Ranieri, un delirio da denuncia e la Lazio cominci a farsi sentire

Fermiamoci e ragioniamo. Ma anche ragionando, una spiegazione è difficile darsela. Claudio Ranieri, durante la conferenza stampa che anticipa la sfida della sua Roma con il Genoa, ha apertamente alluso a un illecito sportivo. Quello presunto commesso dalla Lazio, nel 2010, nella sfida con l’Inter. Partita finita 0-2 con i gol di Samuel e Thiago Motta. Tre punti che permisero ai nerazzurri di mantenere il vantaggio di due punti sulla Roma che aveva vinto a Parma (si erano scansati i ducali?). Perché ormai bisogna ragionare così: se una squadra più forte ne batte una più debole è perché quella più debole si è scansata. Follia. E che si tratti di follia lo confermano i numeri. Il 2 maggio 2010 si affrontavano la prima in classifica e la 16a. Tra le due squadre c’era una differenza di 36 punti (76 a 40). La banda Mourinho aveva vinto 22 partite su 36, quella allenata da Reja solo nove e soprattutto ne aveva perse ben 14. Due tra l’altro contro la Roma. Si era scansata anche in quei casi? No, semplicemente una squadra più forte aveva battuto una più debole e contro l’Inter accadde lo stesso.

Quello di Ranieri è un gioco molto italiano che consiste nello scaricare sugli altri i propri fallimenti. La Roma ha perso quello scudetto perché incapace di gestire il punto di vantaggio sull’Inter. Perché dopo aver battuto la Lazio nel derby in modo piuttosto fortunoso, una settimana dopo finì per capitolare contro la Sampdoria pagando due disattenzioni clamorose della difesa e in particolare di Riise. Rosso terzino norvegese con un’ottima propensione ad attaccare, ma con lacune difensive eclatanti. Ranieri dovrebbe recriminare su questo e forse anche contro un destino poco simpatico che mise sulla sua strada l’Inter forse più forte della storia. Capace di vincere anche Coppa Italia e Champions.

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E se proprio vogliamo analizzare quella sfida, la Lazio la giocò. Eccome se la giocò. Ricordo Zarate e Kolarov molto ispirati e parate importanti di Julio Cesar. Ricordo uno stadio schierato pro Inter. Vero. Ma al contrario sarebbe accaduto lo stesso. Come successe nel ’73 e lì sì che la Roma squadra si scansò su spinta dell’Olimpico. Quanto dice Ranieri è gravissimo e meriterebbe un approfondimento della giustizia sportiva e ordinaria. Ranieri ha accusato di fatto la Lazio di illecito sportivo. E se dovesse avere prove a sostegno delle sue affermazioni, allora dovrebbe mostrarle e spiegare perché ha deciso di occultarle per nove anni. Altrimenti la Lazio dovrebbe perseguirlo per diffamazione. A cannonate si risponde con cannonate. Come doveva accadere con il vergognoso editoriale di Ferrara. E occhio che la stampa, quella che orienta il pensiero e l’opinione, ha già deciso da che parte stare, basti vedere i tweet di giornalisti come Paglialunga e compagnia. Il tempo dei comunicati tramite radio ufficiale è finito, a meno che non si sia deciso di perdere la guerra in partenza. E da laziale la cosa non mi starebbe affatto bene.

P.s. Complimenti al giornalista che ha fatto la domanda al tecnico della Roma. La domanda è forse peggio della risposta. E una domanda vorrei farla al prode collega: perché la Lazio, che battendo l’Atalanta andrebbe a -1 dalla squadra 4a in classifica, dovrebbe scansarsi domenica? E a Trigoria sono così sicuri di battere il Genoa?

1 Comment on "Ranieri, un delirio da denuncia e la Lazio cominci a farsi sentire"

  1. Bentornati a scrivere.
    Una domanda: ma il Cagliari lo scorso turno, e’ pervenuto contro la RIOMMA?
    FORZA LAZIO

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