La Serie A è una farsa

Lo avevamo scritto ieri e ci ripetiamo. Siamo di fronte a una truffa e fanno quasi tenerezza i laziali che ora attaccano l’allenatore, quel giocatore o il mercato. Perché porgono il fianco a un massacro continuo, senza soluzione di continuità e che va avanti ormai da un anno. Pensate davvero che se stasera ci fossero stati in campo Zappacosta, un Rugani sarebbe finita diversamente e con la Lazio in parità numerica? Siamo seri. Acerbi non commette nemmeno un fallo e viene espulso. Due ammonizioni inventate, figlie dell’immaginazione del direttore di gara. E diciamo immaginazione per evitare querele. Ci spieghino i signori dell’AIA come è possibile ammonire Acerbi nel corso di un’azione come quella che ha portato poi alla punizione del gol di Milik. Quello non è mai fallo del difensore e al limite se c’è un fallo è dell’attaccante. Come può essere quindi giallo? Doppio danno. Gol del Napoli e ammonizione che poi diventa espulsione e priva la Lazio di un uomo nella rincorsa finale e pure nella delicata sfida della prossima giornata. Il secondo giallo è un’altra genialata di Rocchi. Acerbi prende nettamente la palla.

Non bastasse quanto visto ieri in Roma-Torino ecco l’ennesima conferma sull’indirizzo di questa corsa Champions. Conferma su come la Lazio viene trattata dai vertici arbitrali. Vi ricordate il gol annullato alla Juventus nell’ultima partita contro la Roma a Torino? Chiellini salta con Olsen e la palla entra. L’arbitro Massa annulla perché il portiere non può essere toccato nell’area piccola. Così dice la moviola del Corriere dello Sport: “Diciamo che il fatto che il portiere non si può neanche sfiorare nella propria area ha salvato lo svedese. Il contatto con la spalla di Chiellini è minimo”. Mentre quello di D’Ambrosio su Strakosha nel Lazio-Inter che valeva una Champions, il 20 maggio scorso, era regolare come contatto. Dal vangelo secondo Gazzetta: “D’Ambrosio prima devia di petto e non di mano, poi sulla ribattuta non commette fallo su Strakosha (non ha il possesso del pallone ed è colpito dopo il tiro).  Un portiere (quello della Roma) non può essere nemmeno sfiorato, l’altro (quello della Lazio) può essere scalciato. Lo capite o non lo capite che c’è un sistema che indirizza i campionati e ha l’appoggio mediatico dei maggiori organi d’informazione?  Geni che sostengono che l’arbitraggio non sia stato influente, che anche Lulic andava espulso. Sì, al 93′. Stesso peso specifico sulla partita. Non c’è che dire.

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Capite che, come scrivevamo ieri, non è un complotto, ma una vera e propria truffa? Che ci sono squadre che hanno un disperato bisogno della Champions altrimenti passerebbero estati quantomeno tribolate a livello finanziario? Continuate pure a parlare di mercato, del salto di qualità, di Zappacosta, mentre loro continuano ad affossare la Lazio. La Serie A è una truffa. Una truffa legalizzata. A cui assistiamo invano.

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