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Lazio, Gattuso dopo il 3-3 con la Juve Stabia: “Siamo stati appannati, ma ci sta”
La Lazio ha chiuso il proprio periodo di preparazione prima della ripartenza del campionato con un pareggio spettacolare contro la Juve Stabia. Il 3-3 dell’amichevole ha offerto a Gennaro Gattuso l’occasione per fare il punto sul lavoro svolto dalla squadra negli ultimi giorni e sulle condizioni del gruppo in vista della sfida contro il Monza.
Le parole di Gattuso
Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, l’allenatore biancoceleste ha sottolineato soprattutto la particolare gestione dei carichi di lavoro. La squadra arrivava infatti da giorni intensi e con diversi giocatori ancora impegnati con le rispettive nazionali.
“Ci portiamo dietro che abbiamo fatto fatica, quello che bisogna fare. Venivamo da tre giorni, a differenza di settimana scorsa abbiamo lavorato solo due giorni con le gambe un po’ piene ma ci sta, l’importante è fare le cose come si deve. Potevamo fare meglio sui gol però ci portiamo a casa un altro blocco di lavoro importante”.
Gattuso: “Siamo stati appannati, ma ci sta”
Il tecnico non ha nascosto qualche difficoltà mostrata dalla Lazio, spiegandola però con il contesto e con le numerose assenze.
“Siamo stati appannati, ma ci sta. Sapevamo quello che abbiamo fatto in questi giorni, mancano otto giocatori importanti. Cominciamo con un avversario che bisogna prendere per le pinze, con un avversario che va forte, non hanno paura, accettano l’uno contro e bisogna prepararla bene perché è da 20 giorni che non stiamo insieme e non vedo l’ora che arrivano tutti quanti per riuscire a lavorare”.
Gattuso ha quindi evidenziato le caratteristiche del prossimo avversario, invitando i suoi a non sottovalutare il Monza. Intensità, fisicità e capacità di attaccare con molti uomini saranno, secondo il tecnico, alcuni degli aspetti da tenere maggiormente in considerazione.
“Se non vai a mille ti mettono in difficoltà perché arrivano, ci credono, hanno grande fisicità, hanno grandissima voglia, portano sistematicamente tantissimi uomini quando ribaltano l’azione e per questo ho detto che è una partita che dobbiamo rispettare. Troppo facile dire rispettare, ormai bisogna rispettare tutti però bisogna prepararla bene perché come ho detto già prima sono 20 giorni che non si sta insieme e dobbiamo ricominciare a fare le cose che abbiamo fatto per per un mese e mezzo”.
Minutaggio e condizioni dei giocatori
Nel corso dell’amichevole Gattuso ha potuto concedere minuti importanti ad alcuni elementi che avevano bisogno di ritrovare il ritmo partita.
“Isaksen ha preso minutaggio, Provstgaard un po’ troppo (ride, ndr). Taylor ha fatto 20-25 minuti con l’Olanda, Sutalo idem. Nuno ha fatto uno spezzone. Qualcuno ha giocato poco, altri un po’ di più. Però Isaksen aveva bisogno di minutaggio e l’ha avuto. Speriamo di essere bravi, di ricominciare dove ci eravamo fermati”.
Il tecnico ha poi fatto il punto sull’infermeria, soffermandosi in particolare sulle condizioni di Gudmundsson e auspicando un recupero più rapido rispetto alle tempistiche inizialmente ipotizzate.
“Gudmundsson? Speriamo di recuperarlo il prima possibile, spero sarà molto meno di due mesi di cui si parla. Ad oggi, nessun problema tranne Gudmundsson”.
L’obiettivo è ritrovare subito il ritmo
Infine, Gattuso ha parlato anche della pausa e del rapporto con i giocatori rimasti lontani dal gruppo. Il tecnico ha spiegato di mantenere comunque un contatto costante con loro, in attesa di poter tornare a lavorare con la rosa al completo.
“Riposo? Poco, forse giusto l’adrenalina si è abbassata. Facciamo un mestiere bellissimo, il problema è che la domenica facciamo la partita (ride, ndr). Mi sono fatto sentire dai ragazzi che sono andati via, li chiamo, gli chiedo come stanno”.
La Lazio si prepara dunque alla ripartenza del campionato con la necessità di ricompattare rapidamente il gruppo e recuperare la migliore condizione possibile in vista del Monza.
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Lazio, Zaccagni punta alla Nazionale: il piano per convincere Mancini
La sosta dedicata alle Nazionali ha rappresentato per molti giocatori un momento di pausa dagli impegni con i club. Per Mattia Zaccagni, invece, è stata soprattutto un’occasione per lavorare in vista di un obiettivo preciso: tornare a vestire la maglia dell’Italia.
L’esterno della Lazio vuole lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo e ritrovare continuità, rendimento e soprattutto incisività negli ultimi metri.
Il rapporto con la Nazionale, negli ultimi mesi, non è stato semplice. Zaccagni ha dovuto fare i conti prima con un problema fisico che gli aveva impedito di essere disponibile in occasione della sfida in Bosnia, quando in panchina sedeva Gattuso. Successivamente, con Mancini alla guida degli Azzurri, il calciatore laziale non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile.
Il rendimento con la Lazio come chiave per il ritorno in Azzurro
La nuova stagione può però diventare il punto di svolta. Zaccagni ha intenzione di sfruttare ogni partita con la Lazio per dimostrare di poter tornare a essere una risorsa importante anche per l’Italia. Per riuscirci serviranno prestazioni convincenti, ma soprattutto numeri migliori sotto porta.
Durante la pausa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capitano biancoceleste avrebbe avuto diversi confronti con Gattuso proprio per individuare gli aspetti sui quali intervenire. L’obiettivo è aumentare la propria pericolosità offensiva, contribuendo maggiormente alla fase realizzativa della squadra.
Novembre può diventare il primo traguardo
Zaccagni guarda quindi ai prossimi appuntamenti con la Lazio come a una sorta di esame continuo. Ogni gol, assist o prestazione di alto livello potrebbe aumentare le possibilità di una nuova convocazione.
Nel mirino ci sono già gli impegni dell’Italia previsti a novembre. Per convincere Mancini a inserirlo nuovamente nel gruppo azzurro, però, l’attaccante dovrà prima ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi è mancata.
La strategia è chiara: lavorare, migliorare l’incisività e trascinare la Lazio, trasformando il rendimento con il club nella migliore candidatura possibile per riconquistare la Nazionale.
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Frattesi parte forte: i numeri lo rendono già protagonista
Davide Frattesi si prepara a tornare a disposizione della Lazio dopo la pausa dedicata alle Nazionali.
Il centrocampista biancoceleste ha trascorso gli ultimi giorni con l’Italia, raccogliendo minuti importanti nelle sfide disputate durante la sosta e trovando anche la via del gol.
Ora l’obiettivo è trasferire nuovamente le proprie energie sul campionato e continuare il percorso positivo intrapreso con la squadra di Gennaro Gattuso. Il rendimento del centrocampista nelle prime giornate ha già prodotto numeri particolarmente interessanti.
Tre gol e una presenza costante nell’area avversaria
Frattesi è attualmente uno dei centrocampisti più prolifici della Lazio. Con tre reti realizzate in campionato, condivide il primato tra i centrocampisti biancocelesti con Adzic.
Un dato ancora più significativo riguarda la posizione delle sue conclusioni vincenti: tutti i gol sono arrivati dall’interno dell’area di rigore. Una caratteristica che conferma la capacità dell’ex Inter di inserirsi negli spazi e arrivare con continuità vicino alla porta.
Non sorprende quindi che Frattesi sia anche il miglior realizzatore della Lazio in questo avvio di stagione. Il centrocampista ha già effettuato otto tiri e ha toccato 18 palloni all’interno dell’area avversaria, numeri che raccontano una partecipazione offensiva tutt’altro che occasionale.
Non solo gol: anche lavoro per i compagni
Il contributo di Frattesi non si limita alla fase realizzativa. Il centrocampista ha già creato cinque opportunità per i compagni, confermandosi un elemento capace di incidere anche nella costruzione delle azioni offensive.
A questo si aggiunge una grande partecipazione alla fase di confronto fisico. Sono infatti 45 i duelli affrontati finora: nessun altro giocatore della Lazio ne ha disputati così tanti.
Un altro dato interessante riguarda i falli subiti nella zona avanzata del campo. Frattesi è il calciatore biancoceleste che ne ha ottenuti di più nell’ultimo terzo di terreno, con tre episodi registrati. Un segnale della sua capacità di inserirsi tra le linee e creare situazioni scomode per le difese avversarie.
Gli impegni con l’Italia
Durante la pausa internazionale, Frattesi ha avuto un impiego significativo con la Nazionale. Il centrocampista ha giocato 25 minuti contro il Belgio, è rimasto in campo per 82 minuti contro la Turchia segnando anche una rete, ha disputato 80 minuti contro la Francia e ha poi raccolto altri sei minuti nella successiva sfida con la Turchia.
Un percorso che gli ha permesso di mantenere il ritmo partita e di presentarsi al ritorno a Formello con ulteriore fiducia.
Gattuso punta forte su di lui
Il trasferimento alla Lazio sembra aver offerto a Frattesi l’opportunità di assumere un ruolo centrale all’interno di un nuovo progetto. Gattuso aveva indicato personalmente il centrocampista come uno degli obiettivi da raggiungere durante il mercato estivo, mostrando grande convinzione nei suoi confronti.
Le prime prestazioni stanno dando ragione alla scelta dell’allenatore. Frattesi non si sta limitando a svolgere il classico lavoro da mezzala, ma sta dimostrando di poter essere decisivo in zona gol, utile nel gioco offensivo e competitivo nei duelli.
Una nuova centralità nella Lazio
I numeri delle prime partite suggeriscono quindi un’evoluzione importante nel percorso del centrocampista. Alla Lazio Frattesi sembra aver trovato condizioni favorevoli per esprimere maggiormente le proprie qualità e assumere responsabilità crescenti.
Dopo l’esperienza all’Inter, il centrocampista è chiamato a diventare uno dei riferimenti della squadra biancoceleste. Se riuscirà a mantenere questo livello di rendimento, il suo peso all’interno della formazione di Gattuso potrebbe aumentare ulteriormente nel corso della stagione.
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Lazio, Floriani verso un’altra maglia da titolare: l’assenza di Marusic apre la corsia
Romano Floriani Mussolini si prepara a vivere un’altra serata da protagonista con la maglia della Lazio.
La sfida contro il Monza, in programma l’11 ottobre, potrebbe infatti rappresentare la quinta presenza consecutiva dal primo minuto per il giovane esterno cresciuto nel settore giovanile biancoceleste.
A spianargli ulteriormente la strada è soprattutto la nuova indisponibilità di Adam Marusic. Il problema fisico accusato dal montenegrino riduce le alternative sulla fascia e rende molto probabile la conferma di Floriani Mussolini nell’undici scelto da Rino Gattuso.
La fiducia di Gattuso
La scelta dell’allenatore assume un significato particolare per il percorso del classe cresciuto a Formello. In estate il suo trasferimento all’Empoli sembrava ormai definito, ma la società ha deciso di interrompere l’operazione, preferendo mantenere il giocatore in rosa.
Gattuso ha quindi scelto di puntare su di lui nel momento in cui la squadra aveva bisogno di nuove soluzioni. Floriani Mussolini ha raccolto la responsabilità con personalità, riuscendo a conquistare spazio e continuità nonostante qualche difficoltà emersa nelle ultime partite.
Un’occasione importante per la crescita
Gli errori e le prestazioni meno brillanti fanno parte del normale processo di maturazione di un calciatore giovane. Floriani Mussolini, del resto, ha già accumulato esperienza in altre categorie e in precedenza ha dimostrato di possedere caratteristiche utili per imporsi quando gli viene concessa fiducia.
La gara contro il Monza rappresenterà dunque un ulteriore banco di prova. Per il giovane esterno sarà un’opportunità per confermare i progressi mostrati finora e acquisire ulteriore sicurezza in un ruolo che, complice l’assenza di Marusic, sembra essere sempre più nelle sue mani.
Sullo sfondo anche il rinnovo
Parallelamente al percorso sul campo, a Formello proseguono le valutazioni legate al futuro del giocatore. Secondo quanto riportato dal Messaggero, Lazio e Floriani Mussolini continuano a lavorare su un nuovo accordo che dovrebbe prevedere anche un adeguamento economico.
La società sembra quindi voler accompagnare la crescita del giovane con un progetto più strutturato. La partita contro il Monza potrebbe essere l’ennesima occasione per dimostrare che la fiducia riposta in lui non è soltanto una necessità dettata dalle assenze, ma anche un investimento sul futuro della squadra.
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