic è migliorato tantissimo anche a livello strumentale, pure Rovella a cui abbiamo iniziato a fargli fare lavori di corsa a bassi livelli. Ci vediamo settimana prossima con la Juve Stabia”.

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Brocchi: “Lazio? Può arrivare in zona europea”

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Terminata la maxi sosta della Nazionali, torna la Serie A: la Lazio si prepara ad affrontare il Monza nella sfida valida per la sesta giornata di campionato. A parlare dell’ottimo inizio di stagione dei biancocelesti ci ha pensato Christian Brocchi in un’intervista esclusiva ai microfoni di calciostyle.net. 

L’ex centrocampista di Milan e Lazio, protagonista di una lunga carriera nel massimo campionato italiano, ha analizzato il percorso degli azzurri e le il prossimo futuro della formazione biancoceleste, attualmente in vetta alla classifica.

Nel corso dell’intervista, Brocchi ha sottolineato soprattutto la necessità di dare spazio ai giovani talenti italiani, ribadendo quanto siano fondamentali il coraggio e la continuità per costruire una Nazionale competitiva in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Spazio anche alla Lazio e al lavoro di Gattuso, con una riflessione sulle ambizioni europee della squadra.

Lazio di Gattuso, Brocchi  “Può arrivare in zona europea”

Lazio
GENNARO GATTUSO SALUTA I TIFOSI DEL MILAN MENTRE LO OSANNANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Christian, la Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato ed è in vetta alla classifica. Da ex centrocampista, ti aspettavi che Rino desse subito un’identità tattica così offensiva e dominante alla squadra, oppure ti ha sorpreso dal punto di vista del gioco?

“Mi aspettavo che Rino desse subito alla squadra un’identità tattica precisa e un carattere forte, e che la Lazio partisse bene. Secondo me l’ha aiutata anche il calendario di inizio stagione, che le ha permesso di imporre il proprio gioco, prendere fiducia e vincere le partite che l’hanno portata in testa alla classifica. Il campionato però è lungo e le insidie arriveranno. Oggi è una squadra che crede nei propri mezzi e che quest’anno può togliersi qualche soddisfazione, magari arrivando in zona europea”. 

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Lazio, Zaccagni punta alla Nazionale: il piano per convincere Mancini

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Bosnia-Italia

La sosta dedicata alle Nazionali ha rappresentato per molti giocatori un momento di pausa dagli impegni con i club. Per Mattia Zaccagni, invece, è stata soprattutto un’occasione per lavorare in vista di un obiettivo preciso: tornare a vestire la maglia dell’Italia.

L’esterno della Lazio vuole lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo e ritrovare continuità, rendimento e soprattutto incisività negli ultimi metri.

Il rapporto con la Nazionale, negli ultimi mesi, non è stato semplice. Zaccagni ha dovuto fare i conti prima con un problema fisico che gli aveva impedito di essere disponibile in occasione della sfida in Bosnia, quando in panchina sedeva Gattuso. Successivamente, con Mancini alla guida degli Azzurri, il calciatore laziale non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile.

Il rendimento con la Lazio come chiave per il ritorno in Azzurro

La nuova stagione può però diventare il punto di svolta. Zaccagni ha intenzione di sfruttare ogni partita con la Lazio per dimostrare di poter tornare a essere una risorsa importante anche per l’Italia. Per riuscirci serviranno prestazioni convincenti, ma soprattutto numeri migliori sotto porta.

Durante la pausa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capitano biancoceleste avrebbe avuto diversi confronti con Gattuso proprio per individuare gli aspetti sui quali intervenire. L’obiettivo è aumentare la propria pericolosità offensiva, contribuendo maggiormente alla fase realizzativa della squadra.

Novembre può diventare il primo traguardo

Zaccagni guarda quindi ai prossimi appuntamenti con la Lazio come a una sorta di esame continuo. Ogni gol, assist o prestazione di alto livello potrebbe aumentare le possibilità di una nuova convocazione.

Nel mirino ci sono già gli impegni dell’Italia previsti a novembre. Per convincere Mancini a inserirlo nuovamente nel gruppo azzurro, però, l’attaccante dovrà prima ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi è mancata.

La strategia è chiara: lavorare, migliorare l’incisività e trascinare la Lazio, trasformando il rendimento con il club nella migliore candidatura possibile per riconquistare la Nazionale.

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Frattesi parte forte: i numeri lo rendono già protagonista

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Davide Frattesi si prepara a tornare a disposizione della Lazio dopo la pausa dedicata alle Nazionali.

Il centrocampista biancoceleste ha trascorso gli ultimi giorni con l’Italia, raccogliendo minuti importanti nelle sfide disputate durante la sosta e trovando anche la via del gol.

Ora l’obiettivo è trasferire nuovamente le proprie energie sul campionato e continuare il percorso positivo intrapreso con la squadra di Gennaro Gattuso. Il rendimento del centrocampista nelle prime giornate ha già prodotto numeri particolarmente interessanti.

Tre gol e una presenza costante nell’area avversaria

Frattesi è attualmente uno dei centrocampisti più prolifici della Lazio. Con tre reti realizzate in campionato, condivide il primato tra i centrocampisti biancocelesti con Adzic.

Un dato ancora più significativo riguarda la posizione delle sue conclusioni vincenti: tutti i gol sono arrivati dall’interno dell’area di rigore. Una caratteristica che conferma la capacità dell’ex Inter di inserirsi negli spazi e arrivare con continuità vicino alla porta.

Non sorprende quindi che Frattesi sia anche il miglior realizzatore della Lazio in questo avvio di stagione. Il centrocampista ha già effettuato otto tiri e ha toccato 18 palloni all’interno dell’area avversaria, numeri che raccontano una partecipazione offensiva tutt’altro che occasionale.

Non solo gol: anche lavoro per i compagni

Il contributo di Frattesi non si limita alla fase realizzativa. Il centrocampista ha già creato cinque opportunità per i compagni, confermandosi un elemento capace di incidere anche nella costruzione delle azioni offensive.

A questo si aggiunge una grande partecipazione alla fase di confronto fisico. Sono infatti 45 i duelli affrontati finora: nessun altro giocatore della Lazio ne ha disputati così tanti.

Un altro dato interessante riguarda i falli subiti nella zona avanzata del campo. Frattesi è il calciatore biancoceleste che ne ha ottenuti di più nell’ultimo terzo di terreno, con tre episodi registrati. Un segnale della sua capacità di inserirsi tra le linee e creare situazioni scomode per le difese avversarie.

Gli impegni con l’Italia

Durante la pausa internazionale, Frattesi ha avuto un impiego significativo con la Nazionale. Il centrocampista ha giocato 25 minuti contro il Belgio, è rimasto in campo per 82 minuti contro la Turchia segnando anche una rete, ha disputato 80 minuti contro la Francia e ha poi raccolto altri sei minuti nella successiva sfida con la Turchia.

Un percorso che gli ha permesso di mantenere il ritmo partita e di presentarsi al ritorno a Formello con ulteriore fiducia.

Gattuso punta forte su di lui

Il trasferimento alla Lazio sembra aver offerto a Frattesi l’opportunità di assumere un ruolo centrale all’interno di un nuovo progetto. Gattuso aveva indicato personalmente il centrocampista come uno degli obiettivi da raggiungere durante il mercato estivo, mostrando grande convinzione nei suoi confronti.

Le prime prestazioni stanno dando ragione alla scelta dell’allenatore. Frattesi non si sta limitando a svolgere il classico lavoro da mezzala, ma sta dimostrando di poter essere decisivo in zona gol, utile nel gioco offensivo e competitivo nei duelli.

Una nuova centralità nella Lazio

I numeri delle prime partite suggeriscono quindi un’evoluzione importante nel percorso del centrocampista. Alla Lazio Frattesi sembra aver trovato condizioni favorevoli per esprimere maggiormente le proprie qualità e assumere responsabilità crescenti.

Dopo l’esperienza all’Inter, il centrocampista è chiamato a diventare uno dei riferimenti della squadra biancoceleste. Se riuscirà a mantenere questo livello di rendimento, il suo peso all’interno della formazione di Gattuso potrebbe aumentare ulteriormente nel corso della stagione.

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