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Lazio, caso Gila: cambia il calcolo per il Real Madrid

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Gila, Melli, Lazio

La Lazio valuta la cessione di Mario Gila per esigenze di bilancio. Novità sulla percentuale del 50% destinata al Real Madrid. Si calcolerà sulla plusvalenza.

Lazio-Pisa, Napoli, Gila

MARIO GILA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il mercato della Lazio e il sacrificio di Mario Gila

Le strategie di mercato della Lazio in vista della nuova stagione potrebbero subire una forte accelerazione a causa delle stringenti esigenze di bilancio. Per evitare un’estate bloccata dal principio del “saldo zero”, la dirigenza biancoceleste sta valutando con attenzione la dolorosa cessione di uno dei suoi pezzi pregiati. L’indiziato principale a lasciare Formello è diventato Mario Gila.

Il difensore centrale spagnolo, contrariamente a quanto filtrato nelle scorse settimane, non sarebbe più del tutto convinto di rimanere un ulteriore anno a Roma. Questa sua parziale apertura all’addio spinge la società a prendere in seria considerazione la vendita immediata, superando di fatto anche la promessa di centralità tecnica fatta al nuovo allenatore Gennaro Gattuso. In un momento in cui ogni milione di euro incassato risulta vitale per finanziare i colpi in entrata, la partenza dell’ex calciatore dei Blancos rischia di trasformarsi in una necessità aziendale non più rimandabile.

La novità del Messaggero, come cambia la clausola con il Real Madrid

In questo delicato contesto economico, assume un peso specifico fondamentale l’indiscrezione di mercato lanciata dall’edizione odierna del quotidiano Il Messaggero. La notizia riguarda da vicino i dettagli contrattuali legati alla percentuale sulla futura rivendita che la Lazio deve riconoscere al Real Madrid, club da cui prelevò il difensore nell’estate del 2022.

La quota spettante alle Merengues rimane saldamente fissata al 50%, ma la novità sostanziale risiede nella base imponibile su cui verrà applicata questa percentuale. Secondo quanto rivelato dal quotidiano romano, il calcolo non verrà effettuato sul prezzo totale di cessione pattuito con il nuovo club, bensì sull’effettiva plusvalenza generata dall’operazione. Dalla cifra finale d’acquisto dovranno quindi essere sottratti i 5 milioni di euro iniziali che la Lazio sborsò quattro anni fa per portare il calciatore in Italia.

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Lazio, il piano cessioni: tre nomi per il mercato

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Lazio

Fabiani conferma la linea autofinanziamento. Taylor, Nuno Tavares e Isaksen i profili da cui la Lazio potrebbe ricavare il budget per i futuri acquisti.

Atalanta-Lazio, Tavares

NUNO TAVARES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea di Fabiani, l’autofinanziamento guida il mercato biancoceleste

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha confermato la linea societaria per le prossime sessioni di trasferimento. L’operatività del club continuerà a basarsi su cessioni economicamente vantaggiose per finanziare nuovi innesti di qualità e riscatti, seguendo il modello già adottato con successo in passato per elementi come Mario Gila, Alessio Romagnoli, Mattéo Guendouzi e Taty Castellanos.

La dirigenza di Formello ha individuato una ristretta cerchia di calciatori la cui eventuale partenza potrebbe garantire il tesoretto necessario per rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Lazio, chi rischia il sacrificio?

Il profilo dal valore commerciale più alto all’interno dell’organico è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, autore di prestazioni in crescendo dopo un avvio opaco, è seguito da diverse società di Premier League e dalla Juventus. La valutazione fissata dalla Lazio per lasciarlo partire oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, complice anche un ingaggio da 1,7 milioni a cui si aggiungono i premi di fedeltà previsti dal contratto.

Resta sotto i riflettori anche Nuno Tavares. Negli ultimi giorni la trattativa con il Porto si è bloccata poiché i lusitani non sono andati oltre la proposta di prestito con diritto di riscatto, mentre la dirigenza biancoceleste pretende l’incasso certo di almeno 15 milioni di euro. A completare il quadro c’è Gustav Isaksen. L’esterno danese viene considerato un elemento spendibile sul mercato qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile in grado di farne decollare la valutazione.

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Calciomercato Lazio, Icardi un’idea in stand-by

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Mauro Icardi resta svincolato e valuta le offerte. La Lazio con Fabiani osserva la situazione, ma la presenza di Pinamonti frena la trattativa. 

 

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Calciomercato Lazio, l’opzione Icardi resta sullo sfondo

Mauro Icardi continua a figurare nella lista dei parametri zero d’élite ancora in cerca di una sistemazione. L’attaccante argentino si concede il tempo necessario prima di sciogliere le riserve sul proprio futuro, intenzionato a privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto agli aspetti puramente economici. Tra le società che si sono mosse con decisione negli ultimi tempi c’è l’Olympiacos, che gli garantirebbe un ruolo centrale, ma lo sfondo del campionato italiano continua a esercitare una forte attrazione sul calciatore.

L’idea di portare l’ex centravanti dell’Inter a Formello ha stuzzicato a lungo la presidenza di Claudio Lotito, desiderosa di regalare un colpo a effetto per la piazza biancoceleste.

L’impatto di Pinamonti e l’attesa del direttore Fabiani

Al momento la pista che condurrebbe Icardi alla corte di Gennaro Gattuso rimane congelata. L’arrivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo e il consistente investimento economico sostenuto per il suo cartellino rappresentano il principale freno all’operazione. La dirigenza intende tutelare l’ex punta neroverde evitando sia di condizionarne l’inserimento sia di alterare gli equilibri interni allo spogliatoio con una presenza ingombrante nel medesimo ruolo.

Tuttavia, come riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, il direttore sportivo Fabiani e il club mantengono la situazione sotto controllo. Qualora il reparto offensivo dovesse mostrare difficoltà realizzative nei prossimi impegni, la dirigenza sarebbe pronta ad accelerare per Icardi al primo segnale d’apertura da parte di Gattuso.

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Lazio, mercato finanziato dalle cessioni: chi parte

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Lazio

La strategia della Lazio per i prossimi mercati. Le parole di Fabiani e i nomi dei possibili sacrificati, da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen.

Lazio

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea della Lazio, autofinanziamento e valorizzazione dei big

La strategia della Lazio per le prossime sessioni di calciomercato appare delineata con estrema chiarezza. Le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani confermano una linea operativa basata sulla sostenibilità economica. Realizzare cessioni vantaggiose sui profili arrivati al vertice della propria quotazione finanziaria per poi reinvestire il capitale su elementi di pari valore tecnico. Un modello gestionale già felicemente collaudato con le cessioni dei vari Gila, Romagnoli, Guendouzi e Castellanos.

Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la dirigenza biancoceleste guidata dal presidente Claudio Lotito punta a generare il tesoretto necessario per i futuri riscatti e le prossime operazioni in entrata proprio dall’addio di alcuni pezzi pregiati dell’organico attualmente a disposizione.

Da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen, i nomi sul mercato

Il candidato principale a garantire un’importante plusvalenza è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato un rendimento di altissimo livello, attirando nuovamente le attenzioni dei club di Premier League e della Juventus. Per il suo cartellino la Lazio parte da una base d’asta non inferiore ai 40-45 milioni di euro, forte anche dei premi di fedeltà contrattuali già scattati ai primi di settembre.

Accanto al regista olandese figurano altri due profili attenzionati. Il primo è Nuno Tavares, toltosi dal mercato dopo che la dirigenza ha rifiutato le offerte di prestito del Porto pretendendo garanzie di incasso da almeno 15 milioni di euro, quota che la società spera di veder crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Il secondo è Gustav Isaksen, il cui futuro rimane legato all’evoluzione delle offerte internazionali che perverranno a Formello nei prossimi mesi.

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