News
Brocchi su Juve-Lazio: “Vincerà chi sfrutterà di più gli esterni…”
In un’intervista rilasciata ai microfoni di CalcioStyle, l’ex centrocampista della Lazio Cristian Brocchi, ha parlato del big match dell’Allianz Stadium tra la Juve e i biancocelesti. L’ex calciatore poi ha individuato quale sarà la possibile svolta dell’incontro.
Juve-Lazio, nell’ intervista Cristian Brocchi individua la chiave della sfida
“Da ex biancoceleste, quale sarà la chiave a centrocampo per scardinare la difesa della Juve e come si vince una partita così tattica?”
Cristian Brocchi: “Secondo me la partita si giocherà molto sugli esterni, sia da una parte sia dall’altra. Sono due squadre che sviluppano molto il loro gioco offensivo passando per le corsie laterali, quindi chi avrà la meglio nei duelli avrà più possibilità di vincere la partita.”

Milan-Atalanta, Cristian Brocchi: “L’Atalanta non gioca più uomo contro uomo”
“Da ex rossonero, come deve gestire il Milan l’intensità e la pressione uomo a uomo dell’Atalanta per non farsi schiacciare?”
Cristian Brocchi: “L’Atalanta non gioca più uomo contro uomo. L’Atalanta sta giocando con una modalità alla Sarri, quindi è un’Atalanta diversa rispetto a quella delle passate stagioni. Sicuramente, a livello difensivo, gioca di reparto: è una squadra che gioca insieme, una squadra che si muove insieme. Quindi il Milan avrà sicuramente la possibilità di mettere in difficoltà l’Atalanta, perché gioca contro una squadra che ha gli stessi identici problemi del Milan, ovvero quelli di aver cambiato allenatore e, soprattutto, le richieste di gioco.”
Le indicazioni di Brocchi sui due big match di Serie A
L’analisi di Cristian Brocchi mette in evidenza due aspetti che potrebbero risultare determinanti nella settima giornata di campionato.
Per quanto riguarda Juventus-Lazio, l’ex centrocampista biancoceleste individua nelle corsie laterali il terreno sul quale potrebbe decidersi la partita. La capacità di prevalere nei duelli sugli esterni rappresenterà, secondo Brocchi, un fattore fondamentale per entrambe le formazioni.
Diverso il discorso relativo a Milan-Atalanta. A colpire è soprattutto la lettura dell’evoluzione tattica della formazione bergamasca, descritta come una squadra ormai distante dal tradizionale sistema di marcature individuali che l’aveva caratterizzata nelle precedenti stagioni.
Un cambiamento che, secondo Brocchi, potrebbe favorire il Milan, chiamato comunque a confrontarsi con un avversario che sta attraversando un percorso di adattamento a nuove richieste tattiche.
Due confronti importanti per comprendere gli equilibri della Serie A, con le osservazioni di Cristian Brocchi che offrono interessanti spunti di lettura sulle possibili dinamiche delle partite.
News
Lazio, Cancellieri rinvia il rientro: niente Juventus, le ultime da Formello
Il recupero di Matteo Cancellieri richiederà ancora qualche giorno. L’esterno biancoceleste non sarà a disposizione per la trasferta contro la Juventus, in programma domenica 18 ottobre, e punta a riprendere il lavoro con il resto della squadra nel corso della prossima settimana.
A rallentare il rientro è un ritardo nella condizione muscolare, legato al periodo di inattività durante la sosta per le nazionali. Il giocatore era rimasto fermo dopo aver riportato in vacanza un taglio nella zona della rotula destra. In vista della sfida con il Parma, invece, aveva già ricevuto il via libera per tornare ad allenarsi con i compagni.
Attacco, Isaksen confermato sulla destra
In assenza di Cancellieri, sulla fascia destra offensiva dovrebbe trovare spazio ancora Isaksen. Il danese è destinato a completare il reparto insieme a Zaccagni e Noslin, attualmente favorito nel confronto con Pinamonti. Situazione diversa per Gudmundsson, che resta indisponibile e dovrà sottoporsi a nuovi accertamenti alla spalla.
A centrocampo non sono attese modifiche sostanziali. Il tecnico sembra orientato a confermare il trio composto da Frattesi, Belahyane e Taylor. Cataldi potrebbe invece ritagliarsi uno spazio durante la partita, con la possibilità di entrare a gara in corso.
Rovella e Marusic, recuperi ancora lontani
La prudenza continua a caratterizzare anche la gestione degli altri infortunati. Rovella difficilmente sarà convocato per la sfida di Torino: il suo ritorno è stato nuovamente posticipato e, salvo sorprese, il regista dovrebbe tornare a disposizione in occasione dell’impegno contro il Parma.
Un percorso simile riguarda Marusic, assente dalla prima giornata di campionato. Anche per lui l’obiettivo è il successivo appuntamento, senza forzare i tempi del recupero.
Difesa, Floriani ancora titolare
Le assenze previste condizionano anche le scelte per il reparto arretrato. Sulla corsia destra dovrebbe essere confermato Floriani, mentre a sinistra agirà Tavares. Al centro della difesa, la coppia dovrebbe essere formata da Sutalo e Provstgaard, con il croato pronto a prendere il posto di Doekhi, schierato dall’inizio nell’ultima gara contro il Monza.
Tra i pali è atteso Mandas, destinato a difendere la porta biancoceleste anche contro la Juventus.
Ultimi allenamenti prima della partenza per Torino
La squadra avrà a disposizione le ultime due sedute mattutine per completare la preparazione alla trasferta. Alla vigilia della partita, sabato alle 12:30, Gattuso interverrà in conferenza stampa per presentare la sfida e fornire eventuali aggiornamenti sulle condizioni dei giocatori.
Per Cancellieri, dunque, l’appuntamento con il rientro è soltanto rimandato: l’obiettivo resta tornare in gruppo la prossima settimana.
News
Lazio, Pellegrini aspetta il reintegro: possibile ritorno in lista prima della Juventus
La situazione è ancora in evoluzione, ma nelle ultime ore sono emerse indicazioni positive per il calciatore. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il ritorno ufficiale di Pellegrini tra i giocatori a disposizione potrebbe concretizzarsi prima della sfida contro la Juventus, in programma domenica 18 ottobre alle ore 20:45.
Si tratterebbe di un passaggio importante per il difensore, che avrebbe così l’opportunità di tornare concretamente nelle scelte tecniche in vista dei prossimi impegni della squadra.
La lista Serie A e gli spazi disponibili
A favorire il possibile reintegro del terzino è anche la situazione relativa alla composizione della rosa biancoceleste. La cessione di Patric ha infatti contribuito a liberare spazio nella lista dei 25 giocatori utilizzabili per il campionato, lasciando a disposizione due posti.
Uno di questi potrebbe essere destinato proprio a Pellegrini, permettendogli di tornare ufficialmente tra i calciatori selezionabili per le partite di Serie A. La disponibilità di uno slot rappresenta quindi un elemento favorevole, anche se la conferma definitiva dipenderà dalla decisione del club.
Il possibile reinserimento non comporterebbe automaticamente un posto da titolare, ma consentirebbe al giocatore di tornare a disposizione dello staff tecnico e di candidarsi per una convocazione.
Gattuso chiarisce la posizione del giocatore
Nel frattempo, Gattuso ha sempre sottolineato che Pellegrini non è mai stato considerato fuori rosa. Una precisazione significativa, perché distingue la situazione del terzino da quella di un calciatore escluso definitivamente dal progetto tecnico.
Il difensore ha continuato ad allenarsi a Formello, aspettando che la questione burocratica e sportiva venga risolta. Il suo obiettivo è tornare a essere una risorsa per la squadra, mettendosi a disposizione in un momento in cui la Lazio è chiamata ad affrontare un calendario impegnativo.
Juventus-Lazio, possibile occasione per il ritorno
La trasferta contro la Juventus potrebbe dunque rappresentare una scadenza importante per definire il futuro immediato di Pellegrini. La partita di domenica sera si avvicina e la società dovrà chiarire se procedere con il reinserimento già prima della gara.
Per il momento, non ci sono certezze ufficiali sulla decisione finale. Le indicazioni provenienti dalla stampa, tuttavia, lasciano aperta la possibilità di una soluzione positiva in tempi brevi.
Pellegrini continua ad allenarsi e aspetta il via libera: le prossime ore saranno decisive per capire se potrà tornare a disposizione della Lazio già in occasione della sfida contro i bianconeri.
News
Lazio, il dottor Monachino: “Ecco come stanno gli infortunati”
In casa Lazio, oltre ai risultati super positivi dell’ultimo periodo, si guarda soprattutto alla situazione infortunati. A fare il punto ci ha pensato il dottor Pietro Monachino ai microfoni ufficiali del club. Ecco le sue parole.
Le parole di Monachino
“Mi fa piacere essere qua, mi fa piacere innanzitutto ringraziare la Lazio che ha dato fiducia a me e sono molto contento perché ho trovato un gruppo di lavoro veramente fantastico, sono ragazzi con cui mi confronto ogni giorno. Li chiamo ragazzi perché ovviamente sono più giovani di me, quindi per me sono ragazzi: tutti bravi, tutti preparati, tutti disponibili e stiamo piano piano secondo me costruendo un gruppo sempre più coeso e con cui mi trovo molto bene. Il primo ringraziamento va a loro perché è ovvio che lavorare con un gruppo in questa maniera significa avere la giornata più facile. E allo stesso tempo devo dire francamente anche il rapporto con lo staff tecnico è un rapporto molto diretto, molto piacevole nel fatto che ci confrontiamo ogni giorno su tutto”.
La situazione di Gudmundsson
“Per quanto riguarda gli infortunati due situazioni non sono state direttamente provocate in campo con noi. Per quanto riguarda Gudmundsson sono in continuo contatto con lo staff in Islanda. Martedì ripeterà gli esami e verosimilmente se gli esami ci daranno esito positivo cercheremo piano piano di rientregarlo in campo perché quello è l’obiettivo. Non subito col gruppo squadra, ma vogliamo però portarlo verso il campo perché abbiamo protetto in maniera molto molto attento la spalla per quello che serviva. Lui ha avuto purtroppo una lussazione che è stata vista bene in campo. Una lussazione che si è ridotta in maniera spontanea, è il primo episodio e questo è un altro elemento prognostico positivo. C’è stata una piccola frattura del trochite quindi abbiamo dovuto rispettare dei tempi che sono fondamentali però l’obiettivo è stato ed è quello di riportarlo in campo senza ricorrere alla chirurgia perché quello era il rischio maggiore con un trauma di questo tipo”.
“La spalla da quello che lui mi ha detto è stata fuori per pochi secondi ed è stato per fortuna il suo primo episodio, quindi diciamo che da un punto di vista prognostico tutto questo è un grosso vantaggio. L’evento, se l’avete visto l’immagine, è stato veramente forte come ambito cinetico e quando queste lussazioni non si riducono in maniera spontanea e la spalla rimane fuori per più tempo ma soprattutto non sono un primo episodio è ovvio che il rischio di dover arrivare alla chirurgia è più alto. Nel caso suo se il percorso continua così, potremo presto riportarlo in campo. Quindi martedì faremo il punto della situazione con il gruppo di lavoro, ovviamente con gli altri colleghi, e poi capiremo le logiche per le prossime settimane”.
Il punto su Cancellieri e le dinamiche del calcio
“Per quanto riguarda invece Cancellieri, lui ha avuto un infortunio particolare ma sta andando molto bene. Abbiamo fatto ieri il test esocinetico per vedere quella che è la situazione muscolare, per fortuna grazie al lavoro fatto in questi giorni muscolarmente abbastanza avanti non avendolo mai fermato, quindi prevediamo di riportarlo in gruppo verosimilmente settimana prossima. Ha avuto una brutta brutta ferita però sta procedendo tutto molto molto bene. Il non fargli perdere tono muscolare è quello che ci preoccupava di più perché per fortuna non erano state interessate strutture vitali anche se ci è andato molto vicino. Però la cosa positiva è che noi abbiamo potuto lavorare quasi ogni giorno con lui. Devo essere sincero, è stato un ragazzo che ci ha ascoltato molto e ci ha seguito in tutto quello che gli chiedevamo”.
“Da quel punto di vista si è messo a disposizione totale, ma le dico francamente che una delle cose che io ho notato e che a me fa molto piacere è che veramente tutti i ragazzi sono molto disponibili con me e col gruppo di lavoro su quello che noi gli chiediamo. Abbiamo instaurato fin da subito un rapporto molto aperto e molto lineare, ci confrontiamo sugli esami e parliamo ovviamente molto con gli atleti. Questo è un aspetto che secondo me sta dando un grosso risultato perché aumenta la fiducia e aumenta la capacità di confronto, perché credo che sia fondamentale aumentare il dialogo, questo aiuta tanto il medico. Quello che io faccio con i miei pazienti e per fortuna sto riuscendo a farlo qua è di instaurare intanto un rapporto di fiducia. Quando c’è fiducia c’è capacità di scambio, di connessione e si capiscono i tempi. Si ragiona insieme, si decide quando riprendere, se essere cauti o meno. E questo devo dire francamente agevola il lavoro”.
“Le dinamiche del calcio le conoscete molto bene, sono spesso legate ai tempi a pressioni che arrivano sotto tanti punti di vista. Io vi dirò una cosa paradossale: quando arrivo qua mi rilasso. Tante cose vanno ragionate con attenzione, però l’impatto in un ambiente di lavoro tranquillo e sereno dove tutti fanno il loro e dove ci confrontiamo tanto, dove parliamo di continuo, creauna grossa sinergia anche con lo staff tecnico. E credo che sia un valore aggiunto per il quale va dato a merito francamente ai ragazzi. Io sono arrivato e tutto questo l’ho già trovato, forse va dato merito anche a chi ha lavorato prima di me, perché quando uno entra in questi contesti deve anche considerare chi per tanti anni ha già fatto questo. Io avevo due anni di esperienza con la femminile, quindi già conoscevo in parte il mondo Lazio. Quest’anno è sicuramente un impatto molto più importante, stare all’interno di questo gruppo fin qui mi sta dando tanta tanta soddisfazione e il mio obiettivo è creare i presupposti per uno staff molto molto organizzato”.
Come stanno Rovella e Marusic?
“Rovella e Marusic nel complesso stanno andando entrambi bene, abbiamo adottato – e devo dire grazie al mister che non ci ha mai messo pressione e anche alla grossa consapevolezza da parte dei ragazzi – una linea molto molto cauta, perché questo tipo di infortunio lo richiedeva con entrambi. Credo che siamo verso la dirittura d’arrivo perché entrambi negli ultimi esami ci hanno dimostrato un quadro buono, anche se non siamo ancora nella logica di definirli pronti per il rientro, ma penso a breve di poterli riaggregare al gruppo”.
“La gran parte delle criticità nel mondo del calcio sono muscolo-tendinee, i loro infortuni avevano entrambi un’entità importante e noi abbiamo applicato una metodologia di lavoro che prevede una stadiazione in risonanza magnetica, prevede un protocollo di trattamento fisioterapico con determinati step, prevede un percorso di recupero funzionale anche quello con determinati step. Matchando tutte queste queste situazioni stiamo seguendo un percorso di determinati giorni. Ovvio che l’aspetto dall’esterno è sempre basato su: ‘Ma quanti giorni sono?’. Si arriva a toccare un tasto difficile, perché chi vive queste situazioni e chi le vive ogni giorno sa quanto siano a volte difficili le decisioni di ripresa. Però, proprio grazie al confronto quotidiano con lo staff tecnico, a un gruppo di lavoro molto disponibile e a ragazzi entrambi molto attenti a quello che noi diciamo, stiamo riuscendo a recuperare da due infortuni di un’entità estremamente importante”.
Come gestire i giocatori
“I calciatori fanno questo di mestiere e vorrebbero essere in campo il prima possibile. Noi vogliamo che abbiano però la consapevolezza di quello che è il problema e ogni giorno glielo spieghiamo da un punto di vista d’immagine e da un punto di vista clinico per quelli che sono i valori e i dati che loro raccolgono lavorando in palestra o in campo e gli stiamo facendo capire che tutto questo andrà a vantaggio loro, soprattutto per evitare il rischio di ricadute. Perché se lei vede nel mondo del calcio oggi si tende molto a forzare i tempi di recupero e forzando i tempi di recupero spesso si va sulla recidiva e credetemi che la recidiva è veramente un fallimento per tutti: serve il doppio del tempo e nessuno è contento di vedere una recidiva in campo. Avere quella pazienza che magari può significare qualche qualche giorno in più d’attesa per tutti quelli che vorrebbero l’atleta in campo, può significare salvaguardare la salute dell’atleta. Sono scelte che vanno fatte con molta attenzione, che vanno moderate e vanno condivise, però fino adesso direi che siamo ormai oltre i tre mesi di lavoro molto intenso, lavoro in un contesto anche climatico difficile e stiamo lavorando secondo me da questo punto di vista bene. Per me ovviamente sono i primi mesi, quindi sto piano piano conoscendo queste dinamiche sempre meglio. Però francamente sono molto contento“.
-
News5 giorni faMonza, Juric: “Con la Lazio sarà tostissima. Gattuso? Apprezzo il coraggio”
-
News5 giorni faGattuso avverte il Monza: “Servirà una grande Lazio”
-
News7 giorni faLazio, difesa ancora da decidere: Gattuso valuta le scelte per il Monza
-
News4 giorni faLazio, aggiornamenti dall’infermeria: le condizioni di Rovella, Gudmundsson e degli altri indisponibili
-
News5 giorni faLazio, le probabili scelte contro il Monza: Gattuso deve sciogliere un solo dubbio
-
News6 giorni faLazio, conti sotto pressione: debiti in aumento e ricavi che non decollano
-
News3 giorni fa
Lazio, tifosi a Torino dopo anni di assenza: niente coreografie
-
News4 giorni faLazio, tris al Monza: aggancio all’Inter in vetta e sorpasso sulla Roma
