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Lazio, Gattuso valuta l’attacco: Brandt e Dieng nel mirino

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Lazio, Milik, Immobile

Il mercato della Lazio entra nel vivo. Spuntano le idee Bamba Dieng e Julian Brandt a parametro zero. In bilico Rovella, che strizza l’occhio a Sarri.

Noslin, Lazio

TIJJANI NOSLIN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Idee a parametro zero: Dieng in pole, Brandt è la grande occasione

Il calciomercato della nuova Lazio di Gennaro Gattuso inizia a scaldarsi attorno a profili di spessore internazionale, con un occhio particolarmente attento al bilancio e alle opportunità degli svincolati. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Messaggero, per il reparto offensivo è tornato fortemente in auge il nome di Bamba Dieng. L’attaccante senegalese classe 2000 si libererà a parametro zero dal Lorient alla fine di giugno e nell’ultima stagione ha messo a referto un ottimo bottino personale, collezionando 10 gol e 6 assist nelle 22 presenze complessive. La sua fisicità e l’attitudine al pressing piacciono molto al tecnico calabrese.

Sullo sfondo si staglia anche una suggestione di primissimo livello che risponde al nome di Julian Brandt, storico trequartista del Borussia Dortmund in scadenza di contratto. Il calciatore tedesco è stato proposto ai biancocelesti e la dirigenza sta valutando con grande attenzione la fattibilità economica dell’operazione, legata soprattutto alle alte richieste d’ingaggio del giocatore. Appare invece decisamente più fredda, se non quasi tramontata, la pista che porta a Salvatore Esposito dello Spezia, profilo giudicato non abbastanza prolifico per soddisfare le stringenti esigenze realizzative della squadra capitolina.

Il rebus del centravanti, chi parte tra Noslin e Dia?

Oltre alle trattative in entrata, Fabiani e Gattuso dovranno districare una matassa piuttosto intricata nel cuore dell’attacco, dove attualmente l’organico abbonda di seconde punte ma è privo di un vero e proprio nove d’area di rigore. Al momento nessuno tra Petar Ratkov, Tijjani Noslin e Boulaye Dia ha dimostrato di possedere le caratteristiche e la stoffa del centravanti puro.

La strategia societaria sembra però aver tracciato una linea d’azione abbastanza netta. Visto il pesante investimento economico sostenuto per acquistarlo, il giovane Ratkov rimarrà quasi certamente a Formello per essere plasmato, sgrezzato e valorizzato dal lavoro quotidiano di Gattuso. Di conseguenza, uno tra Noslin e Dia sarà sacrificato sul mercato per fare cassa. Il primo non viene assolutamente visto dal mister nel ruolo di punta centrale, motivo per cui la sua permanenza è fortemente in bilico qualora arrivassero offerte congrue.

Il futuro di Rovella, l’Atalanta e la suggestione Sarri

Grandi manovre e riflessioni profonde anche sulla linea mediana del campo, dove il futuro di Nicolò Rovella è diventato improvvisamente un punto di domanda. Il regista biancoceleste sta aspettando di capire quali saranno i piani della società nei suoi confronti, ma nel frattempo guarda con grande interesse a ciò che accade lontano da Roma.

Il centrocampista spera infatti in una chiamata da parte di Maurizio Sarri, suo grande estimatore e attuale tecnico dell’Atalanta. L’allenatore toscano vorrebbe riaverlo alle sue dipendenze a Bergamo per affidargli le chiavi del centrocampo nerazzurro, anche se al momento le preferenze della Dea sembrano orientate in modo più deciso verso Samuele Ricci del Torino. In mancanza di affondi concreti da parte dei bergamaschi nelle prossime settimane, la permanenza di Rovella alla Lazio con un ruolo centrale nel centrocampo a due di Gattuso rimarrà l’ipotesi più accreditata e concreta.

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Lazio, il piano cessioni: tre nomi per il mercato

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Lazio

Fabiani conferma la linea autofinanziamento. Taylor, Nuno Tavares e Isaksen i profili da cui la Lazio potrebbe ricavare il budget per i futuri acquisti.

Atalanta-Lazio, Tavares

NUNO TAVARES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea di Fabiani, l’autofinanziamento guida il mercato biancoceleste

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha confermato la linea societaria per le prossime sessioni di trasferimento. L’operatività del club continuerà a basarsi su cessioni economicamente vantaggiose per finanziare nuovi innesti di qualità e riscatti, seguendo il modello già adottato con successo in passato per elementi come Mario Gila, Alessio Romagnoli, Mattéo Guendouzi e Taty Castellanos.

La dirigenza di Formello ha individuato una ristretta cerchia di calciatori la cui eventuale partenza potrebbe garantire il tesoretto necessario per rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Lazio, chi rischia il sacrificio?

Il profilo dal valore commerciale più alto all’interno dell’organico è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, autore di prestazioni in crescendo dopo un avvio opaco, è seguito da diverse società di Premier League e dalla Juventus. La valutazione fissata dalla Lazio per lasciarlo partire oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, complice anche un ingaggio da 1,7 milioni a cui si aggiungono i premi di fedeltà previsti dal contratto.

Resta sotto i riflettori anche Nuno Tavares. Negli ultimi giorni la trattativa con il Porto si è bloccata poiché i lusitani non sono andati oltre la proposta di prestito con diritto di riscatto, mentre la dirigenza biancoceleste pretende l’incasso certo di almeno 15 milioni di euro. A completare il quadro c’è Gustav Isaksen. L’esterno danese viene considerato un elemento spendibile sul mercato qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile in grado di farne decollare la valutazione.

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Calciomercato Lazio, Icardi un’idea in stand-by

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Mauro Icardi resta svincolato e valuta le offerte. La Lazio con Fabiani osserva la situazione, ma la presenza di Pinamonti frena la trattativa. 

 

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Calciomercato Lazio, l’opzione Icardi resta sullo sfondo

Mauro Icardi continua a figurare nella lista dei parametri zero d’élite ancora in cerca di una sistemazione. L’attaccante argentino si concede il tempo necessario prima di sciogliere le riserve sul proprio futuro, intenzionato a privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto agli aspetti puramente economici. Tra le società che si sono mosse con decisione negli ultimi tempi c’è l’Olympiacos, che gli garantirebbe un ruolo centrale, ma lo sfondo del campionato italiano continua a esercitare una forte attrazione sul calciatore.

L’idea di portare l’ex centravanti dell’Inter a Formello ha stuzzicato a lungo la presidenza di Claudio Lotito, desiderosa di regalare un colpo a effetto per la piazza biancoceleste.

L’impatto di Pinamonti e l’attesa del direttore Fabiani

Al momento la pista che condurrebbe Icardi alla corte di Gennaro Gattuso rimane congelata. L’arrivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo e il consistente investimento economico sostenuto per il suo cartellino rappresentano il principale freno all’operazione. La dirigenza intende tutelare l’ex punta neroverde evitando sia di condizionarne l’inserimento sia di alterare gli equilibri interni allo spogliatoio con una presenza ingombrante nel medesimo ruolo.

Tuttavia, come riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, il direttore sportivo Fabiani e il club mantengono la situazione sotto controllo. Qualora il reparto offensivo dovesse mostrare difficoltà realizzative nei prossimi impegni, la dirigenza sarebbe pronta ad accelerare per Icardi al primo segnale d’apertura da parte di Gattuso.

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Lazio, mercato finanziato dalle cessioni: chi parte

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La strategia della Lazio per i prossimi mercati. Le parole di Fabiani e i nomi dei possibili sacrificati, da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen.

Lazio

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea della Lazio, autofinanziamento e valorizzazione dei big

La strategia della Lazio per le prossime sessioni di calciomercato appare delineata con estrema chiarezza. Le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani confermano una linea operativa basata sulla sostenibilità economica. Realizzare cessioni vantaggiose sui profili arrivati al vertice della propria quotazione finanziaria per poi reinvestire il capitale su elementi di pari valore tecnico. Un modello gestionale già felicemente collaudato con le cessioni dei vari Gila, Romagnoli, Guendouzi e Castellanos.

Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la dirigenza biancoceleste guidata dal presidente Claudio Lotito punta a generare il tesoretto necessario per i futuri riscatti e le prossime operazioni in entrata proprio dall’addio di alcuni pezzi pregiati dell’organico attualmente a disposizione.

Da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen, i nomi sul mercato

Il candidato principale a garantire un’importante plusvalenza è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato un rendimento di altissimo livello, attirando nuovamente le attenzioni dei club di Premier League e della Juventus. Per il suo cartellino la Lazio parte da una base d’asta non inferiore ai 40-45 milioni di euro, forte anche dei premi di fedeltà contrattuali già scattati ai primi di settembre.

Accanto al regista olandese figurano altri due profili attenzionati. Il primo è Nuno Tavares, toltosi dal mercato dopo che la dirigenza ha rifiutato le offerte di prestito del Porto pretendendo garanzie di incasso da almeno 15 milioni di euro, quota che la società spera di veder crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Il secondo è Gustav Isaksen, il cui futuro rimane legato all’evoluzione delle offerte internazionali che perverranno a Formello nei prossimi mesi.

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