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Lazio, Noslin torna a Formello: primi segnali positivi nel ritiro biancoceleste

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Noslin

La Lazio ritrova Tijjani Noslin nel primo giorno del ritiro estivo a Formello.

Dopo l’assenza registrata nei giorni dedicati alle visite mediche e ai test atletici, l’attaccante olandese è tornato a disposizione dello staff tecnico, rappresentando una buona notizia per Gennaro Gattuso, che ha iniziato la preparazione in vista della nuova stagione. L’assenza iniziale del giocatore era stata causata da uno stato influenzale e non aveva destato particolari preoccupazioni sul piano fisico.

Il rientro è avvenuto con un programma di lavoro calibrato. Nella seduta pomeridiana Noslin ha preso parte alla fase iniziale dell’allenamento insieme ai compagni, partecipando alle esercitazioni di attivazione con il pallone. Successivamente, però, ha proseguito la seduta separatamente dal gruppo, svolgendo un lavoro atletico personalizzato per recuperare gradualmente la migliore condizione dopo i giorni di inattività.

Lo staff biancoceleste non intende forzare i tempi. L’obiettivo è permettere all’ex Verona di ritrovare il ritmo degli allenamenti senza correre rischi, così da inserirlo progressivamente nel programma di preparazione estiva. La gestione individuale rientra nella normale pianificazione dei primi giorni di ritiro, periodo durante il quale vengono monitorate attentamente le condizioni di tutti i calciatori.

Per Noslin la nuova stagione rappresenta un’occasione importante. Dopo un’annata vissuta tra alti e bassi, l’attaccante è chiamato a conquistare spazio nelle gerarchie offensive della Lazio e a dimostrare con continuità il proprio valore. Il ritiro estivo sarà fondamentale per convincere Gattuso e ritagliarsi un ruolo significativo all’interno della rosa.

La preparazione della Lazio proseguirà nelle prossime settimane interamente a Formello, dove la squadra alternerà sedute mattutine e pomeridiane prima delle prime amichevoli estive. Il ritorno di Noslin, seppur con un percorso graduale, rappresenta un segnale incoraggiante per il tecnico biancoceleste, che punta ad avere al più presto tutta la rosa a disposizione per impostare il lavoro tattico e atletico in vista dell’inizio della nuova stagione.

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Lazio, difesa ancora da decidere: Gattuso valuta le scelte per il Monza

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A Formello restano ancora diversi interrogativi in vista della sfida contro il Monza, soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato. Il tecnico della Lazio, Gennaro Gattuso, dovrà scegliere i due centrali che partiranno dal primo minuto e il ballottaggio è tutt’altro che risolto.

A contendersi i due posti disponibili sono Sutalo, Provstgaard, Doekhi e Diogo Leite. I primi due sono tornati dagli impegni con le rispettive nazionali e hanno quindi accumulato un buon numero di minuti nelle gambe. Doekhi e Diogo Leite, invece, hanno potuto lavorare con maggiore continuità a Formello durante la sosta.

La scelta finale potrebbe dunque dipendere soprattutto dalle condizioni fisiche dei quattro giocatori. Gattuso ha ancora due sedute di allenamento a disposizione per valutare attentamente la situazione e individuare la coppia ritenuta più affidabile.

Fasce confermate, nuovo problema per Marusic

Nel resto della formazione le indicazioni sembrano essere decisamente più chiare, anche a causa delle numerose assenze. In porta dovrebbe essere confermato Mandas, mentre sulle corsie esterne dovrebbero agire nuovamente Floriani e Tavares.

Non ci sarà invece Marusic, che non è riuscito a recuperare e ha accusato anche un ulteriore problema fisico. I tempi di recupero stimati sono di circa una settimana, motivo per cui la sua presenza nella successiva sfida contro la Juventus resta al momento in dubbio.

A centrocampo spazio a Belahyane

Anche in mezzo al campo le scelte sembrano indirizzate. L’assenza di Rovella, che potrebbe eventualmente accomodarsi in panchina, e quella di Cataldi restringono le possibilità a disposizione dell’allenatore.

Il ruolo di regista dovrebbe quindi essere affidato ancora a Belahyane, mentre ai suoi lati sono candidati Frattesi e Taylor. Una soluzione dettata dalle necessità, ma che Gattuso sembra intenzionato a confermare contro il Monza.

Attacco, Isaksen e Zaccagni sicuri del posto

Qualche assenza pesa anche nel reparto offensivo. Oltre a Gudmundsson, la Lazio dovrà fare a meno di Cancellieri, costretto a fermarsi dopo un taglio alla gamba rimediato durante le vacanze.

Sulla fascia destra dovrebbe quindi partire Isaksen, mentre sul versante opposto è atteso Zaccagni. Per completare il tridente resta invece aperta la sfida tra Noslin e Pinamonti.

Al momento l’olandese sembra avere un leggero vantaggio nelle gerarchie, anche se Gattuso avrà ancora qualche giorno per effettuare le proprie valutazioni. Le ultime sedute a Formello saranno quindi decisive soprattutto per sciogliere il dubbio relativo alla coppia centrale, il principale interrogativo nella formazione laziale.

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Brocchi: “Lazio? Può arrivare in zona europea”

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Terminata la maxi sosta della Nazionali, torna la Serie A: la Lazio si prepara ad affrontare il Monza nella sfida valida per la sesta giornata di campionato. A parlare dell’ottimo inizio di stagione dei biancocelesti ci ha pensato Christian Brocchi in un’intervista esclusiva ai microfoni di calciostyle.net. 

L’ex centrocampista di Milan e Lazio, protagonista di una lunga carriera nel massimo campionato italiano, ha analizzato il percorso degli azzurri e le il prossimo futuro della formazione biancoceleste, attualmente in vetta alla classifica.

Nel corso dell’intervista, Brocchi ha sottolineato soprattutto la necessità di dare spazio ai giovani talenti italiani, ribadendo quanto siano fondamentali il coraggio e la continuità per costruire una Nazionale competitiva in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Spazio anche alla Lazio e al lavoro di Gattuso, con una riflessione sulle ambizioni europee della squadra.

Lazio di Gattuso, Brocchi  “Può arrivare in zona europea”

Lazio
GENNARO GATTUSO SALUTA I TIFOSI DEL MILAN MENTRE LO OSANNANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Christian, la Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato ed è in vetta alla classifica. Da ex centrocampista, ti aspettavi che Rino desse subito un’identità tattica così offensiva e dominante alla squadra, oppure ti ha sorpreso dal punto di vista del gioco?

“Mi aspettavo che Rino desse subito alla squadra un’identità tattica precisa e un carattere forte, e che la Lazio partisse bene. Secondo me l’ha aiutata anche il calendario di inizio stagione, che le ha permesso di imporre il proprio gioco, prendere fiducia e vincere le partite che l’hanno portata in testa alla classifica. Il campionato però è lungo e le insidie arriveranno. Oggi è una squadra che crede nei propri mezzi e che quest’anno può togliersi qualche soddisfazione, magari arrivando in zona europea”. 

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Lazio, Zaccagni punta alla Nazionale: il piano per convincere Mancini

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Bosnia-Italia

La sosta dedicata alle Nazionali ha rappresentato per molti giocatori un momento di pausa dagli impegni con i club. Per Mattia Zaccagni, invece, è stata soprattutto un’occasione per lavorare in vista di un obiettivo preciso: tornare a vestire la maglia dell’Italia.

L’esterno della Lazio vuole lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo e ritrovare continuità, rendimento e soprattutto incisività negli ultimi metri.

Il rapporto con la Nazionale, negli ultimi mesi, non è stato semplice. Zaccagni ha dovuto fare i conti prima con un problema fisico che gli aveva impedito di essere disponibile in occasione della sfida in Bosnia, quando in panchina sedeva Gattuso. Successivamente, con Mancini alla guida degli Azzurri, il calciatore laziale non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile.

Il rendimento con la Lazio come chiave per il ritorno in Azzurro

La nuova stagione può però diventare il punto di svolta. Zaccagni ha intenzione di sfruttare ogni partita con la Lazio per dimostrare di poter tornare a essere una risorsa importante anche per l’Italia. Per riuscirci serviranno prestazioni convincenti, ma soprattutto numeri migliori sotto porta.

Durante la pausa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capitano biancoceleste avrebbe avuto diversi confronti con Gattuso proprio per individuare gli aspetti sui quali intervenire. L’obiettivo è aumentare la propria pericolosità offensiva, contribuendo maggiormente alla fase realizzativa della squadra.

Novembre può diventare il primo traguardo

Zaccagni guarda quindi ai prossimi appuntamenti con la Lazio come a una sorta di esame continuo. Ogni gol, assist o prestazione di alto livello potrebbe aumentare le possibilità di una nuova convocazione.

Nel mirino ci sono già gli impegni dell’Italia previsti a novembre. Per convincere Mancini a inserirlo nuovamente nel gruppo azzurro, però, l’attaccante dovrà prima ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi è mancata.

La strategia è chiara: lavorare, migliorare l’incisività e trascinare la Lazio, trasformando il rendimento con il club nella migliore candidatura possibile per riconquistare la Nazionale.

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