Il meta-articolo e il punto di vista di un tifoso

Editoriale a cura di RubenRiedle

In quest’articolo di zonalazio.it vogliamo analizzare quello che sta succedendo con questa nuova realtà. Curioso no? Ma vedrete che una piccola analisi è necessaria. Ci son cose che vanno comprese. Per capire cosa stiamo facendo e dove ci porterà. Zonalazio.it. Perché, esattamente, molti (così pare) ne sentono il bisogno? Perché sta riscuotendo un buon successo? Può arrivare a fare concorrenza a realtà più strutturare e “foraggiate”? E quali saranno le conseguenze sul medio e lungo termine? Lo vedremo dopo. Diciamo che in generale la stampa sportiva italiana sta vivendo un periodo di grandissima crisi e contestuale transizione. In effetti trovare notizie è diventato invero un giuoco da ragazzi, perché i lanci di agenzia sono alla portata di tutti, gli account social dei giocatori e delle squadre neanche te lo dico e il resto è tutto un rimbalzarsi di tweet fra una testata e l’altro. I quotidiani sportivi sono corsi ai ripari, andando a estremizzare una tendenza che già si era vista negli anni 90, ovvero quella della metanarrazione e del gossip. Ovvero, anziché raccontare i fatti, si racconta come i fatti vengono percepiti e, anziché raccontare il calcio, si racconta tutto quello che intorno ad esso gira, compresi tutti gli atteggiamenti che giocatori e consorti tengono fuori dal campo. Il resto? Congetture, opinioni ed opinioni sulle opinioni. Fuffa. Insomma. Fatti? Sempre meno. Neanche fossero panda. Con questo sistema, nel quale i fatti svolgono un ruolo assolutamente secondario, è ancora più semplice indirizzare le opinioni da una parte o dall’altra. Il vincolo con la realtà è così morbido da risultare nei fatti inesistente. È in un contesto degenerato come questo che la Lazio svolge un ruolo assolutamente atipico: una società grande, trattata come una piccola; fatturato e numero di tifosi da sesto posto, ma poi sono anni che lotta per la Champions; è piena di giocatori di livello top, ma quasi nessuno di essi era un top al momento dell’acquisto. In più, economicamente d’acciaio, se raggiungesse una stabilità europea diventerebbe troppo forte, troppo potente, per lasciare che altre società, indebitate e gestite con incompetenza, possano prima o poi rientrare nel giro che conta: togli loro la CL per un paio d’anni e  “vedi come vanno per stracci”. Eh, già. Per questo la Lazio è bistrattata e, se possibile, attaccata. In questo contesto, zonalazio.it prende il ruolo di un periodico autoprodotto, un periodico di “controcultura”, come quelli che giravano negli anni ‘70. La differenza è che se la controcultura di 40 anni fa si nutre di una spinta ideologica, zonalazio.it si nutre di realtà. Ripetiamolo insieme: R E A L T À. Strano, eh? Esempio: SMS ha messo un like su una foto di Romagnoli? Significa che SMS ha messo like a una foto di Romagnoli. Poco da interpretare. Cosa sappiamo di certo? Che Romagnoli è un tifoso della Lazio, il Milan gioca l’Europa League come noi e i soldi per far ridere Lotito non ce li ha. Possono pagarci con delle contropartite? Irrealistico: la Lazio ha tanti di quegli esuberi che son finiti i posti nell’autobus della società. Punto. Zero congetture, zero voli pindarici.  Ecco perché zonalazio.it può davvero fare la differenza, diventando un punto di riferimento nel cosmo biancoceleste. Perché dà al tifoso ciò che nessun’altro gli dà: la semplice e logica realtà dei fatti. E il Laziale ne ha tanto, tanto bisogno.

Web Hosting
Web Hosting

P.S. E le conseguenze sul medio e lungo termine? Beh, quelle sono in mano a noi tifosi. E forse questa è la novità più interessante.

 

3 Comments on "Il meta-articolo e il punto di vista di un tifoso"

  1. Alessandro Strabioni | 04/08/2018 at 12:49 | Rispondi

    Mancavate veramente. Forza ragazzi. E forza Lazio!

  2. Esposizione lucida e mirata. Benvenuti davvero.

  3. Bello, bravi, mi piace! E non devo neanche passare il tempo a chiudere pop-up e pubblicità porno, o NOTIZIE CLAMOROSE sull’INCREDIBILE MA VERO colpo di Ausilio per l’Inter…
    Gente che pensa > Add-on della Gazzetta di Milano…

Leave a comment

Your email address will not be published.


*