Gossip scontati e la regola domanda-offerta

Conosciamo troppo bene i nostri polli per essere sorpresi. Le reazioni della stampa sono quelle che si aspetta l’ambiente. Non vi meravigliate. Canale 5 trasmette il Grande Fratello perché questo la gente vuole vedere. La stampa “laziale” semina malumore perché lo vuole il pubblico. Non tutto. E’ vero. Ma forse la maggior parte sì. Avete sentito le reazioni della gente alla radio tra sabato sera e oggi? Quelle lasciate in calce sui social? Ecco. Non possiamo lamentarci della stampa. Il giornalista crea un prodotto per un pubblico maggioritario. C’è critica costruttiva e critica distruttiva, c’è delusione per una sconfitta e perversa goduria da “Io ve lo avevo detto”. Questo marca il solco tra Laziale e laziale. C’è chi -quando può- allo stadio non manca mai e chi allo stadio non va più “perché Lotito, perché se vede male, perché i bagni sporchi, perché pago meno co’ la tv”. Non parliamo di reati eh. Ma non vi incazzate se alla prova peso della Lazialità voi sarete sempre in coda. La Lazio va difesa, protetta, tutelata. Questo è lo scopo di questo sito. Raccontarla con passione e difenderla da faziosità. Quella faziosità che altri usano al contrario: per denigrarla, ridurla sempre a un ruolo di inutile comprimaria, di mediocre realtà alternativa ad altre più internazionali e strutturate. Il giochino su Luis Alberto lo avevamo anticipato a inizio agosto (clicca qui), ecco perché oggi viene da sorridere. E anche prima, paventando come si sarebbe ricamato sulla storia della sua fragilità psicologica. Quello su Milinkovic era più prevedibile di una tresca tra Brooke e Ridge in Beautiful. Non siamo dei veggenti, siamo immersi in questo ambiente da tanto tempo.

Web Hosting

Hanno giocato male le due colonne di Inzaghi e lo stesso Inzaghi ha spiegato perché. Dice il giornalista d’inchiesta: “Ma Inzaghi non dirà mai la realtà a microfoni accesi”. Ok, va bene, allora la Lazio non faccia più conferenze stampa, interrompa questa abitudine. Liberi Inzaghi da questa rottura di palle. Tanto se Inzaghi non dice la verità in conferenza stampa, questi momenti diventano inutili. E quindi tanto vale evitarli. Ma cosa ha detto Simone a microfoni accesi? Ha detto che Luis Alberto e Milinkovic devono ritrovare la miglior forma fisica. Lo spagnolo è ancora indietro per aver iniziato la preparazione una settimana dopo gli altri (ed è vero) a causa di quell’infortunio rimediato nella passata stagione e che ancora aveva lasciato scorie nei muscoli dell’andaluso. Milinkovic, come lui, indietro di forma causa mondiale e causa pure una struttura fisica da carro armato. Sono dati oggettivi. Ma l’oggettivo fa poca notizia. Non crea scandalo, non stimola la curiosità viziosa del lettore, non eccita quella sete di polemica che agita l’animo del tifoso medio. Allora serve creare il caso, muoversi tra le sottigliezze di sguardi e atteggiamenti, immaginare stati d’animo, interpretarli come se su quella poltrona non ci fosse un cronista sportivo, ma un luminare della psicologia cognitivo comportamentale. La sostanza è che entrambi, Luis e Sergej, vogliono andarsene. Ingabbiati dalla Lazio e dalle pretese di Lotito. Poveri figli.

Tanto tristi che non perdono occasione, sui social, di esprimere il loro attaccamento a questi colori, così infastiditi dall’essere rimasti dal mettere “like” a post che prendevano in giro gli “esperti” che paventavano la loro partenza. Ecco a noi, per quanto conti, risulta il contrario. Né uno, né l’altro si aspettavano la cessione. Non l’hanno richiesta, non hanno fatto nulla per essere ceduti. Non si sono comportati come, per esempio, Biglia lo scorso anno o Felipe Anderson in questa stagione. Dice il tifoso medio: “Ma che si fa per essere ceduti?“. Si va dal procuratore, si chiede di mettersi in contatto con altri club e trovare una soluzione alternativa. Oppure, se arriva un’offerta gradita, l’agente va da Lotito e Tare e riferisce: “Bene, noi vogliamo andare qui. Questa è l’offerta“. E si tratta. Il Siviglia ha offerto 25 milioni per Luis Alberto. Credo che lo stesso Luis si renda conto di valere di più. Ma occorre ripeterlo: i due giocatori – da quanto ci risulta- non sono scontenti di essere rimasti alla Lazio. Sono davvero, come dice Inzaghi, in ritardo di condizione. Ancora imballati. Come altri loro compagni. La Lazio smentisce casi attraverso le parole di Diaconale. La sconfitta col Napoli ha aperto i casi, ha fatto esplodere le bombe, semplicemente perché ha accresciuto la fame di polemica che in molti covavano dentro di sé. L’offerta risponde sempre alla richiesta. La realtà è che ci sono tifosi (???) che non aspettavano altro: poter sfogare le loro frustrazioni e le loro inettitudini contro ciò che, invece, dovrebbero difendere e proteggere da tutto e tutti. Su questo terreno sono nate e proliferate le divisioni, le spaccature. Così si è avvelenato il pozzo. Ricordate la storia dello specchio e del dove trovare il colpevole?

3 Comments on "Gossip scontati e la regola domanda-offerta"

  1. Ottimo articolo!!! Come al solito. Bravi.

  2. Dariuccio66 | 21/08/2018 at 0:57 | Rispondi

    Vi ho scoperto da poco, finalmente un sito Laziale che parla da Laziali. Bravi.

  3. Verità Romana | 21/08/2018 at 19:55 | Rispondi

    Bravissimi, ottima disamina!
    È quello che sostengo da tempo, il tiro al bersaglio co’ la Lazio, i giornalisti lo fanno perché sanno che, nell’ambiente Lazio, è quello che vende di più.
    Se fossimo una tifoseria di gente esaltata e basta, i giornali farebbero solo articoli volti a esaltare anche il nostro giocatore più scarso, semplicemente perché è quello che farebbero i tifosi. Che, a quanto pare e come accade spesso, vogliono semplicemente leggere e sentire da altri le conferme a quello che pensano o sostengono loro stessi.
    E i giornalisti ce se buttano a pesce, perché così facendo hanno la maggioranza di pubblico a portata di clic. E magari anche tanti apprezzamenti tra twitter e instagram.

    Dunque se la maggior parte dei giornali non fa altro che spalare chili e chili de letame sulla Lazio, è solo perché, purtroppo, è quello che fa la maggior parte della tifoseria stessa.
    E ‘sta cosa è veramente abominevole.

    È bello leggere Laziali che parlano con la tranquillità, l’obiettività e la capacità di osservazione che farebbe bene a tanti, e sarebbe bello che avessero tutti.

    Verità Romana

Leave a comment

Your email address will not be published.


*