Pedro Neto: “Lavoro per convincere Inzaghi, sto capendo il calcio italiano…”

Un’incognita nel suo primo anno italiano, ora Pedro Neto cerca il suo spazio e il suo ruolo nella Lazio. Arrivato un anno fa dal Braga, nell’operazione che ha portato a Roma anche Jordao, sulle sue spalle si sono accumulate aspettative e pressioni. Pressioni che la Lazio ha deciso, saggiamente, di non assecondare, lasciando al classe 2000 il tempo di ambientarsi, imparare la lingua, conoscere il suo nuovo mondo. Doveva andare agli Europei Under 19 col Portogallo, ma la chiamata non è arrivata: una sorpresa anche per il ds Tare, che insieme a Inzaghi, a quel punto ha deciso di portarlo con la prima squadra ad Auronzo: “Il ritiro sta andando bene, io lavoro tutto il giorno per migliorare. Qui in Italia il ritmo è più sostenuto rispetto a quanto ero abituato in Portogallo, è un campionato duro, difficile, bisogna capirlo, ha dichiarato Neto a LazioStyleChannel.La squadra è forte, ci sono tanti giocatori molto forti e quindi è difficile trovare spazio”. Le pressioni, le aspettative, quel carico di attesa che una città come Roma sa caricare come nessuna. Pedro Neto lo sa, conosce il suo ruolo, il confronto con direttore sportivo e allenatore è costante: “Io e Jordao siamo molto giovani abbiamo bisogno di giocare per tenere il ritmo. Inzaghi mi aiuta in tutto, dice che devo fare gol perché è fondamentale per un attaccanteIo gioco più da esterno, ma qui alla Lazio mi sto allenando per fare la seconda punta. Quest’anno il mio obiettivo è l’esordio e far vedere al mister che posso dire la mia”. Un obiettivo possibile con l’appoggio dei compagni più esperti: “Radu e Leiva sono quelli che mi spronano di più, mi dicono che ho tanta qualità e che devo sfruttarla”.

Be the first to comment on "Pedro Neto: “Lavoro per convincere Inzaghi, sto capendo il calcio italiano…”"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*