Milano, serve il credito per l’SMS

Gattuso ha dichiarato che il Milan aveva pensato a Vidal, ma che oggettivamente non poteva permetterselo. E Vidal sarebbe venuto via dal Bayern anche in prestito con diritto di riscatto vicino ai 20 milioni. Quindi  circa 100 in meno rispetto a quanto costerebbe l’operazione Milinkovic-Savic. Ora, va bene che Twitter dà a tutti la possibilità di essere esperti di mercato, di inventare trattative, spacciarle come chiuse, ma a tutto c’è un limite. Il Milan ha dei vincoli imposti dall’Uefa, deve chiudere il mercato almeno a zero, senza perdite e l’operazione Higuain-Caldara pesa quasi 27 milioni sul bilancio rossonero. Perché c’è sì il +14 derivato dalla cessione di Bonucci e dal relativo risparmio sull’ingaggio, ma Higuain tra ingaggio lordo e costo del prestito porta un -30.718.750, mentre l’operazione Caldara tra prezzo d’acquisto, ingaggio e ammortamento fa -10.391.667. Quindi ecco i 26 milioni abbondanti di rosso. Pensare che il Milan possa prendere Milinkovic è quantomeno surreale. Poi tutto può accadere, anche che lo sceicco del Brunei venga da me e mi offra tutto il suo patrimonio, ma siamo -appunto- nel campo della fantasia spinta. Soprattutto in prestito con diritto di riscatto. Il Milan deve vendere, deve rispettare i paletti del FFP se vuole giocare in Europa nei prossimi anni. Discorso simile vale per l’Inter. Ce li vedete Tare e Lotito a trattare con chi -senza comunicare nulla- ha preso DeVrij e poi fatto uscire la notizia a tre giorni dalla sfida Champions? Avete presente chi sia il presidente della Lazio? Le sue richieste?

L’Inter, poi, per spendere i 140 milioni necessari ad acquistare SMS dovrebbe vendere uno dei big: Icardi o Perisic. O addirittura entrambi. Un puzzle difficile da completare in 12 giorni. L’Inter non è uscita dalla lente d’ingrandimento dell’Uefa. L’accordo era quello di far calare gli ammortamenti: tuttavia, i numerosi acquisti delle ultime stagioni (come Joao Mario e Gabigol) non hanno permesso al club di rispettare gli obblighi, con gli ammortamenti che invece che diminuire sono cresciuti. Per questo, quindi, l’Inter manterrà anche nella prossima stagione le limitazioni come la restrizione della lista A con 22 giocatori per le competizioni Uefa e l’obbligo di entrate e uscite sul mercato in equilibrio, sempre in riferimento alla lista europea. Un’operazione come quella Milinkovic, seppure in prestito con diritto di riscatto, sarebbe praticamente insostenbile. Milinkovic piace a tutti, compresi Leonardo e Ausilio, questo è risaputo, ma nessuno in Italia al momento può acquistarlo. Forse solo la Juve, ma doverebbe prima liberare una casella in mezzo al campo. Mancano 5 giorni alla fine del mercato inglese, è lì che al momento risiedono le maggiori pretendenti di SMS. E’ da chi viene dalla terra d’Albione che, per ora, bisogna guardarsi. La Lazio attende, non ha sul tavolo offerte concrete e il tempo gioca a suo favore. Sul piatto è pronta a mettere un rinnovo a 3 milioni a stagione più bonus fino al 2023. A Sergej la Lazio non sta stretta, a Roma sta bene, a fine mercato è pronto a rinnovare. 

1 Comment on "Milano, serve il credito per l’SMS"

  1. Ottima disamina.
    Tutto potrebbe accadere ma in questo caso ci vorrebbero soldi veri o che,magari, il calciatore spinge per andare via….ma non è questo il caso..
    FORZA LAZIO. Nik

Leave a comment

Your email address will not be published.


*