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Lazio, Gattuso sogna un attacco tutto italiano: Zaniolo e Lucca nel mirino
La nuova Lazio targata Gennaro Gattuso prende forma anche attraverso le idee di mercato.
Il tecnico biancoceleste avrebbe indicato alla dirigenza la volontà di costruire una squadra con una forte identità italiana, soprattutto nel reparto offensivo, individuando in Nicolò Zaniolo e Lorenzo Lucca i profili ideali per completare un tridente insieme al capitano Mattia Zaccagni. Si tratta di un progetto ambizioso che potrebbe cambiare il volto dell’attacco laziale in vista della prossima stagione.
Tra i due obiettivi, quello più complicato sembra essere Zaniolo. Il fantasista, attualmente all’Udinese, è un giocatore che Gattuso apprezza particolarmente per caratteristiche tecniche, fisicità e capacità di ricoprire più ruoli sulla trequarti. La Lazio segue con attenzione gli sviluppi della sua situazione, ma prima di affondare il colpo dovrà liberare spazio nel monte ingaggi e trovare le risorse economiche necessarie per soddisfare le richieste del club friulano.
L’altro grande obiettivo è Lorenzo Lucca, centravanti che rappresenterebbe il terminale offensivo perfetto per il sistema di gioco immaginato dal nuovo allenatore. La sua struttura fisica, unita alla capacità di lavorare per la squadra e di attaccare l’area di rigore, lo rende un profilo particolarmente gradito allo staff tecnico. Anche in questo caso, però, l’operazione non si preannuncia semplice e dipenderà dalle richieste economiche del club proprietario del cartellino e dagli eventuali incastri di mercato.
L’idea della Lazio è quella di affiancare Lucca a due giocatori di qualità come Zaccagni e Zaniolo, creando un reparto offensivo composto interamente da calciatori italiani, in grado di garantire fantasia, profondità e presenza fisica. Un tridente che rispecchierebbe perfettamente la filosofia di Gattuso, intenzionato a dare alla squadra intensità, aggressività e maggiore imprevedibilità nella metà campo avversaria.
Naturalmente, molto dipenderà anche dalle cessioni che la Lazio riuscirà a completare nelle prossime settimane. La dirigenza, infatti, è impegnata su più fronti per alleggerire la rosa e reperire il budget necessario a finanziare i nuovi acquisti. Solo dopo alcune uscite potranno entrare nel vivo le trattative per i principali obiettivi richiesti dal tecnico.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il progetto immaginato da Gattuso potrà trasformarsi in realtà. L’idea di vedere Zaccagni, Zaniolo e Lucca insieme con la maglia biancoceleste rappresenta una prospettiva affascinante per i tifosi, ma serviranno ancora pazienza e lavoro sul mercato prima di poter parlare di operazioni concluse.
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Motta tra i finalisti del Gentleman Awards: sfida per il premio Fair Play
Edoardo Motta è tra i protagonisti dell’edizione 2025/2026 del Premio Gentleman Fair Play, riconoscimento dedicato ai calciatori che, oltre alle qualità tecniche, hanno saputo distinguersi per comportamento, correttezza e rispetto dei valori sportivi.
Il portiere della Lazio è riuscito a conquistare un posto tra i quattro finalisti dell’edizione di quest’anno, entrando così nella rosa dei candidati alla vittoria finale. Un risultato significativo per il giovane estremo difensore biancoceleste, che si trova a competere con alcuni dei nomi più importanti del calcio italiano e internazionale.
Una concorrenza di grande livello
A contendersi il prestigioso riconoscimento insieme a Motta ci sono Federico Dimarco, Luka Modric e Manuel Locatelli. Una selezione che testimonia l’importanza del premio e il livello dei giocatori arrivati all’ultimo atto della competizione.
Il Gentleman Award non prende in considerazione esclusivamente le prestazioni sul terreno di gioco, ma valorizza soprattutto quei comportamenti che rappresentano lo spirito più autentico dello sport. Lealtà, rispetto degli avversari e correttezza sono infatti gli elementi centrali sui quali si fonda il riconoscimento.
La cerimonia a Milano
Il nome del vincitore sarà annunciato nel corso della cerimonia conclusiva della 31ª edizione del Premio Gentleman Fair Play. L’appuntamento è fissato per mercoledì 7 ottobre, quando la Scuola Militare Teuliè di Milano ospiterà l’evento dedicato ai protagonisti che si sono distinti per fair play.
Per Motta si tratta quindi di un’importante vetrina personale e, allo stesso tempo, di un motivo di orgoglio per la Lazio. L’inserimento tra i quattro finalisti conferma infatti la considerazione raggiunta dal portiere anche sotto il profilo dei valori sportivi, al di là dei risultati e delle prestazioni offerte durante la stagione.
Attesa per il verdetto
Ora resta soltanto da attendere la decisione finale. Motta proverà a conquistare un premio che rappresenterebbe un riconoscimento prestigioso per il suo percorso e per l’immagine sportiva costruita nel corso della stagione.
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Noslin, nuova arma della Lazio: il colpo di testa è un marchio di fabbrica
Tijjani Noslin sta vivendo un momento particolarmente positivo e, partita dopo partita, sembra conquistare sempre più spazio nei piani della Lazio.
L’attaccante biancoceleste ha trovato continuità sotto porta, riuscendo a segnare in tre occasioni consecutive. Un dato ancora più curioso riguarda il modo in cui sono arrivati questi gol: in tutti e tre i casi, infatti, è stato decisivo il gioco aereo.
La striscia è iniziata in campionato ed è proseguita anche nell’amichevole contro la Juve Stabia. Una conferma che racconta non soltanto il buon momento realizzativo dell’attaccante, ma anche una nuova caratteristica del suo repertorio.
Contro la Juve Stabia arriva un’altra incornata
Nell’ultima uscita Noslin è stato utilizzato da Gennaro Gattuso in una posizione più arretrata, alle spalle di Pinamonti. L’attaccante ha saputo interpretare il ruolo con grande libertà, facendosi trovare pronto al momento giusto.
Il gol è arrivato sugli sviluppi di un cross dalla destra di Farcomeni: Noslin ha attaccato lo spazio e ha indirizzato il pallone in rete con un preciso colpo di testa. Una rete differente rispetto alle precedenti, ma con un elemento comune evidente: la capacità di leggere rapidamente la traiettoria e arrivare prima sul pallone.
Una duttilità preziosa per Gattuso
Oltre alla vena realizzativa, Noslin sta offrendo alla Lazio una caratteristica particolarmente importante: la sua versatilità. Può essere impiegato come centravanti, ma anche partire dalle corsie esterne oppure agire alle spalle della punta.
Questa duttilità rappresenta un vantaggio significativo per Gattuso, soprattutto considerando le condizioni non ottimali di Cancellieri e l’assenza di Gudmundsson. L’allenatore può quindi contare su un giocatore capace di adattarsi alle diverse esigenze tattiche senza perdere pericolosità offensiva.
La fiducia ha cambiato il rendimento
Il confronto con la stagione precedente evidenzia ancora meglio la crescita di Noslin. In campionato aveva realizzato cinque reti, ma senza riuscire a lasciare il segno nelle partite disputate da titolare. La situazione sembra essere cambiata radicalmente con Gattuso.
La rete realizzata contro il Venezia ha rappresentato il tredicesimo gol complessivo con la maglia della Lazio. Un dato significativo: nelle undici partite in cui Noslin è andato a segno, i biancocelesti non hanno mai perso, ottenendo nove vittorie e due pareggi.
La concorrenza con Pinamonti è aperta
La crescita dell’attaccante rende ancora più interessante la competizione per una maglia da titolare. Pinamonti resta una soluzione importante, ma Noslin sta dimostrando di voler contendere il posto senza accontentarsi di un ruolo secondario.
Gattuso cercava un giocatore in grado di garantirgli più alternative offensive e, in questo momento, Noslin sembra rispondere perfettamente alla richiesta. La sua evoluzione sotto porta, unita alla capacità di occupare più zone del campo, lo sta trasformando in una risorsa sempre più preziosa per la Lazio.
E il colpo di testa, ormai, sembra essere diventato il suo marchio di fabbrica.
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Isaksen decisivo contro il Galles: “Ho chiesto al ct di lasciarmi in campo”
La Danimarca ha superato il Galles grazie al calcio di rigore trasformato da Rasmus Hojlund, ma nell’azione decisiva c’è anche la firma di Gustav Isaksen.
L’esterno della Lazio si è infatti procurato il penalty che ha permesso alla Nazionale danese di sbloccare una partita particolarmente importante.
Per Isaksen, la sfida ha avuto un finale che avrebbe potuto essere molto diverso. Il commissario tecnico Riemer stava infatti valutando la possibilità di sostituirlo proprio nei minuti immediatamente precedenti all’episodio che ha cambiato la gara.
Isaksen convince il ct a non sostituirlo
Intervenuto in zona mista al termine dell’incontro, il giocatore biancoceleste ha raccontato il confronto avuto con il proprio allenatore. Nonostante la stanchezza, Isaksen ha chiesto di poter rimanere sul terreno di gioco e provare a dare ancora il proprio contributo.
“Non uscire dal campo è stata una fortuna. Ho detto al ct che avevo ancora un po’ di energie e che avrebbe dovuto lasciarmi correre fino allo sfinimento. Per me era meglio bruciare quell’ultima riserva di energia che mi era rimasta. Credo che lui la pensasse allo stesso modo. Mi ha chiesto se non fosse meglio aspettare ancora un po’, ho risposto che andava bene e ho fatto un ultimo sforzo. Poi, per fortuna, mi sono procurato il rigore”.
Un ultimo sforzo che ha cambiato la partita
La scelta di Riemer di attendere prima di procedere con il cambio si è quindi rivelata determinante nell’economia della partita. Isaksen ha sfruttato le energie rimaste per portare avanti l’azione che ha poi portato al calcio di rigore.
Dal dischetto Hojlund non ha sbagliato, regalando alla Danimarca il gol decisivo. Per l’esterno della Lazio, invece, si è trattato di una giocata arrivata al termine di una gara nella quale era già chiamato a un importante lavoro sulla fascia.
Segnali positivi in vista del ritorno alla Lazio
La prestazione con la Nazionale rappresenta anche un momento significativo per Isaksen, che può così tornare a disposizione della Lazio con ulteriore fiducia. La capacità di incidere nelle fasi decisive e la determinazione mostrata nel voler restare in campo sono elementi che il club biancoceleste potrà ritrovare alla ripresa degli impegni.
Il prossimo obiettivo sarà trasferire anche in maglia Lazio la condizione e l’entusiasmo maturati con la Danimarca, dopo una serata nella quale un ultimo scatto di energia ha finito per fare la differenza.
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