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Lazio su Doekhi: il difensore olandese svincolato nel mirino di Fabiani

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Lazio

La Lazio continua a lavorare sul mercato per rinforzare il reparto arretrato e tra i nomi valutati dalla dirigenza biancoceleste spunta quello di Danilho Doekhi.

Il difensore olandese rappresenta un’opportunità interessante soprattutto considerando i vincoli del mercato a saldo zero, che spingono il club capitolino a monitorare anche la lista degli svincolati.

La squadra di Formello è infatti alla ricerca di nuovi elementi per la difesa dopo gli addii dei due titolari Gila e Romagnoli, entrambi pronti a intraprendere una nuova esperienza lontano dalla Lazio. Per questo motivo il direttore sportivo Fabiani ha iniziato a valutare diversi profili e quello di Doekhi è emerso come una possibile soluzione.

Danilho Doekhi, origini e crescita del difensore olandese

Nato a Rotterdam il 30 giugno 1998 e con origini surinamesi, Danilho Doekhi arriva da una famiglia profondamente legata al calcio. Suo zio è Winston Bogarde, ex calciatore e attuale vice allenatore della nazionale del Suriname, mentre tra i suoi parenti figurano anche Melayro Bogarde, difensore del LASK, e Lamare Bogarde, giocatore dell’Aston Villa.

Il centrale olandese ha mosso i primi passi nei settori giovanili dell’Excelsior e dell’Ajax, prima di trasferirsi al Vitesse. Proprio con il club di Arnhem ha trovato la definitiva consacrazione in Eredivisie, giocando dal 2018 al 2022 e arrivando anche a indossare la fascia da capitano nonostante la giovane età.

L’esperienza in Germania con l’Union Berlino

Le prestazioni offerte in Olanda hanno attirato l’attenzione dell’Union Berlino, che ha deciso di puntare su di lui per il salto di qualità in Bundesliga. In Germania Doekhi ha vissuto una fase importante della sua carriera, contribuendo ai risultati storici del club.

Con l’Union Berlino ha conquistato la qualificazione europea, arrivando a disputare prima l’Europa League e successivamente la Champions League. Durante la sua esperienza tedesca ha anche condiviso lo spogliatoio con Leonardo Bonucci.

Nell’ultima stagione ha chiuso il campionato con numeri significativi: 7 gol e 1 assist in 37 presenze, per un totale di 3.360 minuti giocati. Una capacità realizzativa non comune per un difensore centrale, già mostrata negli anni precedenti: nella stagione 2022/23, la sua prima in Germania, aveva infatti trovato cinque volte la rete.

Lazio, contatti avviati per Doekhi

Il nome di Danilho Doekhi non è nuovo nei radar della Lazio. Il club biancoceleste aveva già seguito la sua situazione nella scorsa estate e aveva continuato a monitorarlo anche durante il mercato invernale, valutando anche il suo ex compagno di squadra Diogo Leite.

Ora il difensore olandese potrebbe rappresentare una soluzione concreta per la retroguardia affidata a Gennaro Gattuso, con la possibilità di prendere il posto lasciato libero da uno tra Romagnoli e Gila.

Il direttore sportivo Fabiani ha già avviato i primi contatti per comprendere la fattibilità dell’operazione. Essendo svincolato, Doekhi potrebbe essere un’occasione di mercato importante per la Lazio, alla ricerca di esperienza, fisicità e affidabilità senza dover sostenere costi di cartellino.

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Lazio, difesa ancora da decidere: Gattuso valuta le scelte per il Monza

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A Formello restano ancora diversi interrogativi in vista della sfida contro il Monza, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, dovrà scegliere i due centrali che partiranno dal primo minuto e il ballottaggio è tutt’altro che risolto.

A contendersi i due posti disponibili sono Sutalo, Provstgaard, Doekhi e Diogo Leite. I primi due sono tornati dagli impegni con le rispettive nazionali e hanno quindi accumulato un buon numero di minuti nelle gambe. Doekhi e Diogo Leite, invece, hanno potuto lavorare con maggiore continuità a Formello durante la sosta.

La scelta finale potrebbe dunque dipendere soprattutto dalle condizioni fisiche dei quattro giocatori. Gattuso ha ancora due sedute di allenamento a disposizione per valutare attentamente la situazione e individuare la coppia ritenuta più affidabile.

Fasce confermate, nuovo problema per Marusic

Nel resto della formazione le indicazioni sembrano essere decisamente più chiare, anche a causa delle numerose assenze. In porta dovrebbe essere confermato Mandas, mentre sulle corsie esterne dovrebbero agire nuovamente Floriani e Tavares.

Non ci sarà invece Marusic, che non è riuscito a recuperare e ha accusato anche un ulteriore problema fisico. I tempi di recupero stimati sono di circa una settimana, motivo per cui la sua presenza nella successiva sfida contro la Juventus resta al momento in dubbio.

A centrocampo spazio a Belahyane

Anche in mezzo al campo le scelte sembrano indirizzate. L’assenza di Rovella, che potrebbe eventualmente accomodarsi in panchina, e quella di Cataldi restringono le possibilità a disposizione dell’allenatore.

Il ruolo di regista dovrebbe quindi essere affidato ancora a Belahyane, mentre ai suoi lati sono candidati Frattesi e Taylor. Una soluzione dettata dalle necessità, ma che Gattuso sembra intenzionato a confermare contro il Monza.

Attacco, Isaksen e Zaccagni sicuri del posto

Qualche assenza pesa anche nel reparto offensivo. Oltre a Gudmundsson, la Lazio dovrà fare a meno di Cancellieri, costretto a fermarsi dopo un taglio alla gamba rimediato durante le vacanze.

Sulla fascia destra dovrebbe quindi partire Isaksen, mentre sul versante opposto è atteso Zaccagni. Per completare il tridente resta invece aperta la sfida tra Noslin e Pinamonti.

Al momento l’olandese sembra avere un leggero vantaggio nelle gerarchie, anche se Gattuso avrà ancora qualche giorno per effettuare le proprie valutazioni. Le ultime sedute a Formello saranno quindi decisive soprattutto per sciogliere il dubbio relativo alla coppia centrale, il principale interrogativo nella formazione laziale.

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Brocchi: “Lazio? Può arrivare in zona europea”

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Terminata la maxi sosta della Nazionali, torna la Serie A: la Lazio si prepara ad affrontare il Monza nella sfida valida per la sesta giornata di campionato. A parlare dell’ottimo inizio di stagione dei biancocelesti ci ha pensato Christian Brocchi in un’intervista esclusiva ai microfoni di calciostyle.net. 

L’ex centrocampista di Milan e Lazio, protagonista di una lunga carriera nel massimo campionato italiano, ha analizzato il percorso degli azzurri e le il prossimo futuro della formazione biancoceleste, attualmente in vetta alla classifica.

Nel corso dell’intervista, Brocchi ha sottolineato soprattutto la necessità di dare spazio ai giovani talenti italiani, ribadendo quanto siano fondamentali il coraggio e la continuità per costruire una Nazionale competitiva in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Spazio anche alla Lazio e al lavoro di Gattuso, con una riflessione sulle ambizioni europee della squadra.

Lazio di Gattuso, Brocchi  “Può arrivare in zona europea”

Lazio
GENNARO GATTUSO SALUTA I TIFOSI DEL MILAN MENTRE LO OSANNANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Christian, la Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato ed è in vetta alla classifica. Da ex centrocampista, ti aspettavi che Rino desse subito un’identità tattica così offensiva e dominante alla squadra, oppure ti ha sorpreso dal punto di vista del gioco?

“Mi aspettavo che Rino desse subito alla squadra un’identità tattica precisa e un carattere forte, e che la Lazio partisse bene. Secondo me l’ha aiutata anche il calendario di inizio stagione, che le ha permesso di imporre il proprio gioco, prendere fiducia e vincere le partite che l’hanno portata in testa alla classifica. Il campionato però è lungo e le insidie arriveranno. Oggi è una squadra che crede nei propri mezzi e che quest’anno può togliersi qualche soddisfazione, magari arrivando in zona europea”. 

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Lazio, Zaccagni punta alla Nazionale: il piano per convincere Mancini

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Bosnia-Italia

La sosta dedicata alle Nazionali ha rappresentato per molti giocatori un momento di pausa dagli impegni con i club. Per Mattia Zaccagni, invece, è stata soprattutto un’occasione per lavorare in vista di un obiettivo preciso: tornare a vestire la maglia dell’Italia.

L’esterno della Lazio vuole lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo e ritrovare continuità, rendimento e soprattutto incisività negli ultimi metri.

Il rapporto con la Nazionale, negli ultimi mesi, non è stato semplice. Zaccagni ha dovuto fare i conti prima con un problema fisico che gli aveva impedito di essere disponibile in occasione della sfida in Bosnia, quando in panchina sedeva Gattuso. Successivamente, con Mancini alla guida degli Azzurri, il calciatore laziale non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile.

Il rendimento con la Lazio come chiave per il ritorno in Azzurro

La nuova stagione può però diventare il punto di svolta. Zaccagni ha intenzione di sfruttare ogni partita con la Lazio per dimostrare di poter tornare a essere una risorsa importante anche per l’Italia. Per riuscirci serviranno prestazioni convincenti, ma soprattutto numeri migliori sotto porta.

Durante la pausa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capitano biancoceleste avrebbe avuto diversi confronti con Gattuso proprio per individuare gli aspetti sui quali intervenire. L’obiettivo è aumentare la propria pericolosità offensiva, contribuendo maggiormente alla fase realizzativa della squadra.

Novembre può diventare il primo traguardo

Zaccagni guarda quindi ai prossimi appuntamenti con la Lazio come a una sorta di esame continuo. Ogni gol, assist o prestazione di alto livello potrebbe aumentare le possibilità di una nuova convocazione.

Nel mirino ci sono già gli impegni dell’Italia previsti a novembre. Per convincere Mancini a inserirlo nuovamente nel gruppo azzurro, però, l’attaccante dovrà prima ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi è mancata.

La strategia è chiara: lavorare, migliorare l’incisività e trascinare la Lazio, trasformando il rendimento con il club nella migliore candidatura possibile per riconquistare la Nazionale.

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