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Lazio al Mondiale 2026: i biancocelesti che sognano la chiamata
L’Italia è fuori dal Mondiale, ma la Lazio ha ancora diversi giocatori in corsa per il 2026. Da Boulaye Dia a Nuno Tavares, ecco chi punta alla convocazione

Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio verso il Mondiale 2026: chi sono i biancocelesti ancora in corsa
L’incubo azzurro è diventato realtà per la terza volta consecutiva e l’Italia dovrà assistere da spettatrice al Mondiale in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico. Una delusione enorme che colpisce duramente anche l’ambiente Lazio, dove Mattia Zaccagni sembrava ormai destinato a un ruolo da protagonista con la maglia della Nazionale. Nonostante l’assenza dell’Italia, il mese e mezzo di stagione che resta da disputare sarà comunque ricchissimo di stimoli per diversi calciatori della rosa di Maurizio Sarri, ancora in piena corsa per strappare un pass con le rispettive selezioni estere.
Boulaye Dia guida la spedizione, speranza per Basic
Tra i nomi caldi in ottica mondiale spicca su tutti quello di Boulaye Dia. L’attaccante, pur non essendo più un titolare inamovibile del Senegal, resta un punto fermo nelle convocazioni dei Leoni della Teranga e la sua partecipazione alla rassegna iridata appare oggi quasi certa. Discorso leggermente diverso per Toma Basic, che era stato inserito nell’elenco della Croazia prima di dover dare forfait a causa di alcuni fastidi fisici. Per il centrocampista il rush finale di campionato sarà decisivo per dimostrare integrità e guadagnarsi la chiamata definitiva.
Le sfide di Taylor e Tavares tra sogni e realtà
La posta in palio resta altissima anche per Kenneth Taylor e Nuno Tavares, sebbene le loro situazioni siano più complesse. L’olandese Taylor resta un osservato speciale degli Oranje, ma non riceve una convocazione ufficiale dal marzo 2025. Discorso simile per il portoghese Tavares, la cui ultima apparizione con i lusitani risale all’ottobre dello scorso anno. Entrambi dovranno alzare il livello delle prestazioni per convincere i rispettivi commissari tecnici a puntare su di loro per la spedizione oltreoceano.
Le missioni impossibili e chi resterà a casa
Appaiono invece molto più complicate, ai limiti dell’impossibile, le scalate di altri elementi della rosa. Mario Gila era stato chiamato dalla Spagna nel marzo 2025 solo per sostituire l’infortunato Cubarsì, senza però mai esordire, mentre per Reda Belahyane il pochissimo spazio trovato con la Lazio rende difficile immaginare una chiamata del Marocco, che non lo convoca ormai dal novembre 2024.
Infine, ci sono i calciatori che sicuramente non prenderanno parte alla manifestazione. Pedro ha ormai chiuso da tempo il suo glorioso capitolo con la Spagna, mentre Patric e l’olandese Noslin non sono mai entrati nel giro delle rispettive nazionali maggiori. Discorso chiuso anche per Samuel Gigot, che data l’altissima concorrenza nel reparto difensivo della Francia non ha chance di rientrare nei piani di Deschamps.
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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