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Lazio, rebus Noslin: cambiano i piani con Gattuso

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Lazio-Parma, Noslin

Il cambio in panchina ridisegna il futuro di Tijjani Noslin alla Lazio. Non è più una prima punta per Gattuso, ma la sua duttilità lo salverà nel 4-2-3-1.

Noslin, Lazio

TIJJANI NOSLIN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nuove gerarchie in attacco, Noslin non è un centravanti per Gattuso

L’avvicendamento sulla panchina della Lazio rischia di rivoluzionare radicalmente la centralità e la posizione in campo di Tijjani Noslin. Se l’olandese era riuscito a chiudere l’ultimo campionato da centravanti titolare sotto la guida di Maurizio Sarri, lo sbarco a Formello di Gennaro Gattuso ne ridisegnerà inevitabilmente i compiti. Il nuovo allenatore calabrese ha infatti idee molto chiare sul reparto offensivo e non considera l’ex Verona una prima punta adatta al proprio scacchiere tattico.

La società si è immediatamente allineata alle richieste del mister ed è già attivamente al lavoro per reperire sul mercato un centravanti di ruolo, una mossa resa ancor più urgente dalle insistenti voci di cessione che gravitano attorno a Boulaye Dia. Contemporaneamente, l’area tecnica ha espresso la ferma volontà di concedere una nuova e reale opportunità al giovane Petar Ratkov, un profilo strutturato che finora non era mai stato preso in seria considerazione ma che potrebbe scalare posizioni nelle preferenze iniziali.

La metamorfosi nel 4-2-3-1, jolly sulla trequarti ed esterno d’attacco

Se la strada come terminale offensivo principale appare sbarrata, il probabile passaggio della Lazio al modulo 4-2-3-1 potrebbe spalancare a Noslin prospettive tattiche del tutto inedite, come approfondito nell’edizione odierna de Il Corriere dello Sport. La spiccata duttilità dell’attaccante lo rende il perfetto jolly offensivo: Gattuso lo sta valutando sia come prima alternativa a Mattia Zaccagni sulla corsia mancina, sia nella casella di trequartista centrale alle spalle dell’unica punta.

Molto dipenderà dalla tenuta fisica del capitano biancoceleste e dalle prossime mosse del direttore sportivo Angelo Fabiani, tuttora a caccia di un elemento di fantasia in grado di alzare il tasso tecnico negli ultimi trenta metri. Per il classe 1999 si preannuncia una vera e propria rincorsa per scalare le gerarchie. Noslin dovrà ripartire dalle ottime risposte fornite nel finale della passata stagione, dove è riuscito a laurearsi capocannoniere della rosa con cinque reti complessive tra Serie A e Coppa Italia nonostante un minutaggio ridotto rispetto ai senatori.

Il verdetto definitivo sul suo impiego verrà emesso solamente durante il ritiro estivo, che prenderà ufficialmente il via il prossimo 13 luglio. Lì Gattuso studierà da vicino i movimenti del ragazzo, sapendo di poter contare su un calciatore capace all’occorrenza di agire persino sulla fascia destra.

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Lazio, otto giocatori in Nazionale: calendario e impegni dei biancocelesti

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La Lazio si ferma per la pausa dedicata alle Nazionali, ma per una parte della rosa il lavoro non si interrompe.

Sono infatti otto i giocatori biancocelesti convocati dalle rispettive selezioni, chiamati a scendere in campo in una serie di appuntamenti ravvicinati.

Per Gennaro Gattuso sarà quindi necessario attendere il ritorno dei propri giocatori prima di poter lavorare nuovamente con il gruppo al completo. Tra gli elementi chiamati dalle Nazionali figurano Christos Mandas, Oliver Provstgaard, Gustav Isaksen, Josip Sutalo, Nuno Tavares, Kenneth Taylor, Davide Frattesi e Albert Gudmundsson.

Ecco nel dettaglio il programma delle partite.

Tutti gli impegni in Nazionale dei giocatori della Lazio

Grecia, Christos Mandas

Il portiere laziale sarà impegnato con la Grecia in quattro sfide di Nations League:

  • Giovedì 24 settembre, ore 20:45: Serbia – Grecia
  • Domenica 27 settembre, ore 20:45: Germania – Grecia
  • Giovedì 1 ottobre, ore 20:45: Grecia – Olanda
  • Domenica 4 ottobre, ore 20:45: Grecia – Germania

Danimarca, Oliver Provstgaard & Gustav Isaksen

Doppia presenza laziale nella Nazionale danese, con Provstgaard e Isaksen attesi da quattro appuntamenti:

  • Giovedì 24 settembre, ore 20:45: Norvegia – Danimarca
  • Domenica 27 settembre, ore 18:00: Danimarca – Galles
  • Giovedì 1 ottobre, ore 20:45: Danimarca – Portogallo
  • Domenica 4 ottobre, ore 20:45: Galles – Danimarca

Croazia, Josip Sutalo

Il difensore croato affronterà un calendario altrettanto intenso:

  • Sabato 26 settembre, ore 20:45: Repubblica Ceca – Croazia
  • Martedì 29 settembre, ore 20:45: Spagna – Croazia
  • Sabato 3 ottobre, ore 18:00: Croazia – Inghilterra
  • Martedì 6 ottobre, ore 20:45: Croazia – Spagna

Portogallo, Nuno Tavares

Quattro impegni anche per il laterale portoghese:

  • Giovedì 24 settembre, ore 20:45: Portogallo – Galles
  • Domenica 27 settembre, ore 20:45: Norvegia – Portogallo
  • Giovedì 1 ottobre, ore 20:45: Danimarca – Portogallo
  • Domenica 4 ottobre, ore 20:45: Portogallo – Norvegia

Olanda, Kenneth Taylor

Kenneth Taylor sarà invece protagonista del programma della Nazionale olandese:

  • Giovedì 24 settembre, ore 20:45: Olanda – Germania
  • Domenica 27 settembre, ore 18:00: Serbia – Olanda
  • Giovedì 1 ottobre, ore 20:45: Grecia – Olanda
  • Domenica 4 ottobre, ore 20:45: Olanda – Serbia

Italia, Davide Frattesi

Anche l’Italia avrà un calendario fitto. Il centrocampista laziale è atteso da quattro partite:

  • Venerdì 25 settembre, ore 20:45: Italia – Belgio
  • Lunedì 28 settembre, ore 20:45: Turchia – Italia
  • Venerdì 2 ottobre, ore 20:45: Francia – Italia
  • Lunedì 5 ottobre, ore 20:45: Italia – Turchia

Islanda, Albert Gudmundsson

Infine, quattro gare anche per Albert Gudmundsson con la selezione islandese:

  • Sabato 26 settembre, ore 18:00: Islanda – Estonia
  • Martedì 29 settembre, ore 20:45: Lussemburgo – Islanda
  • Sabato 3 ottobre, ore 18:00: Islanda – Bulgaria
  • Martedì 6 ottobre, ore 20:45: Estonia – Islanda

Gattuso attende il ritorno dei nazionali

La sosta sarà quindi tutt’altro che tranquilla per la Lazio. Otto giocatori saranno impegnati con le rispettive Nazionali e dovranno affrontare un programma particolarmente fitto di partite.

Per Gattuso, oltre all’aspetto tecnico, ci sarà da monitorare anche la condizione fisica dei calciatori al rientro a Formello. L’obiettivo sarà riavere a disposizione il gruppo nel migliore stato possibile per preparare la ripresa del campionato.

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Lazio, i cross fanno la differenza: il dato che esalta il gioco sulle fasce

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La Lazio torna da Venezia con tre punti pesanti e con nuove indicazioni positive sul piano del gioco.

Dopo le difficoltà incontrate nella prima parte della gara, la squadra di Gattuso ha saputo cambiare ritmo e atteggiamento, trovando il modo di ribaltare l’inerzia della partita. Il successo ottenuto in Laguna rappresenta inoltre un’ulteriore conferma del rendimento esterno dei biancocelesti, capaci di ottenere il massimo anche nelle precedenti trasferte di Bologna e Udine.

A incidere sul risultato sono state soprattutto due situazioni offensive: il calcio di rigore trasformato da Zaccagni e il colpo di testa di Noslin, arrivato sugli sviluppi di un cross dalla sinistra.

Sei gol su otto costruiti attraverso un cross

Proprio la rete di Noslin permette di evidenziare una statistica particolarmente significativa per la Lazio di questo avvio di stagione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ben sei degli otto gol complessivamente realizzati dai biancocelesti sono arrivati dopo un cross.

Un dato che sottolinea quanto il gioco sulle fasce stia assumendo un ruolo centrale nei meccanismi offensivi della formazione di Gattuso. La Lazio riesce infatti a creare occasioni sfruttando l’ampiezza e cercando con continuità i propri attaccanti all’interno dell’area avversaria.

Tavares ancora protagonista

Tra i principali interpreti di questa soluzione offensiva c’è senza dubbio Nuno Tavares. Anche contro il Venezia il portoghese ha messo in mostra le proprie qualità sulla corsia mancina, servendo l’assist per la rete di Noslin con un altro pallone preciso verso il centro dell’area.

Per Tavares si tratta del secondo assist in campionato, un ulteriore riconoscimento del suo peso nella manovra offensiva laziale. La sua capacità di spingere, arrivare sul fondo e mettere palloni pericolosi in area rappresenta una delle armi che la squadra sta sfruttando maggiormente.

Un’identità sempre più riconoscibile

La statistica dei cross racconta dunque una parte importante dell’identità della Lazio. Non si tratta soltanto di una soluzione occasionale, ma di una caratteristica che sta emergendo con continuità nelle prime uscite stagionali.

La prestazione di Venezia aggiunge così un altro tassello al percorso della squadra di Gattuso: oltre ai tre punti, arrivano conferme sulla capacità di sfruttare le corsie esterne e sulla crescente incisività di giocatori come Tavares e Noslin.

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Lazio, Mandas para tutto e la difesa ritrova certezze: numeri da record contro il Venezia

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La Lazio torna da Venezia con tre punti pesanti e con una serie di indicazioni incoraggianti. Il successo ottenuto contro i lagunari porta le firme di Mattia Zaccagni e Tijjani Noslin, ma tra i protagonisti assoluti della serata c’è anche Christos Mandas. Il portiere greco ha infatti offerto una prestazione di grande livello, contribuendo in maniera determinante alla vittoria biancoceleste.

La squadra di Gennaro Gattuso ha attraversato alcuni momenti complicati durante la partita, soprattutto nella prima frazione. Proprio in quella fase Mandas è riuscito a mantenere inviolata la propria porta con una serie di interventi che hanno permesso alla Lazio di restare dentro la partita.

Cinque parate nel primo tempo: nessuno come Mandas

Il dato più significativo riguarda proprio il rendimento del portiere nei primi 45 minuti. Contro il Venezia Mandas ha effettuato cinque parate nella prima frazione: un numero che, secondo quanto riportato dal Messaggero e ripreso dalla fonte, nessun altro estremo difensore della Serie A aveva raggiunto in questa stagione fino a quel momento.

Un dato che fotografa bene l’importanza avuta dal greco nel momento più delicato dell’incontro. La Lazio non ha sempre avuto il controllo della gara, ma ha trovato in Mandas una garanzia tra i pali. La sua prestazione ha permesso ai biancocelesti di arrivare all’intervallo senza subire reti e di affrontare la ripresa con la possibilità di cambiare l’inerzia della sfida.

Terzo clean sheet in cinque giornate

La prestazione individuale di Mandas si inserisce inoltre in un dato collettivo particolarmente significativo. Quello contro il Venezia è stato infatti il terzo clean sheet della Lazio nelle prime cinque giornate di campionato. Un rendimento difensivo che, per trovare un precedente simile nella storia recente del club, porta indietro alla stagione 2006-07.

Non è soltanto una statistica legata al portiere. Il dato evidenzia anche il lavoro dell’intero reparto arretrato e la capacità della squadra di Gattuso di resistere nei momenti di maggiore pressione. Mantenere la porta inviolata con questa frequenza rappresenta uno degli elementi che hanno accompagnato il positivo avvio di campionato della formazione biancoceleste.

Mandas, la fiducia di Gattuso sta pagando

La crescita del portiere greco assume ancora più importanza considerando il percorso intrapreso in questa stagione. Mandas ha ricevuto fiducia da Gattuso e ha risposto sul campo con prestazioni sempre più convincenti. Dopo la gara di Venezia, lo stesso estremo difensore ha sottolineato quanto sia stata importante per lui la possibilità di giocare con continuità e sentire la fiducia dell’allenatore.

A Venezia questa fiducia si è trasformata in una prestazione decisiva. Prima le parate, poi la capacità di mantenere concentrazione e sicurezza fino al fischio finale: Mandas ha contribuito direttamente a un successo che permette alla Lazio di proseguire il proprio ottimo avvio.

Una Lazio che sa anche soffrire

Il successo del Penzo racconta dunque una squadra capace di vincere anche attraverso momenti di difficoltà. Le reti di Zaccagni e Noslin hanno completato l’opera, ma alla base dei tre punti c’è stata anche la capacità di non concedere gol.

Il dato dei tre clean sheet nelle prime cinque giornate, unito alla prestazione personale di Mandas, offre a Gattuso un ulteriore elemento su cui costruire. La Lazio ha ancora margini di miglioramento, ma può già contare su una certezza importante: quando l’avversario riesce a creare pericoli, tra i pali c’è un Mandas capace di rispondere presente.

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