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Lazio, Er Faina: “Stagione positiva, Pedro da scuola calcio”
Damiano Er Faina commenta Lazio-Udinese e il futuro biancoceleste: l’elogio a Pedro, il giudizio su Zaccagni e la provocazione su Noslin e la porta

Fisayo Dele-Bashiru rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’analisi di Lazio-Udinese e il caso Dele-Bashiru
All’indomani del pareggio dell’Olimpico tra Lazio e Udinese, Damiano “Er Faina” ha analizzato la prestazione della squadra di Maurizio Sarri ai microfoni di Radio Laziale. Nonostante un avvio sottotono, l’influencer ha evidenziato la crescita dei biancocelesti nella ripresa, rammaricandosi per le occasioni sprecate:
“Il primo tempo non mi è piaciuto per niente. Non so se è stato sbagliato l’approccio o era una questione di stanchezza. Nel secondo tempo ho visto una squadra rampante. Al netto degli errori difensivi ho visto una grande Lazio. Peccato per non aver trovato il 3-1 di Dele-Bashiru, aveva fatto una grande azione, poi ha concluso fuori”.
La stagione di Sarri e il cammino in Coppa Italia
Con la finale di Coppa Italia all’orizzonte, Er Faina ha voluto difendere il percorso della squadra e il lavoro del tecnico toscano, sottolineando la difficoltà delle avversarie affrontate lungo il tabellone:
“Quest’anno il cammino in Coppa Italia è stato difficile. La Lazio ha giocato contro il Milan, il Bologna e l’Atalanta. Se lo paragoniamo al ‘miracolo’ di Italiano dello scorso anno non c’è storia. L’ottavo posto permette di evitare di giocare una partita ad agosto che sarebbe lancinante. Se la Lazio dovesse perdere la finale? Al di là del risultato la stagione di Sarri resta positiva. Per me è l’unico baluardo. Ieri la Lazio giocava con una catena di destra che si descrive da sola”.
Il confronto tra i singoli: Zaccagni promosso, Noslin bocciato
Passando all’analisi dei singoli, l’attenzione si è spostata sul valore di Mattia Zaccagni e sulla delusione legata a Noslin. Er Faina non ha usato giri di parole per descrivere la differenza di impatto tra i due esterni, lanciando anche una provocazione sulla Kings League:
“Patric nella rosa della Lazio ci deve sempre stare per quello che dà a livello umorale. Nello spogliatoio è fondamentale. Zaccagni ha fatto due stagioni esemplari prima di queste. Per me giocherebbe tra le migliori squadre della Serie A. A Napoli gioca, alla Roma gioca, al Como gioca. Zaccagni è più forte di Diao. Che voto gli do alla sua stagione? Sei o sei e mezzo. Per me è di gran lunga migliore alla stagione di Noslin. Non me lo prenderei neanche in Kings League”.
L’elogio a Pedro e il nodo portieri per il futuro Lazio
In chiusura, un tributo alla classe intramontabile di Pedro e una riflessione drastica sulla gestione dei portieri in vista della prossima stagione, con una preferenza netta per il duo Mandas-Motta:
“A livello nazionale si parla poco di Pedro. Un giocatore da far vedere nelle scuole calcio. Se giocasse nel Milan il gol di ieri avrebbe girato per tutta Italia. Mi dispiace anche aver sentito, ieri, alcune critiche a Motta. Mi dispiace sentire sempre le stesse cose. Io il prossimo anno terrei Mandas e Motta, rinunciando a Provedel”.
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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