Versus – Il Napoli: tra incognite e (poco) mercato, Ancelotti prepara l’esordio

La domanda risuona sotto il Vesuvio, da almeno due mesi, ma si allarga a tutti i salotti sportivi italiani: “Ancelotti farà meglio di Sarri?”. ADL, una volta capito che il divorzio da Sarri era inevitabile, ha messo a segno il colpaccio. Perdere Sarri, l’allenatore del record di punti (91) in campionato, del gioco spumeggiante, del sarrismo come filosofia di calcio, non poteva essere una transizione qualunque, un momento di facile gestione. Serviva un segnale e allora ecco che il presidente è andato a prendere uno degli allenatori più vincenti in circolazione. L’allenatore cercato dalla nazionale per avviare la ricostruzione post Svezia. Ancelotti è una certezza. Almeno in quanto a palmares. Se lo sarà anche per il Napoli, invece, lo dirà il campo. Certo è che Carletto si è sempre confrontato con rose super e quella del Napoli non pare all’altezza delle precedenti gestite dal tecnico emiliano. C’è poi da riscrivere uno spartito, quello messo in atto da Sarri negli ultimi tre anni, particolare, unico nella sua applicazione, fatto di concetti assimilati da una rosa rimasta praticamente invariata rispetto alla passata stagione. Un processo rischioso, affascinante certo, non privo di insidie.

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MERCATO – Proprio il mercato è il pomo della discordia nell’ambiente azzurro. L’arrivo di un big della panchina come Ancelotti, aveva fatto pensare che pure gli acquisti dedicati al campo sarebbero stati di tenore simile. E invece no. Nessun botto. Via Jorginho e dentro Fabian Ruiz. Verdi è l’alternativa a Callejon, Malcuit quella a Hysaj. Almeno in partenza. In porta sarà ballottaggio tra Meret (ora infortunato) e Ospina con Karnezis come terzo. Persi Jorginho e Reina, il saldo per molti è negativo. Ancelotti pare deciso a confermare il 4-3-3, la novità è il lavoro su Hamsik impostato centrale di centrocampo nel ruolo che fu di Jorginho. Le amichevoli estive non hanno aiutato a portare entusiasmo: pesano il 5-0 subito dal Liverpool e il 3-1 dal modesto Wolfsburg.

FORMAZIONE – Contro la Lazio dovrebbe essere proprio Hamsik a muoversi in regia, con Zielinski e Allan mezzali. Formazione uguale allo scorso anno, poiché anche Callejon pare in vantaggio su Verdi. In porta è sfida tra il nuovo arrivato Ospina e Karnezis. Davanti Milik più di Mertens. Il Napoli non perde all’Olimpico, contro la Lazio, dal 2011, una striscia lunga, alimentata proprio dal triennio sarriano. Col tecnico toscano in panchina sono arrivate tre vittorie su tre (0-2; 0-3; 1-4). Per Ancelotti subito un momento di confronto con il passato, un esame da non fallire per non far esplodere le polemiche che serpeggiano nella pancia di Napoli.

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