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Lazio, smantellamento totale: dodici giocatori in bilico

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Napoli, Gila, Lazio, Martínez

Calciomercato Lazio, l’addio di Sarri stasera con il Pisa dà il via alla rivoluzione. Provedel, Gila, Romagnoli e Zaccagni verso la cessione.

Calciomercato Lazio, Romagnoli, Sarri, Gila

ALESSIO ROMAGNOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio, rivoluzione tra i pali e in difesa: Provedel può partire

Il primo clamoroso scossone potrebbe registrarsi proprio nel ruolo di estremo difensore. Ivan Provedel non è più considerato inamovibile: il portiere è finito nel mirino di Bologna e Inter e la società è fortemente tentata di cederlo per far registrare una corposa plusvalenza, decidendo di promuovere definitivamente come titolare del futuro il giovane Edoardo Motta, autore di un finale di stagione sorprendente.

Smantellamento in vista anche per il cuore della retroguardia. Sia Mario Gila che Alessio Romagnoli hanno le valigie pronte, complice un contratto in scadenza nel 2027 che la società non intende rinnovare alle cifre attuali. Per lo spagnolo la situazione è complessa, dato che il 50% della futura rivendita andrà versato nelle casse del Real Madrid; per l’ex capitano del Milan, invece, la Lazio chiede una cifra vicina ai 10 milioni di euro, con gli arabi dell’Al Sadd che continuano a manifestare un forte interesse. Ai saluti anche i terzini, con Nuno Tavares in uscita (valutato 10-12 milioni, con il 35% destinato all’Arsenal) e Elseid Hysaj che si libererà a parametro zero insieme a Pedro. Per il croato Toma Basic, anch’egli in scadenza, sono invece in corso riflessioni per un prolungamento al ribasso.

Attacco azzerato, anche capitan Zaccagni medita l’addio

Se la difesa piange, il reparto offensivo si appresta a essere totalmente rasato al suolo. La dirigenza è pronta ad ascoltare offerte per chiunque: Matteo Cancellieri e Gustav Isaksen verranno ceduti di fronte a proposte congrue,circa 6-8 milioni per l’italiano, il doppio per il danese, e la stessa sorte toccherà a Tijjani Noslin e Boulaye Dia, bocciati dopo il rendimento altalenante di questa annata.

La notizia che rischia di ferire maggiormente la tifoseria riguarda però Mattia Zaccagni. Il capitano biancoceleste si sente in bilico e ha iniziato a guardarsi seriamente intorno, ritenendo ormai concluso e logoro il proprio ciclo professionale nella Capitale. Con almeno dodici calciatori con la valigia in mano e la posizione dello stesso direttore sportivo Angelo Fabiani insidiata dall’ombra di Massimo Bava, la Lazio si appresta a vivere l’estate più rovente e imprevedibile della gestione Lotito.

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Lazio, il piano cessioni: tre nomi per il mercato

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Lazio

Fabiani conferma la linea autofinanziamento. Taylor, Nuno Tavares e Isaksen i profili da cui la Lazio potrebbe ricavare il budget per i futuri acquisti.

Atalanta-Lazio, Tavares

NUNO TAVARES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea di Fabiani, l’autofinanziamento guida il mercato biancoceleste

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha confermato la linea societaria per le prossime sessioni di trasferimento. L’operatività del club continuerà a basarsi su cessioni economicamente vantaggiose per finanziare nuovi innesti di qualità e riscatti, seguendo il modello già adottato con successo in passato per elementi come Mario Gila, Alessio Romagnoli, Mattéo Guendouzi e Taty Castellanos.

La dirigenza di Formello ha individuato una ristretta cerchia di calciatori la cui eventuale partenza potrebbe garantire il tesoretto necessario per rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Lazio, chi rischia il sacrificio?

Il profilo dal valore commerciale più alto all’interno dell’organico è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, autore di prestazioni in crescendo dopo un avvio opaco, è seguito da diverse società di Premier League e dalla Juventus. La valutazione fissata dalla Lazio per lasciarlo partire oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, complice anche un ingaggio da 1,7 milioni a cui si aggiungono i premi di fedeltà previsti dal contratto.

Resta sotto i riflettori anche Nuno Tavares. Negli ultimi giorni la trattativa con il Porto si è bloccata poiché i lusitani non sono andati oltre la proposta di prestito con diritto di riscatto, mentre la dirigenza biancoceleste pretende l’incasso certo di almeno 15 milioni di euro. A completare il quadro c’è Gustav Isaksen. L’esterno danese viene considerato un elemento spendibile sul mercato qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile in grado di farne decollare la valutazione.

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Calciomercato Lazio, Icardi un’idea in stand-by

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Mauro Icardi resta svincolato e valuta le offerte. La Lazio con Fabiani osserva la situazione, ma la presenza di Pinamonti frena la trattativa. 

 

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Calciomercato Lazio, l’opzione Icardi resta sullo sfondo

Mauro Icardi continua a figurare nella lista dei parametri zero d’élite ancora in cerca di una sistemazione. L’attaccante argentino si concede il tempo necessario prima di sciogliere le riserve sul proprio futuro, intenzionato a privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto agli aspetti puramente economici. Tra le società che si sono mosse con decisione negli ultimi tempi c’è l’Olympiacos, che gli garantirebbe un ruolo centrale, ma lo sfondo del campionato italiano continua a esercitare una forte attrazione sul calciatore.

L’idea di portare l’ex centravanti dell’Inter a Formello ha stuzzicato a lungo la presidenza di Claudio Lotito, desiderosa di regalare un colpo a effetto per la piazza biancoceleste.

L’impatto di Pinamonti e l’attesa del direttore Fabiani

Al momento la pista che condurrebbe Icardi alla corte di Gennaro Gattuso rimane congelata. L’arrivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo e il consistente investimento economico sostenuto per il suo cartellino rappresentano il principale freno all’operazione. La dirigenza intende tutelare l’ex punta neroverde evitando sia di condizionarne l’inserimento sia di alterare gli equilibri interni allo spogliatoio con una presenza ingombrante nel medesimo ruolo.

Tuttavia, come riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, il direttore sportivo Fabiani e il club mantengono la situazione sotto controllo. Qualora il reparto offensivo dovesse mostrare difficoltà realizzative nei prossimi impegni, la dirigenza sarebbe pronta ad accelerare per Icardi al primo segnale d’apertura da parte di Gattuso.

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Lazio, mercato finanziato dalle cessioni: chi parte

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Lazio

La strategia della Lazio per i prossimi mercati. Le parole di Fabiani e i nomi dei possibili sacrificati, da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen.

Lazio

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea della Lazio, autofinanziamento e valorizzazione dei big

La strategia della Lazio per le prossime sessioni di calciomercato appare delineata con estrema chiarezza. Le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani confermano una linea operativa basata sulla sostenibilità economica. Realizzare cessioni vantaggiose sui profili arrivati al vertice della propria quotazione finanziaria per poi reinvestire il capitale su elementi di pari valore tecnico. Un modello gestionale già felicemente collaudato con le cessioni dei vari Gila, Romagnoli, Guendouzi e Castellanos.

Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la dirigenza biancoceleste guidata dal presidente Claudio Lotito punta a generare il tesoretto necessario per i futuri riscatti e le prossime operazioni in entrata proprio dall’addio di alcuni pezzi pregiati dell’organico attualmente a disposizione.

Da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen, i nomi sul mercato

Il candidato principale a garantire un’importante plusvalenza è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato un rendimento di altissimo livello, attirando nuovamente le attenzioni dei club di Premier League e della Juventus. Per il suo cartellino la Lazio parte da una base d’asta non inferiore ai 40-45 milioni di euro, forte anche dei premi di fedeltà contrattuali già scattati ai primi di settembre.

Accanto al regista olandese figurano altri due profili attenzionati. Il primo è Nuno Tavares, toltosi dal mercato dopo che la dirigenza ha rifiutato le offerte di prestito del Porto pretendendo garanzie di incasso da almeno 15 milioni di euro, quota che la società spera di veder crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Il secondo è Gustav Isaksen, il cui futuro rimane legato all’evoluzione delle offerte internazionali che perverranno a Formello nei prossimi mesi.

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