Calciomercato
Mercato Lazio: il rebus Mandas tra Londra e il ritorno a Roma
Christos Mandas non trova spazio al Bournemouth: tra il rischio panchina in Premier e la fiducia di Fabiani nel riscatto da 20 milioni. Cosa succederà?

IL PORTIERE EDOARDO MOTTA ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )
L’avventura inglese di Mandas lontano dalle aspettative
Il trasferimento di Christos Mandas al Bournemouth, nato con l’obiettivo di garantire al giovane portiere greco il minutaggio che mancava alla Lazio, si sta rivelando più complesso del previsto. Nonostante le speranze iniziali, l’estremo difensore classe 2001 ha collezionato finora una sola presenza stagionale, relegato al ruolo di vice nelle gerarchie di coach Iraola. A sbarrargli la strada è Petrovic, investimento oneroso dei “Cherries” arrivato dal Chelsea per quasi 29 milioni di euro. Senza l’ausilio delle coppe europee per ruotare la rosa, lo spazio per Mandas si è ridotto drasticamente, sollevando dubbi sulla scelta della destinazione fatta durante la scorsa sessione di mercato.
Il bivio tra il riscatto milionario e il rientro a Formello
Davanti a un bilancio di zero presenze in campionato, nell’ambiente biancoceleste inizia a farsi strada l’ipotesi di un ritorno nella Capitale al termine del prestito. Molti osservatori ritengono che Mandas possa rientrare alla base per giocarsi finalmente le sue carte con la maglia della Lazio, ripartendo da dove aveva lasciato lo scorso anno. Tuttavia, questa visione non sembra coincidere con quella dei vertici societari. La mancanza di continuità in Premier League pesa sul valore del cartellino, ma la dirigenza laziale resta convinta che il percorso del portiere in Inghilterra non sia affatto concluso, nonostante le perplessità dei tifosi d’oltremanica.
La strategia di Fabiani e l’incasso da 20 milioni di euro
Controcorrente rispetto allo scetticismo generale, il direttore sportivo Angelo Fabiani ostenta una notevole serenità riguardo al futuro economico dell’operazione. Secondo le ultime indiscrezioni, il dirigente biancoceleste è certo che il Bournemouth eserciterà il diritto di riscatto fissato a 17,5 milioni di euro. Questa cifra, sommata ai 2,5 milioni già incassati per il prestito oneroso, porterebbe nelle casse della Lazio un tesoretto complessivo di 20 milioni di euro. Resta da capire se Mandas accetterà di rimanere in una situazione di dualismo con Petrovic o se, alla fine, prevarrà la voglia di tornare protagonista in Serie A.
Calciomercato
Lazio, il piano cessioni: tre nomi per il mercato
Fabiani conferma la linea autofinanziamento. Taylor, Nuno Tavares e Isaksen i profili da cui la Lazio potrebbe ricavare il budget per i futuri acquisti.

NUNO TAVARES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La linea di Fabiani, l’autofinanziamento guida il mercato biancoceleste
Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha confermato la linea societaria per le prossime sessioni di trasferimento. L’operatività del club continuerà a basarsi su cessioni economicamente vantaggiose per finanziare nuovi innesti di qualità e riscatti, seguendo il modello già adottato con successo in passato per elementi come Mario Gila, Alessio Romagnoli, Mattéo Guendouzi e Taty Castellanos.
La dirigenza di Formello ha individuato una ristretta cerchia di calciatori la cui eventuale partenza potrebbe garantire il tesoretto necessario per rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.
Lazio, chi rischia il sacrificio?
Il profilo dal valore commerciale più alto all’interno dell’organico è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, autore di prestazioni in crescendo dopo un avvio opaco, è seguito da diverse società di Premier League e dalla Juventus. La valutazione fissata dalla Lazio per lasciarlo partire oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, complice anche un ingaggio da 1,7 milioni a cui si aggiungono i premi di fedeltà previsti dal contratto.
Resta sotto i riflettori anche Nuno Tavares. Negli ultimi giorni la trattativa con il Porto si è bloccata poiché i lusitani non sono andati oltre la proposta di prestito con diritto di riscatto, mentre la dirigenza biancoceleste pretende l’incasso certo di almeno 15 milioni di euro. A completare il quadro c’è Gustav Isaksen. L’esterno danese viene considerato un elemento spendibile sul mercato qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile in grado di farne decollare la valutazione.
Calciomercato
Calciomercato Lazio, Icardi un’idea in stand-by
Mauro Icardi resta svincolato e valuta le offerte. La Lazio con Fabiani osserva la situazione, ma la presenza di Pinamonti frena la trattativa.
Calciomercato Lazio, l’opzione Icardi resta sullo sfondo
Mauro Icardi continua a figurare nella lista dei parametri zero d’élite ancora in cerca di una sistemazione. L’attaccante argentino si concede il tempo necessario prima di sciogliere le riserve sul proprio futuro, intenzionato a privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto agli aspetti puramente economici. Tra le società che si sono mosse con decisione negli ultimi tempi c’è l’Olympiacos, che gli garantirebbe un ruolo centrale, ma lo sfondo del campionato italiano continua a esercitare una forte attrazione sul calciatore.
L’idea di portare l’ex centravanti dell’Inter a Formello ha stuzzicato a lungo la presidenza di Claudio Lotito, desiderosa di regalare un colpo a effetto per la piazza biancoceleste.
L’impatto di Pinamonti e l’attesa del direttore Fabiani
Al momento la pista che condurrebbe Icardi alla corte di Gennaro Gattuso rimane congelata. L’arrivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo e il consistente investimento economico sostenuto per il suo cartellino rappresentano il principale freno all’operazione. La dirigenza intende tutelare l’ex punta neroverde evitando sia di condizionarne l’inserimento sia di alterare gli equilibri interni allo spogliatoio con una presenza ingombrante nel medesimo ruolo.
Tuttavia, come riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, il direttore sportivo Fabiani e il club mantengono la situazione sotto controllo. Qualora il reparto offensivo dovesse mostrare difficoltà realizzative nei prossimi impegni, la dirigenza sarebbe pronta ad accelerare per Icardi al primo segnale d’apertura da parte di Gattuso.
Calciomercato
Lazio, mercato finanziato dalle cessioni: chi parte
La strategia della Lazio per i prossimi mercati. Le parole di Fabiani e i nomi dei possibili sacrificati, da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen.

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La linea della Lazio, autofinanziamento e valorizzazione dei big
La strategia della Lazio per le prossime sessioni di calciomercato appare delineata con estrema chiarezza. Le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani confermano una linea operativa basata sulla sostenibilità economica. Realizzare cessioni vantaggiose sui profili arrivati al vertice della propria quotazione finanziaria per poi reinvestire il capitale su elementi di pari valore tecnico. Un modello gestionale già felicemente collaudato con le cessioni dei vari Gila, Romagnoli, Guendouzi e Castellanos.
Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la dirigenza biancoceleste guidata dal presidente Claudio Lotito punta a generare il tesoretto necessario per i futuri riscatti e le prossime operazioni in entrata proprio dall’addio di alcuni pezzi pregiati dell’organico attualmente a disposizione.
Da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen, i nomi sul mercato
Il candidato principale a garantire un’importante plusvalenza è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato un rendimento di altissimo livello, attirando nuovamente le attenzioni dei club di Premier League e della Juventus. Per il suo cartellino la Lazio parte da una base d’asta non inferiore ai 40-45 milioni di euro, forte anche dei premi di fedeltà contrattuali già scattati ai primi di settembre.
Accanto al regista olandese figurano altri due profili attenzionati. Il primo è Nuno Tavares, toltosi dal mercato dopo che la dirigenza ha rifiutato le offerte di prestito del Porto pretendendo garanzie di incasso da almeno 15 milioni di euro, quota che la società spera di veder crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Il secondo è Gustav Isaksen, il cui futuro rimane legato all’evoluzione delle offerte internazionali che perverranno a Formello nei prossimi mesi.
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