I nostri Social

News

Lazio, Lotito nomina un nuovo staff medico

Pubblicato

il

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Lotito ha deciso di rivoluzionare lo staff medico e di comunicazione della Lazio, mentre Gattuso prepara il gruppo per la prossima stagione di serie A.

Lazio Femminile, Gila, Oliviero, Lazio Women, Lazio, Nuovo Flaminio, Provstgaard, Inzaghi, Lotito, Immobile, Supercoppa, Tor di Quinto, Rocchi, Lazio-Inter, Roma-Lazio, Luis Enrique, Ratkov, Derby, Gattuso, Abodi, Pellegrini

FLAMINIA L’AQUILA DELLA LAZIO ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Lazio, ennesima rivoluzione per Lotito

Nuovi cambiamenti a Formello, mentre Gattuso si prepara per la sua rivoluzione tecnica in vista della nuova stagione. Negli interni della dirigenza biancoceleste Lotito ha deciso di cambiare qualcosa. I cambiamenti riguardano lo staff medico e di comunicazione della squadra. Sul fronte medico la stagione passata ha lasciato il segno. Troppi infortuni muscolari e una gestione che lascia a desiderare. Il vero punto dolente però sono i tre interventi a causa della pubalgia. Questi dati hanno spinto Claudio Lotito ad attuare delle modifiche nel reparto e la scelta più drastica è quella di aver licenziato il dottor Fabio Rodia, che non sarà più il medico sociale della società capitolina.

Cambio passo anche sul fronte della comunicazione, con Emanuele Floridi incaricato come responsabile della comunicazione, che dovrebbe uscire dall’organismo societario. Rimarrà comunque nell’orbita di Lotito, ma solo nelle vesti di consulente esterno del presidente. Questo comporterà ovviamente alla scelta di un nuovo responsabile. Due problematiche importanti da colmare per la Lazio, già in un momento non propriamente facile.

News

Mandas, il muro della Lazio: l’avvio dei biancocelesti nasce anche dalle sue parate

Pubblicato

il

Tra le sorprese più positive dell’inizio di stagione della Lazio c’è sicuramente Christos Mandas.

Il portiere greco è tornato al centro del progetto biancoceleste dopo un periodo caratterizzato da cambiamenti e incertezze, riuscendo a conquistare nuovamente la fiducia dell’ambiente e dell’allenatore.

Il classe 2001 aveva già mostrato le proprie qualità quando, sotto la gestione di Marco Baroni, aveva trovato spazio da titolare. Successivamente, però, l’arrivo di Maurizio Sarri aveva modificato le gerarchie, riportando Ivan Provedel in cima alle preferenze. Anche il tentativo di rilancio al Bournemouth, avvenuto nel corso della stagione precedente, non aveva portato alla svolta sperata.

Il nuovo corso ha però cambiato tutto. Con la partenza di Provedel, trasferitosi all’Inter, e la fiducia accordatagli da Gennaro Gattuso, Mandas ha avuto l’opportunità di riprendersi la porta della Lazio.

I numeri raccontano un rendimento di alto livello

Le prestazioni offerte nelle prime partite hanno dato concretezza alle sensazioni positive. I dati statistici della Serie A evidenziano infatti l’importanza del portiere greco nel rendimento difensivo della squadra.

Mandas è attualmente il numero uno che ha neutralizzato la maggiore quantità di Expected Goals on Target (xGOT): il dato raggiunge quota 3,40, davanti a Palmisani, fermo a 3,00, e Caprile, a 2,60.

In sostanza, le sue parate hanno consentito alla Lazio di incassare meno reti rispetto a quelle che, considerando qualità e pericolosità delle conclusioni avversarie, ci si sarebbe potuti attendere. Un indicatore particolarmente significativo per valutare l’effettivo contributo di un portiere.

Tre clean sheet per blindare la porta

La solidità della Lazio non dipende soltanto dalla fase difensiva collettiva. Anche Mandas ha avuto un ruolo determinante nel rendere più difficile per gli avversari trovare la via del gol.

La squadra biancoceleste ha infatti mantenuto la porta inviolata tre volte dall’inizio del campionato, un risultato che non si verificava da molti anni. Il dato evidenzia quanto sia cambiato il rendimento tra i pali e quanto il portiere greco rappresenti una componente importante dell’attuale equilibrio della formazione.

La Lazio è partita forte e si trova in vetta alla classifica con 13 punti, insieme a Roma e Inter. Il rendimento offensivo ha certamente contribuito ai risultati, ma la capacità di concedere poco agli avversari è altrettanto importante.

Ora Mandas cerca la definitiva consacrazione

La pausa per le nazionali ha rappresentato un momento particolare per il portiere, rimasto in panchina con la Grecia. Una parentesi che, tuttavia, non cancella quanto fatto vedere con la maglia della Lazio.

Adesso Mandas è chiamato a dare continuità alle proprie prestazioni. La concorrenza e le gerarchie del passato sembrano ormai appartenere a un’altra fase della sua carriera. Il portiere ha davanti a sé l’occasione di trasformare un ottimo avvio in una stagione di definitiva consacrazione.

La fiducia dell’allenatore, i numeri e le prestazioni sono dalla sua parte. Per la Lazio, invece, avere un estremo difensore capace di intervenire nei momenti decisivi può rappresentare un vantaggio prezioso nel lungo cammino della stagione.

Continua a leggere

News

Lazio, conti sotto pressione: debiti in aumento e ricavi che non decollano

Pubblicato

il

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Il quadro economico della Lazio continua a presentare diverse criticità.

L’analisi del bilancio chiuso al 30 giugno 2026 mette infatti in evidenza una situazione nella quale il club è riuscito a contenere le perdite, ma senza riuscire a imprimere una vera accelerazione alla crescita dei ricavi.

La stagione 2025/26 ha avuto un peso particolare anche per l’assenza degli introiti derivanti dalle competizioni UEFA, che nell’esercizio precedente avevano garantito circa 30 milioni di euro. A compensare almeno in parte il mancato incasso hanno contribuito le operazioni sul mercato, con plusvalenze per circa 39 milioni, e un’entrata straordinaria di 20 milioni legata all’accordo tra Lega Serie A e IMG sui diritti televisivi internazionali.

Perdite ridotte, ma il debito continua a crescere

Nonostante queste entrate straordinarie, i ricavi ordinari del club non sono stati sufficienti a coprire completamente i costi. Il bilancio si è così chiuso nuovamente in rosso, anche se la perdita è scesa a circa 10 milioni di euro, migliorando rispetto all’esercizio precedente.

Il dato che desta maggiore attenzione riguarda però l’indebitamento finanziario netto. In pochi anni è passato dai 48 milioni del 2023 ai 126 milioni registrati a giugno 2026, raggiungendo il livello più alto dell’era Lotito. Parallelamente, la liquidità disponibile è scesa a circa 1,8 milioni di euro, uno dei valori più bassi degli ultimi decenni.

La questione della liquidità

L’aumento dell’indebitamento non rappresenta automaticamente un elemento negativo: il ricorso al credito può infatti sostenere investimenti e sviluppo. Il problema, secondo l’analisi riportata, è la destinazione delle risorse finanziarie.

Una parte consistente dei debiti è collegata al rimborso delle passività fiscali accumulate durante il periodo della pandemia. Inoltre, la società ha fatto sempre più affidamento su finanziamenti a breve garantiti da incassi futuri. A giugno queste linee rappresentavano quasi il 90% dell’esposizione finanziaria.

Particolarmente significativo è anche l’indicatore di liquidità, sceso sotto quota 0,2. In termini semplici, per ogni euro di obbligazioni a breve termine la società disponeva di meno di 20 centesimi tra disponibilità e risorse liquide immediate.

Formello aumenta il patrimonio, ma non porta nuova liquidità

Un elemento positivo emerge invece dal patrimonio netto, salito fino a 177 milioni di euro. L’incremento, tuttavia, non deriva da una nuova immissione di capitale da parte della proprietà.

A incidere è stata soprattutto la rivalutazione del centro sportivo di Formello, passato da un valore contabile di circa 53 milioni a una stima di 251 milioni attraverso l’adozione del criterio del fair value. Si tratta quindi di un’operazione con effetti patrimoniali e contabili, ma che non ha prodotto nuovi incassi per la società.

La crescita dei ricavi resta il vero problema

Al di là dei singoli numeri, il tema centrale riguarda la capacità della Lazio di aumentare stabilmente i propri ricavi.

Negli ultimi anni la crescita delle entrate caratteristiche del club è stata sensibilmente più lenta rispetto alla media della Serie A. Considerando anche l’effetto dell’inflazione, l’incremento reale risulta praticamente nullo.

È proprio questo il punto che potrebbe rappresentare la maggiore sfida per il futuro. Mentre diversi club italiani hanno aumentato investimenti, ricavi commerciali e capacità manageriali grazie anche all’ingresso di capitali e competenze dall’estero, la Lazio rischia di rimanere indietro.

Una situazione da monitorare nei prossimi bilanci

Il prossimo esercizio potrebbe essere ancora più complesso. L’assenza degli introiti UEFA, l’eliminazione dalla Coppa Italia e l’impatto della contestazione dei tifosi potrebbero ridurre ulteriormente le entrate.

La solidità patrimoniale consente comunque alla società di assorbire eventuali nuove perdite. Il nodo principale, però, resta quello della sostenibilità: senza una crescita strutturale dei ricavi e con un debito finanziario in aumento, la capacità di competere ai massimi livelli potrebbe diventare progressivamente più difficile.

Continua a leggere

News

Lazio, difesa ancora da decidere: Gattuso valuta le scelte per il Monza

Pubblicato

il

A Formello restano ancora diversi interrogativi in vista della sfida contro il Monza, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, dovrà scegliere i due centrali che partiranno dal primo minuto e il ballottaggio è tutt’altro che risolto.

A contendersi i due posti disponibili sono Sutalo, Provstgaard, Doekhi e Diogo Leite. I primi due sono tornati dagli impegni con le rispettive nazionali e hanno quindi accumulato un buon numero di minuti nelle gambe. Doekhi e Diogo Leite, invece, hanno potuto lavorare con maggiore continuità a Formello durante la sosta.

La scelta finale potrebbe dunque dipendere soprattutto dalle condizioni fisiche dei quattro giocatori. Gattuso ha ancora due sedute di allenamento a disposizione per valutare attentamente la situazione e individuare la coppia ritenuta più affidabile.

Fasce confermate, nuovo problema per Marusic

Nel resto della formazione le indicazioni sembrano essere decisamente più chiare, anche a causa delle numerose assenze. In porta dovrebbe essere confermato Mandas, mentre sulle corsie esterne dovrebbero agire nuovamente Floriani e Tavares.

Non ci sarà invece Marusic, che non è riuscito a recuperare e ha accusato anche un ulteriore problema fisico. I tempi di recupero stimati sono di circa una settimana, motivo per cui la sua presenza nella successiva sfida contro la Juventus resta al momento in dubbio.

A centrocampo spazio a Belahyane

Anche in mezzo al campo le scelte sembrano indirizzate. L’assenza di Rovella, che potrebbe eventualmente accomodarsi in panchina, e quella di Cataldi restringono le possibilità a disposizione dell’allenatore.

Il ruolo di regista dovrebbe quindi essere affidato ancora a Belahyane, mentre ai suoi lati sono candidati Frattesi e Taylor. Una soluzione dettata dalle necessità, ma che Gattuso sembra intenzionato a confermare contro il Monza.

Attacco, Isaksen e Zaccagni sicuri del posto

Qualche assenza pesa anche nel reparto offensivo. Oltre a Gudmundsson, la Lazio dovrà fare a meno di Cancellieri, costretto a fermarsi dopo un taglio alla gamba rimediato durante le vacanze.

Sulla fascia destra dovrebbe quindi partire Isaksen, mentre sul versante opposto è atteso Zaccagni. Per completare il tridente resta invece aperta la sfida tra Noslin e Pinamonti.

Al momento l’olandese sembra avere un leggero vantaggio nelle gerarchie, anche se Gattuso avrà ancora qualche giorno per effettuare le proprie valutazioni. Le ultime sedute a Formello saranno quindi decisive soprattutto per sciogliere il dubbio relativo alla coppia centrale, il principale interrogativo nella formazione laziale.

Continua a leggere

Articoli in Trend