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Lazio, nuovo stop per Przyborek: Gattuso sceglie la prudenza
Non è ancora arrivato il momento del definitivo inserimento di Adrian Przyborek nella prima squadra della Lazio.
Il giovane talento polacco, arrivato nella Capitale lo scorso gennaio dopo l’esperienza con il Pogoń Szczecin, continua a vivere una fase di ambientamento caratterizzata da poco spazio e qualche contrattempo fisico.
Il classe 2007 era stato accolto come uno dei profili più interessanti in prospettiva, ma finora non è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nelle rotazioni della squadra. Il suo minutaggio resta infatti molto limitato: l’unica presenza raccolta in campionato è arrivata contro il Pisa, quando è rimasto in campo per appena otto minuti.
Un nuovo problema muscolare
A complicare ulteriormente il percorso del giovane esterno è arrivato adesso un nuovo inconveniente fisico. Dalle informazioni provenienti dall’infermeria biancoceleste emerge infatti un affaticamento muscolare che ha imposto al giocatore uno stop precauzionale.
Non si tratta, almeno dalle indicazioni disponibili, di un problema che lascia pensare a un lungo periodo di assenza. La decisione di fermare Przyborek nasce soprattutto dalla volontà di evitare che un semplice affaticamento possa trasformarsi in un infortunio più serio.
Gattuso preferisce non correre rischi
La situazione viene quindi gestita con particolare attenzione dallo staff della Lazio. Gennaro Gattuso non sembra intenzionato a forzare i tempi di recupero del giovane polacco, soprattutto considerando la sua età e il percorso di inserimento ancora in corso.
L’obiettivo sarà permettere a Przyborek di recuperare completamente prima di tornare ad allenarsi senza limitazioni. Per un calciatore così giovane, infatti, la gestione dei carichi di lavoro e la prevenzione degli infortuni rappresentano aspetti fondamentali.
L’obiettivo è recuperarlo gradualmente
Il nuovo stop rappresenta inevitabilmente un rallentamento, ma non cambia le prospettive che la Lazio aveva individuato al momento del suo arrivo. Przyborek resta un giocatore sul quale il club punta in ottica futura e avrà bisogno di tempo per adattarsi alle nuove esigenze tattiche e al calcio italiano.
Nelle prossime settimane sarà quindi importante monitorare la sua condizione. Una volta superato l’affaticamento, il polacco potrà riprendere il lavoro con maggiore continuità e provare a convincere Gattuso a concedergli nuove opportunità in prima squadra.
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Lazio, futuro dello sponsor tecnico: Adidas tra le ipotesi per il dopo Mizuno
La Lazio si prepara a vivere una possibile svolta anche sul fronte dello sponsor tecnico.
L’attuale collaborazione con Mizuno, iniziata cinque anni fa, è infatti destinata a concludersi al termine della stagione 2026/27. L’azienda giapponese ha accompagnato il club biancoceleste nell’ultimo quinquennio, con un accordo che avrebbe garantito alla società entrate nell’ordine di circa 5 milioni di euro a stagione.
Con la scadenza ormai all’orizzonte, iniziano così a circolare diverse indiscrezioni sul futuro delle divise della Lazio. Tra i nomi accostati al club è emerso anche quello di Adidas, uno dei principali marchi mondiali nel settore dell’abbigliamento sportivo.
L’indiscrezione sul possibile accordo
A riaccendere l’attenzione è stata un’indiscrezione riportata da Footy Headlines, secondo cui Adidas sarebbe vicina a definire un accordo pluriennale con un’importante società calcistica italiana. Il nome del club coinvolto non è stato ancora reso pubblico, ma la tempistica alimenta inevitabilmente le ipotesi.
Attualmente Adidas veste diverse squadre italiane, tra cui Juventus, Roma, Lecce e Como. Proprio il rapporto con il club lariano dovrebbe però terminare al termine della stagione, con il Como intenzionato a gestire autonomamente la produzione delle proprie divise.
Lazio tra le possibili candidate
La coincidenza delle scadenze ha aperto la porta a una suggestione riguardante proprio la Lazio. L’accordo con Mizuno terminerà infatti nel 2027, lo stesso anno indicato per il possibile annuncio del nuovo club italiano destinato a entrare nella famiglia Adidas.
Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiali che colleghino direttamente la Lazio all’indiscrezione. Il nome biancoceleste resta quindi nel campo delle ipotesi, insieme ad altre società che potrebbero rientrare nei piani del colosso tedesco.
Tra le alternative viene citato anche il Milan, il cui accordo con Puma è valido fino al 2028, mentre un’altra possibilità potrebbe riguardare il Napoli, legato ad EA7 da una collaborazione rinnovata su base annuale.
Un possibile ritorno dopo oltre quarant’anni
Se l’ipotesi Lazio dovesse concretizzarsi, per Adidas si tratterebbe di un ritorno nel mondo biancoceleste. Il marchio tedesco aveva infatti già accompagnato la società romana all’inizio degli anni Ottanta, durante il biennio compreso tra il 1980 e il 1982.
Per ora, dunque, si tratta soltanto di uno scenario da monitorare. La scadenza del contratto con Mizuno rende però il futuro dello sponsor tecnico uno dei temi destinati a tenere banco nei prossimi mesi. Saranno soprattutto le eventuali comunicazioni ufficiali del club e di Adidas a chiarire se la Lazio sarà davvero la squadra italiana destinata a inaugurare questa nuova collaborazione dal 2027.
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Flaminio, il tifo organizzato contro Lotito: “Nessun sogno, nessuna solida realtà”
Nonostante la sosta delle nazionali che tiene fermo il campionato e il primato in classifica della squadra di Gennaro Gattuso, in casa Lazio continua ad essere teso il rapporto fra la tifoseria e il presidente Claudio Lotito.
Nella giornata di oggi, il tifo organizzato ha continuato a far sentire la propria voce in seguito alla presentazione della FIGC alla UEFA dei dossier relativi ai vari stadi che proseguiranno verso Euro 2032. Fra i quattordici stadi presenti non risulta però il Flaminio, alimentando ancora di più il risentimento dei sostenitori biancocelesti nei confronti della presidenza. Ecco il comunicato pubblicato sul profilo Instagram Match Day.
Lazio, il comunicato del tifo organizzato
“Nessun sogno, nessuna solida realtà!
Era il 12 gennaio 2024 quando la Lazio annunciava pubblicamente il proprio interesse per la riqualificazione dello Stadio Flaminio, individuandolo come possibile futura casa del club.
Il progetto “Lazio 2032″
Il 17 febbraio 2026, durante la conferenza di presentazione del progetto stadio, viene indicato il Flaminio come possibile stadio per Euro 2032.
Difatti, nella stessa occasione, la società annuncia “Lazio 2032 – Il Sogno Responsabile”, il progetto che avrebbe dovuto illustrare, nelle settimane successive, il percorso strategico del club verso il futuro.
La conferenza mai tenuta
La conferenza de “Il Sogno Responsabile” non si è mai tenuta.
La candidatura per Euro 2032
Il 30 settembre 2026, la FIGC trasmette alla UEFA i dossier relativi a 13 città e 14 stadi che proseguiranno il percorso verso Euro 2032.
Lo Stadio Flaminio non è presente“.
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Lazio, occhi su Busiello: il giovane talento è ancora senza squadra
La Lazio continua a guardare con attenzione ai giovani talenti disponibili sul mercato e tra i nomi valutati nelle ultime settimane compare quello di Danilo Busiello. Il fantasista classe 2008 è attualmente senza contratto dopo aver concluso anticipatamente la propria esperienza con l’Empoli.
Il profilo del giovane giocatore avrebbe attirato l’attenzione della società biancoceleste, interessata a monitorare le opportunità presenti sul mercato degli svincolati. Busiello, nonostante la giovane età, viene considerato un prospetto dalle caratteristiche tecniche interessanti e potrebbe rappresentare un investimento in prospettiva.
Non c’è soltanto la Lazio
Sul giocatore non sarebbe però presente soltanto l’interesse della società capitolina. Secondo le informazioni riportate da Tuttomercatoweb, anche Napoli e Palermo avrebbero seguito con attenzione la situazione del giovane trequartista.
Durante la sessione estiva di mercato Busiello era stato inoltre accostato al Monza. L’ipotesi di un trasferimento in Brianza, tuttavia, non si è concretizzata e il calciatore è rimasto senza una nuova squadra.
La situazione potrebbe quindi riaprire diverse possibilità nelle prossime settimane, con il giocatore chiamato a valutare attentamente quale progetto possa offrirgli le condizioni migliori per continuare il proprio percorso di crescita.
La separazione dall’Empoli
A inizio settembre è arrivata la conclusione del rapporto con l’Empoli. Una decisione che, secondo quanto spiegato dallo stesso Busiello, sarebbe maturata in maniera piuttosto rapida.
Il giovane calciatore ha raccontato di aver percepito una diminuzione della fiducia da parte della società toscana e di aver contribuito personalmente alla scelta di interrompere il rapporto. Una situazione che, a suo dire, si è definita nell’arco di appena 24 ore.
Un’opportunità da valutare
Per la Lazio, l’eventuale arrivo di Busiello rientrerebbe in una strategia orientata alla valorizzazione dei giovani. Il club dovrà però confrontarsi con la concorrenza delle altre società interessate e valutare attentamente le condizioni dell’operazione.
Al momento si tratta di un interesse da monitorare e non di una trattativa definita. Il futuro del fantasista classe 2008 resta quindi aperto, con Lazio, Napoli e Palermo tra i club accostati al suo profilo dopo la separazione dall’Empoli.
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