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Lazio, rebus Dia-Noslin: caccia ai fondi per il mercato

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Lazio, Delio Rossi, De Angelis

La Lazio lancia la missione Ratkov con Gattuso. Intanto Dia e Noslin finiscono sul mercato. Lotito e Fabiani cercano acquirenti per finanziare i nuovi colpi.

Lazio-Parma, Noslin

TIJJANI NOSLIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il piano Ratkov, Gattuso si prende la missione rilancio

Il nuovo corso della Lazio di Gennaro Gattuso mette al centro del villaggio la valorizzazione delle risorse interne e, in particolare, il rilancio dei giovani talenti rimasti troppo a lungo nell’ombra. Il compito principale affidato al tecnico calabrese dalla presidenza sarà quello di rigenerare calcisticamente Petar Ratkov. L’attaccante serbo, praticamente mai impiegato sotto la precedente gestione di Maurizio Sarri, gode della massima stima da parte della società, intenzionata a non disperdere l’investimento fatto.

Mentre Ringhio lavorerà sul campo per sgrezzare e plasmare il giovane centravanti, i vertici societari saranno impegnati dietro la scrivania per reperire le risorse economiche necessarie a completare la rosa. Con la conferma di Ratkov come scommessa da vincere, il reparto offensivo biancoceleste si ritrova improvvisamente affollato, aprendo la strada a un addio quasi certo: uno tra Boulaye Dia e Tijjani Noslin saluterà Formello nelle prossime settimane per finanziare i colpi in entrata.

Il nodo Dia, riscatto obbligatorio e cessione lampo

La situazione più intricata da gestire è senza dubbio quella legata a Boulaye Dia. In virtù degli accordi contrattuali siglati nel 2024, la Lazio è obbligata a riscattare a titolo definitivo il cartellino del calciatore senegalese dalla Salernitana, per una cifra complessiva che si aggira attorno agli 11 milioni di euro. Proprio a causa di questo esborso prefissato, come spiegato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani stanno valutando l’ipotesi di una cessione immediata.

L’obiettivo della dirigenza è generare una plusvalenza istantanea da reinvestire prontamente negli altri reparti carenti della squadra, a patto che Gattuso confermi la sua totale fiducia nelle potenzialità di Ratkov. Resta da capire quale reale versione di Dia si presenterebbe all’eventuale acquirente o al ritiro estivo: se l’attaccante opaco e abulico ammirato nell’ultima tormentata stagione o il bomber implacabile capace di trascinare i biancocelesti con 12 gol tra campionato ed Europa League nell’annata 2024-25.

Anche Noslin sul mercato, il ritiro del 13 luglio sarà decisivo

Discorso simile, ma dalle sfumature tattiche diverse, per Tijjani Noslin. L’attaccante olandese ha una fitta schiera di estimatori in giro per l’Europa; già la scorsa estate era stato a un passo dal trasferimento al PSV Eindhoven, operazione poi clamorosamente sfumata a causa del blocco del mercato che aveva colpito il club olandese. Successivamente il suo nome è finito sui taccuini di Ajax, Monaco e Bologna, prima che il giocatore riuscisse a scalare le gerarchie e a conquistarsi una maglia da titolare con Sarri nell’ultimo periodo.

Oggi la Lazio non lo considera inamovibile ed è disposta ad ascoltare eventuali offerte ufficiali. Il sacrificio dell’ex Verona garantirebbe la liquidità necessaria per l’acquisto di un centravanti di peso o di un rinforzo sulla mediana. Rispetto a Dia, Noslin vanta una maggiore versatilità tattica, potendo agire in più ruoli nel 4-2-3-1 di Gattuso. Proprio per questo motivo, sia la società sia il tecnico si sono presi del tempo. Il giocatore sarà valutato attentamente a partire dal 13 luglio, data d’inizio del ritiro estivo, per stabilire se blindarlo a Roma o dare il via libera definitivo alla sua partenza.

 

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Lazio, il piano cessioni: tre nomi per il mercato

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Lazio

Fabiani conferma la linea autofinanziamento. Taylor, Nuno Tavares e Isaksen i profili da cui la Lazio potrebbe ricavare il budget per i futuri acquisti.

Atalanta-Lazio, Tavares

NUNO TAVARES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea di Fabiani, l’autofinanziamento guida il mercato biancoceleste

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha confermato la linea societaria per le prossime sessioni di trasferimento. L’operatività del club continuerà a basarsi su cessioni economicamente vantaggiose per finanziare nuovi innesti di qualità e riscatti, seguendo il modello già adottato con successo in passato per elementi come Mario Gila, Alessio Romagnoli, Mattéo Guendouzi e Taty Castellanos.

La dirigenza di Formello ha individuato una ristretta cerchia di calciatori la cui eventuale partenza potrebbe garantire il tesoretto necessario per rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Lazio, chi rischia il sacrificio?

Il profilo dal valore commerciale più alto all’interno dell’organico è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, autore di prestazioni in crescendo dopo un avvio opaco, è seguito da diverse società di Premier League e dalla Juventus. La valutazione fissata dalla Lazio per lasciarlo partire oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, complice anche un ingaggio da 1,7 milioni a cui si aggiungono i premi di fedeltà previsti dal contratto.

Resta sotto i riflettori anche Nuno Tavares. Negli ultimi giorni la trattativa con il Porto si è bloccata poiché i lusitani non sono andati oltre la proposta di prestito con diritto di riscatto, mentre la dirigenza biancoceleste pretende l’incasso certo di almeno 15 milioni di euro. A completare il quadro c’è Gustav Isaksen. L’esterno danese viene considerato un elemento spendibile sul mercato qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile in grado di farne decollare la valutazione.

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Calciomercato Lazio, Icardi un’idea in stand-by

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Mauro Icardi resta svincolato e valuta le offerte. La Lazio con Fabiani osserva la situazione, ma la presenza di Pinamonti frena la trattativa. 

 

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Calciomercato Lazio, l’opzione Icardi resta sullo sfondo

Mauro Icardi continua a figurare nella lista dei parametri zero d’élite ancora in cerca di una sistemazione. L’attaccante argentino si concede il tempo necessario prima di sciogliere le riserve sul proprio futuro, intenzionato a privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto agli aspetti puramente economici. Tra le società che si sono mosse con decisione negli ultimi tempi c’è l’Olympiacos, che gli garantirebbe un ruolo centrale, ma lo sfondo del campionato italiano continua a esercitare una forte attrazione sul calciatore.

L’idea di portare l’ex centravanti dell’Inter a Formello ha stuzzicato a lungo la presidenza di Claudio Lotito, desiderosa di regalare un colpo a effetto per la piazza biancoceleste.

L’impatto di Pinamonti e l’attesa del direttore Fabiani

Al momento la pista che condurrebbe Icardi alla corte di Gennaro Gattuso rimane congelata. L’arrivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo e il consistente investimento economico sostenuto per il suo cartellino rappresentano il principale freno all’operazione. La dirigenza intende tutelare l’ex punta neroverde evitando sia di condizionarne l’inserimento sia di alterare gli equilibri interni allo spogliatoio con una presenza ingombrante nel medesimo ruolo.

Tuttavia, come riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, il direttore sportivo Fabiani e il club mantengono la situazione sotto controllo. Qualora il reparto offensivo dovesse mostrare difficoltà realizzative nei prossimi impegni, la dirigenza sarebbe pronta ad accelerare per Icardi al primo segnale d’apertura da parte di Gattuso.

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Lazio, mercato finanziato dalle cessioni: chi parte

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La strategia della Lazio per i prossimi mercati. Le parole di Fabiani e i nomi dei possibili sacrificati, da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen.

Lazio

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea della Lazio, autofinanziamento e valorizzazione dei big

La strategia della Lazio per le prossime sessioni di calciomercato appare delineata con estrema chiarezza. Le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani confermano una linea operativa basata sulla sostenibilità economica. Realizzare cessioni vantaggiose sui profili arrivati al vertice della propria quotazione finanziaria per poi reinvestire il capitale su elementi di pari valore tecnico. Un modello gestionale già felicemente collaudato con le cessioni dei vari Gila, Romagnoli, Guendouzi e Castellanos.

Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la dirigenza biancoceleste guidata dal presidente Claudio Lotito punta a generare il tesoretto necessario per i futuri riscatti e le prossime operazioni in entrata proprio dall’addio di alcuni pezzi pregiati dell’organico attualmente a disposizione.

Da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen, i nomi sul mercato

Il candidato principale a garantire un’importante plusvalenza è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato un rendimento di altissimo livello, attirando nuovamente le attenzioni dei club di Premier League e della Juventus. Per il suo cartellino la Lazio parte da una base d’asta non inferiore ai 40-45 milioni di euro, forte anche dei premi di fedeltà contrattuali già scattati ai primi di settembre.

Accanto al regista olandese figurano altri due profili attenzionati. Il primo è Nuno Tavares, toltosi dal mercato dopo che la dirigenza ha rifiutato le offerte di prestito del Porto pretendendo garanzie di incasso da almeno 15 milioni di euro, quota che la società spera di veder crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Il secondo è Gustav Isaksen, il cui futuro rimane legato all’evoluzione delle offerte internazionali che perverranno a Formello nei prossimi mesi.

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