I nostri Social

News

Lazio e Groupama Assicurazioni ancora insieme: rinnovata la partnership

Pubblicato

il

Lazio
La Lazio e Groupama Assicurazioni confermano il proprio legame anche per la stagione sportiva 2026-2027.
Attraverso una nota ufficiale, il club biancoceleste ha annunciato il rinnovo dell’accordo con la compagnia assicurativa, che continuerà a ricoprire il ruolo di Premium Partner. Una collaborazione consolidata nel tempo, nata dalla condivisione di valori come la fiducia, la solidarietà e il senso di appartenenza alla comunità.

L’intesa rappresenta un ulteriore passo nella continuità di un rapporto che da oltre dieci anni unisce il mondo assicurativo a una delle realtà calcistiche più rappresentative della Capitale. Per Groupama, sostenere la Lazio significa rafforzare il proprio legame con il territorio e avvicinarsi a una tifoseria capace di coinvolgere diverse generazioni.

Il calcio come strumento di partecipazione e condivisione

Nel comunicato diffuso dal club viene sottolineato il ruolo del calcio come fenomeno sociale, oltre che sportivo. Secondo i dati riportati nella nota, in Italia sono circa 25,6 milioni le persone che seguono una squadra di Serie A. Un dato che evidenzia la capacità di questo sport di unire comunità, alimentare passioni e creare relazioni durature.

È proprio su questi aspetti che si fonda la strategia di Groupama Assicurazioni, che individua nello sport un’opportunità per entrare in contatto con le persone e promuovere principi legati alla prevenzione, alla responsabilità e alla protezione. Valori che, secondo la compagnia, trovano una corrispondenza naturale nel lavoro di squadra e nella preparazione necessari per raggiungere obiettivi importanti.

Le parole di Philippe-Henri Burlisson

Philippe-Henri Burlisson, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni, ha evidenziato l’importanza di proseguire il percorso con la società biancoceleste. Il rinnovo, secondo il dirigente, rappresenta la continuazione di un progetto nel quale l’azienda investe da anni, riconoscendo al calcio la capacità di creare occasioni di incontro e rafforzare il rapporto con le comunità.

Burlisson ha inoltre rimarcato il valore della preparazione e della collaborazione, elementi fondamentali nello sport e centrali anche nell’approccio della compagnia ai temi della protezione e della prevenzione. La prosecuzione dell’accordo consentirà di sviluppare nuove opportunità di coinvolgimento rivolte a tifosi, clienti e agenti.

La soddisfazione della Lazio

Anche Marco Canigiani, direttore commerciale della S.S. Lazio, ha espresso soddisfazione per il rinnovo. Il dirigente ha sottolineato come la continuità dell’intesa confermi la solidità di una relazione costruita sulla fiducia reciproca e sulla condivisione di obiettivi comuni.

La presenza di partner di lungo periodo rappresenta un elemento importante per il club, che punta a rafforzare ulteriormente il proprio rapporto con il territorio e con la comunità laziale. Nel corso degli anni, Groupama ha accompagnato la società attraverso iniziative pensate per valorizzare l’esperienza dei sostenitori e favorire nuove forme di partecipazione.

Iniziative per i tifosi e visibilità negli stadi

Per la stagione 2026-2027, la collaborazione prevede nuove attività dedicate al pubblico biancoceleste. Tra le iniziative annunciate figurano opportunità legate all’accesso alle partite, esperienze riservate e contenuti esclusivi, con l’obiettivo di rendere ancora più stretto il rapporto tra il marchio, la squadra e i suoi sostenitori.

Groupama continuerà inoltre a essere presente negli stadi attraverso spazi pubblicitari e visibilità televisiva, affiancando queste attività a occasioni dedicate ai propri clienti.

Prevenzione e comunità al centro del progetto

Il rinnovo con la Lazio si inserisce in una strategia più ampia, attraverso la quale Groupama intende promuovere la partecipazione e una maggiore consapevolezza sui temi della protezione. La compagnia punta a sviluppare iniziative capaci di avvicinare le persone a questioni importanti per la vita quotidiana, valorizzando il contributo individuale alla crescita delle comunità.

La partnership con il club biancoceleste si conferma così un punto d’incontro tra sport, territorio e responsabilità sociale. Una collaborazione destinata a proseguire anche nella nuova stagione, con l’obiettivo di creare ulteriori occasioni di condivisione e consolidare un rapporto ormai storico con la tifoseria laziale.

Continua a leggere

News

Murgia: “Scambierei il gol in finale di Supercoppa per tutta la carriera alla Lazio”

Pubblicato

il

Alessandro Murgia torna a parlare della sua esperienza con la maglia della Lazio, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della propria carriera biancoceleste.
Intervenuto ai microfoni di Radio Laziale, l’ex centrocampista ha ricordato la storica finale di Supercoppa italiana contro la Juventus, soffermandosi anche sul lavoro di Simone Inzaghi, sull’attuale squadra guidata da Gattuso e sul proprio percorso professionale.

Tra i ricordi più intensi c’è naturalmente il gol segnato contro i bianconeri, una rete che ha regalato ai tifosi laziali un’emozione indimenticabile. Un episodio che, a distanza di anni, continua a suscitare sensazioni fortissime nel giocatore.

“Mi vengono ogni volta i brividi quando rivedo le immagini di Lazio -Juve e qualche tifoso me lo ricorda. Certo che me lo ricordo è emozionante oggi e per sempre perché è stato un momento fantastico per me e per tutto il popolo laziale perché era una finale che fino a pochi minuti dalla fine sembrava vinta e poi sembrava arrivare la fase peggiore invece quel gol all’ultimo minuto ha cambiato le sorti di quella partita”.

Murgia ha poi ricostruito le fasi dell’azione che lo portò a firmare il gol decisivo, spiegando come visse quei minuti concitati e quanto fosse difficile affrontare una Juventus esperta e abituata a giocare partite di quel livello.

“In campo c’è stata questa altalena di emozioni. Io sono entrato sul due a zero ed era una partita non in controllo ma quando stai due a zero sull’ottantesimo vedi l’arrivo vicino ci sono stati quel gol il primo e poi specialmente il secondo dove affrontare quella Juve con l’esperienza che aveva, con la visione dei supplementari e altri due tempi da 15 minuti era molto pesante. Io quando è ripartita l’azione ero molto indirizzato verso la porta ma per istinto, non ho visto qualche dettaglio che mi ha portato a buttarmi avanti poi nel momento in cui Jordan ha saltato De Sciglio ho trovato una posizione in area di rigore, dove ero solo e con le braccia lo chiamavo a gran voce e lui mi da la palla al momento giusto con la forza giusta e l’intensità giusta. Trovandomi in posizione ho messo il piattone del piede e quando ho visto la palla toccare la rete della porta è scoppiata l’emozione più grande”.

La mentalità vincente di Inzaghi

Nel corso dell’intervista, l’ex centrocampista ha sottolineato quanto fosse importante la mentalità trasmessa da Simone Inzaghi alla squadra. Secondo Murgia, la capacità di lottare fino all’ultimo istante rappresentava uno degli elementi distintivi di quel gruppo, capace di conquistare risultati importanti anche nei finali più complicati.

“Sulla difficoltà emotiva nella finale di Supercoppa contro la Juve? Secondo me non è un caso che quella partita è finita cosi come ne sono finite tante altre all’ultimo minuto. Una caratteristica del mister era non mollare mai, lo rispecchiava alla grande perché eravamo una squadra che lottava fino all’ultimo nonostante episodi negativi, la qualità e la mentalità era quella di andare a vincere le partite. Anche negli anni successivi la Lazio ha vinto diverse partite all’ultimo minuto, si chiamava la zona Caicedo qualche periodo dopo. Non era un caso ma una mentalità”.

Murgia conserva un giudizio molto positivo sull’allenatore, ricordandone sia le competenze tattiche sia la capacità di gestire i rapporti con i calciatori.

“Inzaghi? Posso dire che era completo sotto tutti i punti di vista, aveva un gestione tecnico-tattica importante, uno staff completo e una gestone umana del giocatore fantastica. Si metteva allo stesso livello dei giocatori e in altri momenti sapeva essere una persona molto autorevole. Era un allenatore completo. Se lo sento? Sono una persona molto riservata, non voglio disturbare nessuno però se dovessi incontrarlo lo saluterei e ci parlerei molto volentieri”.

La Lazio di Gattuso convince l’ex biancoceleste

Murgia ha espresso anche il proprio parere sull’inizio di stagione della formazione allenata da Gattuso. L’ex laziale ha ammesso di essere rimasto sorpreso dai risultati ottenuti finora, ma ha evidenziato segnali incoraggianti nell’atteggiamento della squadra e nella coesione del gruppo.

Dopo aver assistito allo stadio alla partita contro il Monza, il centrocampista ha raccontato la propria soddisfazione nel vedere la Lazio protagonista di una prestazione positiva.

“Contro il Monza ero allo stadio . La Lazio di Gattuso sicuramente mi fa un’impressione positiva perché la classifica parla di un buon lavoro fatto finora e di risultati che nonostante lo scetticismo iniziale stanno arrivando. Io ovviamente essendo sempre stato tifoso della Lazio sono stracontento, mi ha fatto emozionare tornare allo stadio e assistere a una vittoria di una squadra che sta facendo bene quindi soltanto positività posso vedere in questo momento. Qualche giocatore simile a me? Forse potrei avere qualcosa io di loro perché sono giocatori tutti fantastici. da un punto di vista di come interpreto io il calcio mi piace tantissimo Taylor: lo reputo un giocatore che ha il calcio in testa, delle visoni, tempi di inserimento tempi di gioco, è un giocatore che mi piace moltissimo però ovviamente la rosa della Lazio è una rosa competitiva”.

Il messaggio rivolto alla squadra è chiaro: continuare a lavorare senza lasciarsi condizionare dalle aspettative esterne. Per Murgia, la fiducia nell’allenatore e il sostegno dei tifosi possono contribuire a dare continuità ai risultati.

“Sicuramente non mi aspettavo questi risultati, però analizzando il modo di giocare, l’atteggiamento e l’unione che ha creato, mi aspetto che possano continuare a fare così. Penso che Gattuso vada lasciato lavorare come sta facendo, la squadra penso che vada sostenuta perché la Lazio è sempre la Lazio. In questo momento sta facendo un buon lavoro e quello che conta sono i risultati e vano fatti i complimenti e va sostenuta per il bene della Lazio”.

Da Lukaku a Nuno Tavares: il confronto sulle qualità fisiche

Durante la chiacchierata, Murgia ha proposto anche un paragone tra Romelu Lukaku e Nuno Tavares, mettendo in evidenza le caratteristiche atletiche che accomunano i due giocatori.

“Lukaku aveva una capacita di corsa, una potenza, una velocità che pochi giocatori hanno; è stato un po’ sfortunato perché dal punto di vista fisico ha avuto qualche problemino di troppo però anche lui ha fatto vedere di avere grandi qualità. Mi ricorda un po’ Nuno Tavares, ha delle somiglianze con lui. Entrambi hanno questo passo importante, questa gamba importante, sono due giocatori che sotto alcuni aspetti si somigliano. Forse tecnicamente Tavares è leggermente superiore, si vede anche dall’ultimo gol che ha fatto che al di là della potenza fa vedere una coordinazione e un impatto sulla palla non indifferente”.

Il ricordo di Lazio-Inter e le parole su De Vrij

Tra le partite che hanno segnato la sua esperienza in biancoceleste, Murgia ha indicato anche Lazio-Inter del 2018, una gara che considera tra le migliori disputate con la squadra capitolina. Nel ripensare a quella stagione, ha parlato anche di Stefan De Vrij, difendendone la professionalità e il comportamento.

“Lazio-Inter del 2018? molto probabilmente è una delle partite migliori che posso aver fatto con la Lazio nel contesto di tutta la partita, al di là del gol con la Juve e del primo gol col Torino. Per quanto riguarda De Vrij io posso dirti soltanto delle parole belle su di lui perché è un professionista esemplare. Si è sempre comportato al meglio delle sue possibilità. In quel momento probabilmente non era facile per lui e per tutto il contesto, io poi avevo vent’anni, pensavo solo ad allenarmi, ad andare forte e a sfruttare ogni singolo allenamento, ogni singolo minuto quindi non posso dirti precisamente cosa è successo nel dettaglio ma posso dirti che Stefan è un professionista esemplare e per la Lazio e il popolo laziale ha sempre dato tutto, ha giocato in condizioni fisiche non ottimali ed è un giocatore che non molla mai”.

Frattesi e Cataldi, il giudizio di Murgia

L’intervista ha toccato anche il tema Davide Frattesi. Pur precisando di non conoscere personalmente il centrocampista, Murgia ne ha riconosciuto le qualità atletiche e offensive, soffermandosi sulla capacità di inserirsi e trovare la via del gol.

“Tante volte si fanno delle scelte per diverse motivazioni. Io non lo conosco personalmente ma posso sicuramente dire che è un grandissimo giocatore, ha un intensità e una facilità di corsa e di inserimento, di trovare il gol, non indifferente tanto che ha già segnato non solo una volta. La qualità del giocatore parla da sola, ha fatto questo step nella sua carriera calcistica, sicuramente da quello che diceva aveva bisogno di più continuità, cosa che all’Inter non riusciva a trovare per potersi esprimere al 100 per cento e migliorare le sue doti realizzative e di leadership dentro una squadra”.

Parole di apprezzamento anche per Danilo Cataldi, considerato un esempio dei valori tecnici e umani che contraddistinguono un giocatore legato alla Lazio.

“Cataldi? Se è stato capitano alla Lazio un motivo ci sta: è un ragazzo di valore che rispecchia le doti di un laziale dal punto di vista sia tecnico che umano. Sono contento che ha fatto questa carriera, può dare ancora tanto perché è un giocatore che vale”.

La carriera, i rimpianti e il legame con la Lazio

Ripercorrendo il proprio cammino professionale, Murgia ha riconosciuto di aver avuto aspettative importanti, senza però rinnegare le decisioni prese e le esperienze vissute. Il passaggio all’estero, in Romania, ha rappresentato una tappa significativa della sua crescita personale e sportiva.

Il rammarico più grande resta soprattutto il distacco dalla società con cui aveva costruito un legame profondo, dentro e fuori dal campo.

“La mia carriera? Penso che nella carriera di ognuno di noi ci sono momenti di alti e bassi. Ci sono occasioni e scelte fatte in alcuni momenti dovute a tante situazioni, col senno del poi è facile dire è successo altro. Io sicuramente avevo delle aspettative alte però non rinnego niente e non rimpiango niente. è stato un percorso di vita e sportivo che sto ancora vivendo fino in fondo. Sono maturato tanto dal punto di vista umano, ho fatto un’ esperienza all’estero in Romania e non l’avrei mai pensato quando ero giovane. Un po’ di rammarico ce l’ho sempre perché sono legatissimo alla Lazio e lo sono tuttora ovviamente dall’esterno, però dall’interno lo ero tantissimo e forse questo è l’unico rimpianto che ho: essermi slegato dalla Lazio. Sono comunque contento di tutto quanto”.

Il sentimento verso i colori biancocelesti emerge ancora più chiaramente quando gli viene chiesto se rinuncerebbe al gol segnato nella finale di Supercoppa pur di trascorrere tutta la carriera nella Capitale.

“Scambierei il gol in finale di Supercoppa per tutta la carriera alla Lazio: ho provato troppe emozioni a giocare all’Olimpico con quella maglia addosso davanti ai tifosi laziali”.

Continua a leggere

News

Lazio, Gattuso sfida la Juventus: precedenti difficili e quattro finali da ricordare

Pubblicato

il

La Lazio si avvicina a un appuntamento importante contro la Juventus, con Gennaro Gattuso pronto a misurarsi nuovamente con una delle avversarie più impegnative del calcio italiano.
La sfida, in programma domenica 18 ottobre 2026 alle ore 20:45, rappresenta un nuovo banco di prova per il tecnico biancoceleste, che nel corso della sua carriera ha affrontato più volte i bianconeri, sia da calciatore sia da allenatore.

L’attesa cresce in vista di una partita che promette intensità e confronto tattico. Per Gattuso, tuttavia, il precedente storico contro la formazione torinese non è particolarmente favorevole e racconta di un avversario che spesso si è rivelato difficile da superare.

Il bilancio di Gattuso contro i bianconeri

Analizzando le dieci sfide disputate da allenatore contro la Juventus, alla guida di Milan e Napoli, emerge un quadro caratterizzato da diverse difficoltà. Il bilancio complessivo registra infatti tre vittorie e sette sconfitte, senza alcun pareggio.

Numeri che evidenziano quanto sia stato complicato per Gattuso trovare continuità di risultati contro la squadra piemontese. Nonostante alcuni successi significativi, il tecnico non è riuscito a invertire stabilmente la tendenza negli scontri diretti. La prossima partita con la Lazio offrirà quindi l’occasione per provare a migliorare questo rendimento e aggiungere un risultato positivo alla propria storia contro i bianconeri.

Quattro finali con un trofeo in palio

Tra i precedenti più significativi figurano anche quattro confronti disputati in occasione di finali, nei quali la posta in gioco era particolarmente elevata. In queste circostanze, il bilancio di Gattuso comprende una sola vittoria, ottenuta quando sedeva sulla panchina del Napoli in Coppa Italia.

Le altre tre occasioni si sono concluse con una sconfitta: una in Supercoppa italiana, sempre alla guida della formazione partenopea, e due durante l’esperienza al Milan, rispettivamente in Coppa Italia e in Supercoppa.

Questi risultati sottolineano le difficoltà incontrate dal tecnico nei confronti diretti che assegnavano un titolo. Allo stesso tempo, il successo conquistato con il Napoli dimostra che Gattuso è già riuscito a imporsi sui bianconeri in una sfida decisiva.

La Lazio cerca un risultato per cambiare la storia

La partita del 18 ottobre assume dunque un significato particolare per l’allenatore laziale. Oltre all’importanza dei punti in palio, affrontare la Juventus rappresenta l’opportunità di ridurre il peso di un bilancio storico sfavorevole.

Per riuscirci, la Lazio dovrà mettere in campo organizzazione, personalità e attenzione nei momenti chiave della gara. Gattuso conosce bene le insidie di questo confronto e cercherà di sfruttare l’esperienza maturata nelle precedenti sfide per preparare al meglio la squadra.

Il passato racconta di un avversario ostico e di finali spesso amare, ma il prossimo incontro offrirà una nuova occasione per riscrivere il bilancio e dimostrare che anche una tradizione negativa può essere ribaltata sul campo.

Continua a leggere

News

Lazio, Cancellieri rinvia il rientro: niente Juventus

Pubblicato

il

Lazio-Milan

Il recupero di Matteo Cancellieri richiederà ancora qualche giorno.

L’esterno biancoceleste non sarà a disposizione per la trasferta contro la Juventus, in programma domenica 18 ottobre, e punta a riprendere il lavoro con il resto della squadra nel corso della prossima settimana.

A rallentare il rientro è un ritardo nella condizione muscolare, legato al periodo di inattività durante la sosta per le nazionali. Il giocatore era rimasto fermo dopo aver riportato in vacanza un taglio nella zona della rotula destra. In vista della sfida con il Parma, invece, aveva già ricevuto il via libera per tornare ad allenarsi con i compagni.

Attacco, Isaksen confermato sulla destra

In assenza di Cancellieri, sulla fascia destra offensiva dovrebbe trovare spazio ancora Isaksen. Il danese è destinato a completare il reparto insieme a Zaccagni e Noslin, attualmente favorito nel confronto con Pinamonti. Situazione diversa per Gudmundsson, che resta indisponibile e dovrà sottoporsi a nuovi accertamenti alla spalla.

A centrocampo non sono attese modifiche sostanziali. Il tecnico sembra orientato a confermare il trio composto da Frattesi, Belahyane e Taylor. Cataldi potrebbe invece ritagliarsi uno spazio durante la partita, con la possibilità di entrare a gara in corso.

Rovella e Marusic, recuperi ancora lontani

La prudenza continua a caratterizzare anche la gestione degli altri infortunati. Rovella difficilmente sarà convocato per la sfida di Torino: il suo ritorno è stato nuovamente posticipato e, salvo sorprese, il regista dovrebbe tornare a disposizione in occasione dell’impegno contro il Parma.

Un percorso simile riguarda Marusic, assente dalla prima giornata di campionato. Anche per lui l’obiettivo è il successivo appuntamento, senza forzare i tempi del recupero.

Difesa, Floriani ancora titolare

Le assenze previste condizionano anche le scelte per il reparto arretrato. Sulla corsia destra dovrebbe essere confermato Floriani, mentre a sinistra agirà Tavares. Al centro della difesa, la coppia dovrebbe essere formata da Sutalo e Provstgaard, con il croato pronto a prendere il posto di Doekhi, schierato dall’inizio nell’ultima gara contro il Monza.

Tra i pali è atteso Mandas, destinato a difendere la porta biancoceleste anche contro la Juventus.

Ultimi allenamenti prima della partenza per Torino

La squadra avrà a disposizione le ultime due sedute mattutine per completare la preparazione alla trasferta. Alla vigilia della partita, sabato alle 12:30, Gattuso interverrà in conferenza stampa per presentare la sfida e fornire eventuali aggiornamenti sulle condizioni dei giocatori.

Per Cancellieri, dunque, l’appuntamento con il rientro è soltanto rimandato: l’obiettivo resta tornare in gruppo la prossima settimana.

Continua a leggere
Lazio
News2 settimane fa

Lazio, futuro dello sponsor tecnico: Adidas tra le ipotesi per il dopo Mizuno

News1 settimana fa

Lazio, infermeria da monitorare: le ultime sui giocatori verso il Monza

News2 settimane fa

Lazio, Gattuso prepara la sfida al Monza: tra rientri e dubbi dall’infermeria

Lazio brocchi, Nuovo Flaminio, Provstgaard, Inzaghi, Lotito, Immobile, Supercoppa, Tor di Quinto, Rocchi, Lazio-Inter, Roma-Lazio, Luis Enrique, Ratkov, Derby, Gattuso, Abodi, Pellegrini, Asp, Flaminio, Lotito, Artistico, Liberali, Gaaei, Muriqi, Napoli, Ratkov, Castrín
News3 settimane fa

Flaminio, Gualtieri accelera: “Procediamo anche sullo stadio della Lazio”

News2 settimane fa

Lazio, infortunio Gudmundsson: lussazione alla spalla. Le ultime sugli infortunati

News4 settimane fa

Venezia-Lazio, Sozza arbitra la sfida: tutti i precedenti e la designazione completa

News3 settimane fa

Lazio, due amichevoli durante la sosta: dopo l’Arezzo spunta la Juve Stabia

News3 settimane fa

Lazio, sabato test con la Juve Stabia: amichevole a porte chiuse a Formello

News4 settimane fa

Lazio, i convocati di Gattuso per il Venezia: Doekhi c’è, ancora assenti Marusic e Dele-Bashiru

Lazio-Milan
News3 settimane fa

Lazio, Cancellieri si ferma durante la pausa: infortunio alla gamba e punti di sutura

News4 settimane fa

Nazionale, Mancini dirama i convocati: Frattesi c’è, Zaccagni resta fuori

News2 settimane fa

Lazio, buone notizie per Gudmundsson: scongiurato un lungo stop

News4 settimane fa

Lazio, Gattuso ha scelto Mandas: il greco conquista il posto da titolare

News3 settimane fa

Frattesi: “Volevo tornare alla Lazio, Gattuso è stato fondamentale. I tifosi? Me li godo in trasferta”

News3 settimane fa

Gattuso, avvio da record: la Lazio vola e il tecnico riscrive il suo primato personale

Articoli in Trend