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Lazio, Gattuso già al lavoro: firma solo dal 1° luglio

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Gattuso pianifica il futuro della Lazio a Formello. Il contratto verrà depositato a luglio, dopo la scadenza dei vincoli con la FIGC per lo staff.

Lazio, Gattuso

LA RISSA TRA I GIOCATORI DELLA ROMA E QUELLI DELLA LAZIO. MANU SUL COLLO DI MARIO GILA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lavoro sotto traccia a Formello, l’annuncio slitta a luglio

L’avventura di Gennaro Gattuso alla guida della Lazio è ufficialmente iniziata, ma per i passaggi formali e le presentazioni di rito bisognerà portare ancora un po’ di pazienza. Nel centro sportivo di Formello non sono state scattate immagini ufficiali del tecnico calabrese e, con ogni probabilità, la società capitolina manterrà il massimo riserbo mediatico ancora per diverse settimane.

Questo profilo basso è dettato da precise questioni burocratiche legate ai precedenti vincoli contrattuali dell’allenatore. Se da un lato l’ex commissario tecnico della Nazionale ha già risolto il proprio contratto personale con la FIGC, la situazione del suo pool di assistenti è differente: i vari collaboratori sul campo non hanno ancora interrotto formalmente il rapporto con la Federazione e, in assenza di una rescissione anticipata nei prossimi giorni, rimarranno legati ai vecchi accordi fino alla loro naturale scadenza fissata per il 30 giugno.

Lazio, per Gattuso si attende la nuova stagione sportiva

L’intesa totale tra Gattuso e la dirigenza guidata da Claudio Lotito è solida, blindata e definita in ogni minimo dettaglio ormai da diverso tempo. Tutta la complessa documentazione legale ed economica è già stata accuratamente predisposta dagli uffici interni del club, ma per l’ufficialità vera e propria bisognerà attendere il via libera della Federcalcio.

Come approfondito nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, la Lazio potrà depositare i contratti in Lega soltanto a partire dal prossimo 1° luglio, data spartiacque che segnerà l’inizio ufficiale della nuova stagione sportiva 2026-2027. Solo da quel momento il tecnico e i quattro membri storici del suo staff tecnico potranno essere tesserati a tutti gli effetti come dipendenti del club biancoceleste.

Ritiro blindato in sede per pianificare la preparazione

Il rinvio burocratico non sta comunque frenando l’immensa macchina organizzativa del mister. Gattuso si è già stabilito all’interno del centro sportivo di Formello, dove passerà anche le prossime ore per studiare le strutture e pianificare nei minimi dettagli l’impegnativo programma di lavoro estivo.

Il mister vuole sfruttare questo periodo di calma apparente per analizzare i carichi di lavoro e coordinarsi con lo staff medico. Salvo clamorosi e improbabili ripensamenti dell’ultimo minuto, il club ha deciso che il ritiro precampionato non si svolgerà nelle classiche località montane, bensì interamente all’interno delle mura del quartier generale laziale, sfruttando i campi all’avanguardia e i comfort offerti dalla struttura per mettere benzina nelle gambe in vista del prossimo campionato.

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Lazio, conti sotto pressione: debiti in aumento e ricavi che non decollano

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Il quadro economico della Lazio continua a presentare diverse criticità.

L’analisi del bilancio chiuso al 30 giugno 2026 mette infatti in evidenza una situazione nella quale il club è riuscito a contenere le perdite, ma senza riuscire a imprimere una vera accelerazione alla crescita dei ricavi.

La stagione 2025/26 ha avuto un peso particolare anche per l’assenza degli introiti derivanti dalle competizioni UEFA, che nell’esercizio precedente avevano garantito circa 30 milioni di euro. A compensare almeno in parte il mancato incasso hanno contribuito le operazioni sul mercato, con plusvalenze per circa 39 milioni, e un’entrata straordinaria di 20 milioni legata all’accordo tra Lega Serie A e IMG sui diritti televisivi internazionali.

Perdite ridotte, ma il debito continua a crescere

Nonostante queste entrate straordinarie, i ricavi ordinari del club non sono stati sufficienti a coprire completamente i costi. Il bilancio si è così chiuso nuovamente in rosso, anche se la perdita è scesa a circa 10 milioni di euro, migliorando rispetto all’esercizio precedente.

Il dato che desta maggiore attenzione riguarda però l’indebitamento finanziario netto. In pochi anni è passato dai 48 milioni del 2023 ai 126 milioni registrati a giugno 2026, raggiungendo il livello più alto dell’era Lotito. Parallelamente, la liquidità disponibile è scesa a circa 1,8 milioni di euro, uno dei valori più bassi degli ultimi decenni.

La questione della liquidità

L’aumento dell’indebitamento non rappresenta automaticamente un elemento negativo: il ricorso al credito può infatti sostenere investimenti e sviluppo. Il problema, secondo l’analisi riportata, è la destinazione delle risorse finanziarie.

Una parte consistente dei debiti è collegata al rimborso delle passività fiscali accumulate durante il periodo della pandemia. Inoltre, la società ha fatto sempre più affidamento su finanziamenti a breve garantiti da incassi futuri. A giugno queste linee rappresentavano quasi il 90% dell’esposizione finanziaria.

Particolarmente significativo è anche l’indicatore di liquidità, sceso sotto quota 0,2. In termini semplici, per ogni euro di obbligazioni a breve termine la società disponeva di meno di 20 centesimi tra disponibilità e risorse liquide immediate.

Formello aumenta il patrimonio, ma non porta nuova liquidità

Un elemento positivo emerge invece dal patrimonio netto, salito fino a 177 milioni di euro. L’incremento, tuttavia, non deriva da una nuova immissione di capitale da parte della proprietà.

A incidere è stata soprattutto la rivalutazione del centro sportivo di Formello, passato da un valore contabile di circa 53 milioni a una stima di 251 milioni attraverso l’adozione del criterio del fair value. Si tratta quindi di un’operazione con effetti patrimoniali e contabili, ma che non ha prodotto nuovi incassi per la società.

La crescita dei ricavi resta il vero problema

Al di là dei singoli numeri, il tema centrale riguarda la capacità della Lazio di aumentare stabilmente i propri ricavi.

Negli ultimi anni la crescita delle entrate caratteristiche del club è stata sensibilmente più lenta rispetto alla media della Serie A. Considerando anche l’effetto dell’inflazione, l’incremento reale risulta praticamente nullo.

È proprio questo il punto che potrebbe rappresentare la maggiore sfida per il futuro. Mentre diversi club italiani hanno aumentato investimenti, ricavi commerciali e capacità manageriali grazie anche all’ingresso di capitali e competenze dall’estero, la Lazio rischia di rimanere indietro.

Una situazione da monitorare nei prossimi bilanci

Il prossimo esercizio potrebbe essere ancora più complesso. L’assenza degli introiti UEFA, l’eliminazione dalla Coppa Italia e l’impatto della contestazione dei tifosi potrebbero ridurre ulteriormente le entrate.

La solidità patrimoniale consente comunque alla società di assorbire eventuali nuove perdite. Il nodo principale, però, resta quello della sostenibilità: senza una crescita strutturale dei ricavi e con un debito finanziario in aumento, la capacità di competere ai massimi livelli potrebbe diventare progressivamente più difficile.

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Lazio, difesa ancora da decidere: Gattuso valuta le scelte per il Monza

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A Formello restano ancora diversi interrogativi in vista della sfida contro il Monza, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, dovrà scegliere i due centrali che partiranno dal primo minuto e il ballottaggio è tutt’altro che risolto.

A contendersi i due posti disponibili sono Sutalo, Provstgaard, Doekhi e Diogo Leite. I primi due sono tornati dagli impegni con le rispettive nazionali e hanno quindi accumulato un buon numero di minuti nelle gambe. Doekhi e Diogo Leite, invece, hanno potuto lavorare con maggiore continuità a Formello durante la sosta.

La scelta finale potrebbe dunque dipendere soprattutto dalle condizioni fisiche dei quattro giocatori. Gattuso ha ancora due sedute di allenamento a disposizione per valutare attentamente la situazione e individuare la coppia ritenuta più affidabile.

Fasce confermate, nuovo problema per Marusic

Nel resto della formazione le indicazioni sembrano essere decisamente più chiare, anche a causa delle numerose assenze. In porta dovrebbe essere confermato Mandas, mentre sulle corsie esterne dovrebbero agire nuovamente Floriani e Tavares.

Non ci sarà invece Marusic, che non è riuscito a recuperare e ha accusato anche un ulteriore problema fisico. I tempi di recupero stimati sono di circa una settimana, motivo per cui la sua presenza nella successiva sfida contro la Juventus resta al momento in dubbio.

A centrocampo spazio a Belahyane

Anche in mezzo al campo le scelte sembrano indirizzate. L’assenza di Rovella, che potrebbe eventualmente accomodarsi in panchina, e quella di Cataldi restringono le possibilità a disposizione dell’allenatore.

Il ruolo di regista dovrebbe quindi essere affidato ancora a Belahyane, mentre ai suoi lati sono candidati Frattesi e Taylor. Una soluzione dettata dalle necessità, ma che Gattuso sembra intenzionato a confermare contro il Monza.

Attacco, Isaksen e Zaccagni sicuri del posto

Qualche assenza pesa anche nel reparto offensivo. Oltre a Gudmundsson, la Lazio dovrà fare a meno di Cancellieri, costretto a fermarsi dopo un taglio alla gamba rimediato durante le vacanze.

Sulla fascia destra dovrebbe quindi partire Isaksen, mentre sul versante opposto è atteso Zaccagni. Per completare il tridente resta invece aperta la sfida tra Noslin e Pinamonti.

Al momento l’olandese sembra avere un leggero vantaggio nelle gerarchie, anche se Gattuso avrà ancora qualche giorno per effettuare le proprie valutazioni. Le ultime sedute a Formello saranno quindi decisive soprattutto per sciogliere il dubbio relativo alla coppia centrale, il principale interrogativo nella formazione laziale.

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Brocchi: “Lazio? Può arrivare in zona europea”

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Terminata la maxi sosta della Nazionali, torna la Serie A: la Lazio si prepara ad affrontare il Monza nella sfida valida per la sesta giornata di campionato. A parlare dell’ottimo inizio di stagione dei biancocelesti ci ha pensato Christian Brocchi in un’intervista esclusiva ai microfoni di calciostyle.net. 

L’ex centrocampista di Milan e Lazio, protagonista di una lunga carriera nel massimo campionato italiano, ha analizzato il percorso degli azzurri e le il prossimo futuro della formazione biancoceleste, attualmente in vetta alla classifica.

Nel corso dell’intervista, Brocchi ha sottolineato soprattutto la necessità di dare spazio ai giovani talenti italiani, ribadendo quanto siano fondamentali il coraggio e la continuità per costruire una Nazionale competitiva in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Spazio anche alla Lazio e al lavoro di Gattuso, con una riflessione sulle ambizioni europee della squadra.

Lazio di Gattuso, Brocchi  “Può arrivare in zona europea”

Lazio
GENNARO GATTUSO SALUTA I TIFOSI DEL MILAN MENTRE LO OSANNANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Christian, la Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato ed è in vetta alla classifica. Da ex centrocampista, ti aspettavi che Rino desse subito un’identità tattica così offensiva e dominante alla squadra, oppure ti ha sorpreso dal punto di vista del gioco?

“Mi aspettavo che Rino desse subito alla squadra un’identità tattica precisa e un carattere forte, e che la Lazio partisse bene. Secondo me l’ha aiutata anche il calendario di inizio stagione, che le ha permesso di imporre il proprio gioco, prendere fiducia e vincere le partite che l’hanno portata in testa alla classifica. Il campionato però è lungo e le insidie arriveranno. Oggi è una squadra che crede nei propri mezzi e che quest’anno può togliersi qualche soddisfazione, magari arrivando in zona europea”. 

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