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Lazio-Juve Stabia, spettacolo a Formello: finisce 3-3
Si chiude con un pareggio ricco di gol la seconda amichevole disputata dalla Lazio durante la sosta per gli impegni delle nazionali. Sul campo centrale di Formello, la squadra di Gennaro Gattuso e la Juve Stabia danno vita a una sfida intensa e divertente, terminata sul 3-3. Dopo il successo ottenuto la scorsa settimana contro l’Arezzo, i biancocelesti raccolgono dunque un altro test utile in vista della ripresa del campionato.
Sugli spalti e a bordo campo sono presenti anche il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Fabiani, che assistono a una gara caratterizzata da continui ribaltamenti. La Lazio passa in vantaggio per due volte, ma in entrambe le occasioni viene raggiunta dagli avversari. Nella ripresa, invece, la Juve Stabia trova il sorpasso prima del definitivo pareggio biancoceleste.
Noslin e Zaccagni firmano il primo doppio vantaggio
Gattuso ripropone inizialmente lo stesso undici visto contro l’Arezzo. Davanti a Motta giocano Floriani, Doekhi, Diogo Leite e Pedraza, mentre Belahyane e Farcomeni presidiano la zona centrale. Serra, Noslin e Zaccagni agiscono alle spalle di Pinamonti.
La partenza della Juve Stabia è aggressiva e Motta deve intervenire subito per anticipare Di Nardo. La Lazio, invece, fatica a costruire con continuità, ma con il passare dei minuti riesce a rendersi più pericolosa. Noslin ha due buone occasioni al quarto d’ora, mentre Farcomeni prova senza successo la conclusione dalla distanza.
Il vantaggio arriva al 30’. Dopo una lunga azione offensiva, Farcomeni trova spazio sulla destra e mette al centro un pallone invitante: Noslin anticipa tutti e firma di testa l’1-0. La reazione della Juve Stabia è immediata e Buglio trova il pareggio direttamente sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La Lazio torna avanti al 38’, quando Zaccagni riceve da Pedraza e calcia dalla distanza. Una deviazione di Bettella rende impossibile l’intervento di Vismara e porta il risultato sul 2-1. Anche questa volta, però, il vantaggio dura poco: al 42’ Maistro trova l’angolo con una conclusione precisa dal limite, ristabilendo la parità.
Nella ripresa il sorpasso delle Vespe
Il secondo tempo si apre con alcuni cambi. Lazzari e Pellegrini prendono il posto di Floriani e Zaccagni, mentre Pellegrini viene inizialmente utilizzato in posizione più avanzata. La Juve Stabia sfiora subito il terzo gol colpendo un palo.
Al 52’ la Lazio ha l’opportunità di tornare avanti dal dischetto. Un errore di Boer in fase di impostazione permette ai biancocelesti di recuperare palla e conquistare un rigore. Pinamonti, però, non riesce a trasformarlo: il portiere campano respinge la conclusione.
Gattuso continua a ruotare gli uomini, dando spazio anche a Dele-Bashiru e successivamente ad altri giovani della rosa. La Juve Stabia, intanto, resta pericolosa nelle ripartenze. Al 65’ arriva il 3-2: Sanà Fernandes, ex giocatore biancoceleste, sfrutta la sua velocità, supera Lazzari e batte Motta con un elegante tocco sotto.
Pinamonti riscatta l’errore dal dischetto
La Lazio non si arrende e continua a cercare il pareggio. Dopo alcune occasioni costruite senza successo, il 3-3 arriva grazie a Pinamonti, che si riscatta dopo il rigore fallito.
L’azione nasce da un errore di Boer, che perde il pallone sotto la pressione di Noslin. La sfera arriva a Pinamonti, che non deve fare altro che depositarla nella porta rimasta sguarnita.
Nel finale entrambe le squadre provano ancora a trovare il gol della vittoria. Renzetti è chiamato a intervenire su una conclusione dalla distanza, mentre la Lazio sfiora il quarto gol con Pinamonti e Montano. La Juve Stabia riesce però a resistere e il risultato non cambia più.
Ora testa al campionato
Il 3-3 permette a Gattuso di chiudere la sosta con un altro test significativo. Al di là del risultato, l’amichevole ha consentito al tecnico di valutare diversi giocatori e di provare soluzioni tattiche differenti, dando minuti anche a elementi rientrati dagli infortuni.
Per la Lazio, però, è già tempo di pensare agli impegni ufficiali. Tra una settimana i biancocelesti torneranno in campo in campionato contro il Monza, quando il margine per gli esperimenti sarà inevitabilmente molto più ridotto.
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Lazio, Gattuso dopo il 3-3 con la Juve Stabia: “Siamo stati appannati, ma ci sta”
La Lazio ha chiuso il proprio periodo di preparazione prima della ripartenza del campionato con un pareggio spettacolare contro la Juve Stabia. Il 3-3 dell’amichevole ha offerto a Gennaro Gattuso l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto dalla squadra negli ultimi giorni e sulle condizioni del gruppo in vista della sfida contro il Monza.
Le parole di Gattuso
Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, l’allenatore biancoceleste ha sottolineato soprattutto la particolare gestione dei carichi di lavoro. La squadra arrivava infatti da giorni intensi e con diversi giocatori ancora impegnati con le rispettive nazionali.
“Ci portiamo dietro che abbiamo fatto fatica, quello che bisogna fare. Venivamo da tre giorni, a differenza di settimana scorsa abbiamo lavorato solo due giorni con le gambe un po’ piene ma ci sta, l’importante è fare le cose come si deve. Potevamo fare meglio sui gol però ci portiamo a casa un altro blocco di lavoro importante”.
Gattuso: “Siamo stati appannati, ma ci sta”
Il tecnico non ha nascosto qualche difficoltà mostrata dalla Lazio, spiegandola però con il contesto e con le numerose assenze.
“Siamo stati appannati, ma ci sta. Sapevamo quello che abbiamo fatto in questi giorni, mancano otto giocatori importanti. Cominciamo con un avversario che bisogna prendere per le pinze, con un avversario che va forte, non hanno paura, accettano l’uno contro e bisogna prepararla bene perché è da 20 giorni che non stiamo insieme e non vedo l’ora che arrivano tutti quanti per riuscire a lavorare”.
Gattuso ha quindi evidenziato le caratteristiche del prossimo avversario, invitando i suoi a non sottovalutare il Monza. Intensità, fisicità e capacità di attaccare con molti uomini saranno, secondo il tecnico, alcuni degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione.
“Se non vai a mille ti mettono in difficoltà perché arrivano, ci credono, hanno grande fisicità, hanno grandissima voglia, portano sistematicamente tantissimi uomini quando ribaltano l’azione e per questo ho detto che è una partita che dobbiamo rispettare. Troppo facile dire rispettare, ormai bisogna rispettare tutti però bisogna prepararla bene perché come ho detto già prima sono 20 giorni che non si sta insieme e dobbiamo ricominciare a fare le cose che abbiamo fatto per per un mese e mezzo”.
Minutaggio e condizioni dei giocatori
Nel corso dell’amichevole Gattuso ha potuto concedere minuti importanti ad alcuni elementi che avevano bisogno di ritrovare il ritmo partita.
“Isaksen ha preso minutaggio, Provstgaard un po’ troppo (ride, ndr). Taylor ha fatto 20-25 minuti con l’Olanda, Sutalo idem. Nuno ha fatto uno spezzone. Qualcuno ha giocato poco, altri un po’ di più. Però Isaksen aveva bisogno di minutaggio e l’ha avuto. Speriamo di essere bravi, di ricominciare dove ci eravamo fermati”.
Il tecnico ha poi fatto il punto sull’infermeria, soffermandosi in particolare sulle condizioni di Gudmundsson e auspicando un recupero più rapido rispetto alle tempistiche inizialmente ipotizzate.
“Gudmundsson? Speriamo di recuperarlo il prima possibile, spero sarà molto meno di due mesi di cui si parla. Ad oggi, nessun problema tranne Gudmundsson”.
L’obiettivo è ritrovare subito il ritmo
Infine, Gattuso ha parlato anche della pausa e del rapporto con i giocatori rimasti lontani dal gruppo. Il tecnico ha spiegato di mantenere comunque un contatto costante con loro, in attesa di poter tornare a lavorare con la rosa al completo.
“Riposo? Poco, forse giusto l’adrenalina si è abbassata. Facciamo un mestiere bellissimo, il problema è che la domenica facciamo la partita (ride, ndr). Mi sono fatto sentire dai ragazzi che sono andati via, li chiamo, gli chiedo come stanno”.
La Lazio si prepara dunque alla ripartenza del campionato con la necessità di ricompattare rapidamente il gruppo e recuperare la migliore condizione possibile in vista del Monza.
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Lazio, Rovella prende tempo sul rinnovo: ogni discorso è rinviato
Il futuro di Nicolò Rovella continua a essere uno degli argomenti da monitorare in casa Lazio, ma per il momento non sembrano esserci novità concrete sul fronte del rinnovo.
Il centrocampista biancoceleste ha infatti scelto di non affrontare nell’immediato il tema del prolungamento contrattuale, preferendo mantenere il focus esclusivamente sugli impegni sportivi.
Rovella è legato alla Lazio da un accordo valido fino al 2028. Una scadenza che, almeno sulla carta, lascia ancora margine di manovra alla società, ma che rende comunque opportuno iniziare a pianificare per tempo le strategie relative ai giocatori più importanti della rosa.
Rinnovo, la trattativa può attendere
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Tempo, al momento ogni discussione relativa a un possibile prolungamento sarebbe stata rimandata. Non si tratterebbe quindi di una rottura tra le parti, quanto piuttosto della volontà di posticipare il confronto a un momento ritenuto più opportuno.
Il centrocampista, in particolare, avrebbe deciso di mettere temporaneamente da parte la questione contrattuale per dedicarsi completamente alle prestazioni con la maglia biancoceleste. Una scelta che consente di evitare distrazioni e di mantenere alta la concentrazione sugli obiettivi della stagione.
La Lazio dovrà monitorare la situazione
Per il club capitolino non c’è dunque un’urgenza immediata, considerando la durata dell’attuale accordo. Allo stesso tempo, però, la situazione di Rovella sarà inevitabilmente da seguire nei prossimi mesi.
La società potrebbe infatti tornare sull’argomento più avanti, quando il calendario e le dinamiche della stagione consentiranno di affrontare con maggiore serenità il tema del contratto. L’obiettivo sarà evitare che il trascorrere del tempo possa complicare una situazione che, allo stato attuale, appare ancora sotto controllo.
Rovella, dal canto suo, sembra intenzionato a lasciare che sia il campo a parlare. Il rinnovo può quindi aspettare: per ora, tutte le attenzioni sono rivolte alla Lazio e alla stagione in corso.
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Lazio, il futuro dei terzini: Floriani al centro dei piani, diversi contratti da definire
La stagione è appena entrata nel vivo, ma in casa Lazio lo sguardo della società è già rivolto ai prossimi mesi.
Una delle questioni che dovrà essere affrontata riguarda infatti il futuro della fascia, reparto nel quale le gerarchie sembrano essere cambiate rispetto all’inizio della stagione.
Al centro delle attenzioni c’è soprattutto Romano Floriani. Il terzino ha conquistato maggiore considerazione nelle scelte di Gennaro Gattuso e il club avrebbe intenzione di blindarlo attraverso un nuovo accordo. L’attuale contratto è valido fino al 2028, ma tra le parti ci sarebbero già stati i primi contatti per discutere un possibile prolungamento.
La trattativa potrebbe entrare nel vivo nei prossimi mesi, quando sarà possibile procedere anche formalmente secondo le tempistiche previste.
Lazzari e Pellegrini, futuro da valutare
Situazione differente per Manuel Lazzari e Luca Pellegrini, entrambi legati alla Lazio fino a giugno 2027. I due rappresentano quindi altrettante situazioni che la società dovrà analizzare in vista della prossima estate.
Per Pellegrini esiste un’opzione per estendere il rapporto fino al 2028, ma al momento il club non sembrerebbe intenzionato a esercitarla. Per Lazzari, invece, il futuro dovrà essere definito nei prossimi mesi, considerando anche l’evoluzione delle gerarchie sulla fascia.
Tavares e Pedraza hanno un contratto più lungo
Non ci sono invece particolari urgenze per Nuno Tavares e Alfonso Pedraza. Entrambi hanno accordi che li legano alla società biancoceleste fino al 2029 e, di conseguenza, non rientrano tra le situazioni contrattuali da risolvere nell’immediato.
Matteo Marusic, invece, ha un contratto valido fino al 2028 con un’opzione per un’ulteriore stagione. Anche in questo caso, dunque, la Lazio dispone di maggiore margine temporale per prendere una decisione.
Il mercato dipenderà dai vincoli economici
A incidere sulle strategie della società saranno anche le eventuali limitazioni sul mercato. In caso di saldo zero, la Lazio avrebbe la possibilità di effettuare operazioni sia in entrata sia in uscita rispettando determinati equilibri. Con un eventuale blocco più rigido, invece, il club potrebbe essere costretto a limitarsi alle cessioni senza poter procedere con nuovi acquisti.
Gli stessi vincoli possono avere conseguenze anche sui rinnovi. Le tempistiche per intervenire sui contratti cambiano infatti in base all’anno di scadenza degli accordi.
Non solo terzini: attenzione anche a Cancellieri e Cataldi
Tra i giocatori con il contratto in scadenza nel giugno 2027 figura anche Matteo Cancellieri. Il suo futuro potrebbe però essere condizionato dal rendimento mostrato nel corso della stagione: una conferma delle buone prestazioni iniziali potrebbe modificare le valutazioni della società.
Da monitorare, infine, anche la situazione di Danilo Cataldi, fermo da diversi mesi. Il centrocampista dovrà prima recuperare dall’infortunio e tornare a disposizione, dopodiché verranno effettuate le valutazioni sul suo futuro.
La Lazio si trova quindi davanti a diversi dossier da gestire, ma la priorità iniziale sembra essere chiara: costruire il futuro della fascia partendo dalla posizione di Floriani.
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