L’investimento complessivo previsto per la realizzazione del nuovo impianto si aggira intorno ai 437,5 milioni di euro. Un intervento ambizioso, destinato a restituire alla città di Roma una struttura sportiva moderna e funzionale, recuperando al tempo stesso un’area che da anni versa in condizioni di abbandono.
Dopo la conclusione della Conferenza dei Servizi preliminare e il parere favorevole della Soprintendenza, accompagnato da alcune prescrizioni, il club ritiene di poter individuare soluzioni progettuali compatibili con le esigenze di tutela architettonica e paesaggistica.
Pensilina e strutture vicine: i vincoli da rispettare
Tra gli aspetti centrali della revisione figurano la conservazione della visibilità della pensilina dello stadio e la necessità di evitare interferenze con gli edifici circostanti. In particolare, il nuovo progetto dovrà garantire che l’impianto non comprometta la visuale dell’Auditorium e del Palazzetto dello Sport, entrambi situati nella stessa zona di viale Tiziano.
La Lazio si sarebbe mostrata fiduciosa sulla possibilità di recepire le richieste formulate dagli organismi di tutela, proseguendo il confronto per arrivare a una versione del piano che possa ottenere i successivi consensi istituzionali.
Campidoglio ottimista: il primo obiettivo è la fine dell’anno
Anche l’amministrazione capitolina guarda con favore all’avanzamento del dossier. Il sindaco Roberto Gualtieri ha espresso l’auspicio che il riconoscimento dell’interesse pubblico possa arrivare entro la fine del 2026.
Secondo il primo cittadino, le prescrizioni emerse nella fase preliminare non rappresentano un ostacolo insormontabile, dal momento che il progetto può essere modificato attraverso un dialogo costruttivo tra la società e la Soprintendenza.
L’eventuale dichiarazione di interesse pubblico rappresenterebbe un passaggio decisivo per il proseguimento dell’operazione. Una volta completata questa fase, sarà possibile procedere con la progettazione definitiva e con la successiva Conferenza dei Servizi decisoria, chiamata a esaminare nel dettaglio la proposta.
Gualtieri ha inoltre evidenziato la necessità di intervenire sul Flaminio, sottolineando il degrado di una struttura storica che, nonostante la sua posizione nel cuore della capitale, rimane inutilizzata.
Progetto stadio e tifoseria: resta aperta la frattura con la società
Se sul fronte istituzionale emergono segnali incoraggianti, il rapporto tra la dirigenza biancoceleste e una parte della tifoseria continua a essere complicato. I gruppi organizzati hanno confermato la volontà di sostenere la squadra nella trasferta di Torino contro la Juventus, senza però rinunciare alla contestazione nei confronti della società.
La protesta continuerà a incidere sulla presenza dei sostenitori nelle gare casalinghe allo stadio Olimpico. Un esempio recente è stata la partita contro il Monza, seguita sugli spalti da circa 10.300 spettatori.
Il progetto del nuovo Flaminio rappresenta quindi una sfida su più fronti per la Lazio: da un lato, la necessità di ottenere le autorizzazioni e trasformare il piano in un’opera concreta; dall’altro, quella di ricostruire un rapporto di fiducia con i propri tifosi. Il possibile via libera entro la fine dell’anno costituirebbe il primo importante traguardo di un percorso ancora articolato.
