‘Lazio Amarcord’ – 6/08/1999: Cadice-Lazio 0-2. Due gol e una rissa

La Lazio approda in finale nel trofeo Carranza al termine di una partita molto spigolosa, condita da momenti di altissima tensione, culminati in una rissa che ha rischiato di far sospendere il match. Il 2-0 finale farebbe pensare ad un incontro facile da gestire e, invece, gli uomini di Eriksson hanno sofferto più del previsto contro un avversario modesto che, però, con interventi oltre i limiti del regolamento, ha messo a rischio la salute delle gambe dei calciatori biancocelesti.

Sinisa Mihajlovic, al 20′, trova la rete del vantaggio con una punizione più precisa che potente, capace di mettere a nudo l’errore del portiere avversario, Rojas, partito con colpevole ritardo. Il nuovo arrivato Veron prende subito in mano le redini del centrocampo biancoceleste, regalando numeri d’alta scuola e, soprattutto, sfiorando il gol su calcio da fermo, col pallone che va a lambire la traversa.

Il Cadice soffre il divario tecnico con l’avversario e la mette sull’agonismo. Al 33′, il centrale difensivo Dani compie un intervento durissimo sul rientrante Mancini (infortunio muscolare), scatenando una rissa che vede coinvolti tutti i giocatori in campo. Volano colpi proibiti, spintoni e manate e, solo dopo 4 minuti, il direttore di gara riesce a sedare gli animi sventolando tre cartellini gialli.

Nella ripresa, Stankovic fornisce un assist delizioso a Inzaghi, ma la conclusione, potente e immediata, dell’attaccante si infrange sul palo. Pochi minuti più tardi, è Favalli a sfornare un cross perfetto per la testa di Andersson, che però trova sulla sua strada Rojas, bravo a bloccare tra le manone la conclusione dello svedese.

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Il Cadice è in ottima condizione e mette in difficoltà una Lazio che, complici i carichi di lavoro estivi e le poche alternative in panchina, diventa col passare dei minuti sempre più stanca. Così, il centravanti spagnolo procura qualche grattacapo di troppo a Marchegiani. Prima colpisce un palo su colpo e di testa e poi impegna in presa il portiere della Lazio con una bella rovesciata.

Nonostante la grande aggressività del Cadice, comunque, la Lazio si compatta e, a dieci minuti dalla fine, chiude i conti: Stankovic serve ancora uno splendido assist per Inzaghi e, stavolta, il numero 21 della Lazio si coordina perfattemente ed insacca con un preciso diagonale. A fine gara, mister Eriksson è soddisfatto solo a metà: “Abbiamo sofferto il loro ritmo, ma nel finale siamo riemersi. Bravi Inzaghi, un gol splendido, e Stankovic. Siamo stati penalizzati dai pochi cambi”.

TABELLINO

CADICE: Rojas, Merino, Dani, Cortijo Raul, Lopez (90′ Amando), Sastre, Carcel (73′ Palacios), Benito (73′ Javi), Barla, Loreto, Borge (60′ Zafra). A disp.: Dacosta, Jorge Sanchez, Ricardo, Josè Luis, Victor e Juanma Cruz. All. Chico Linares.

LAZIO: Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic (46’ Pancaro), Favalli, Stankovic, Sensini, Veron (46’ Lombardo), Nedved, S.Inzaghi, Mancini (63’ Andersson). A disp.: Ballotta, Gottardi, Couto, Marcolin, Pinzi. All. Eriksson.

Arbitro: Marmolejo Martinez (Spagna).

Marcatori: 20’ Mihajlovic, 80′ S.Inzaghi.

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Note: assenti Conceição e Boksic per infortunio, Almeyda, Simeone e Salas non ancora a disposizione. Ammoniti Negro, Stankovic, Cortijo, Carcel e Merino per gioco falloso, Mihajlovic e Loreto per falli di reazione. Espulso al 90′ Rojas per un intervento con le mani fuori dell’area di rigore.

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