‘Lazio Amarcord’ – 2/08/1997: Lazio-Olympiacos 3-2. Va in scena il Mancini delle delizie

Palla a Mancini…e ci divertiamo. E’ questo il concetto che meglio sintetizza l’amichevole andata in scena allo Stadio Olimpico contro l’Olympiacos. Dopo aver incantato la Genova blucerchiata, il buon Roberto è pronto a prendere per mano la Lazio. Lo show del Mancio inizia già dopo 5′: cross al bacio per Casiraghi, che incoccia bene di testa, ma la palla finisce fuori di un soffio.

Passano sessanta secondi e il numero 10 serve con un esterno vellutato Negro, il terzino va via in slalom fermato soltanto dal portiere avversario, Eleftheropoulos. Da registrare, poco più tardi, uno scambio da applausi col compagno di reparto, Boksic. Applausi a scena aperta. Roberto ha davvero voglia di far stroppicciare gli occhi al pubblico dell’Olimpico, e allora si inventa un lancio di 40 metri per Casiraghi. L’attaccante, ormai involato verso la porta, viene steso in area, ma l’arbitro De Santis è troppo lontano e non vede un rigore piuttosto netto.

Una tempestiva uscita di Marchegiani su Alexandris è il preludio al gol della Lazio. Roberto Mancini, con la coda dell’occhio, vede scattare Boksic in linea con i difensori dell’Olimpiacos e lo serve con un assist delizioso: il croato è cinico sotto porta ed infila il portiere avversario con un interno destro sull’angolino più lontano. I greci non ci stanno e provano a mettere in difficoltà, senza riuscirci, la coppia di difesa biancoceleste formata da Nesta e Lopez.

Al 41′, è invece la Lazio a trovare la rete del raddoppio. Fuser batte una punizione dalla sinistra, il tiro è forte e teso verso l’area dove il cecchino Casiraghi ruba il tempo agli avversari con un lesto intervento in scivolata. Nella ripresa, dopo 8′, il tecnico Eriksson concede a Mancini una meritata standing ovation, ma la sua squadra, da quel momento in poi, perde molta qualità.

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L’Olympiacos è più avanti nella preparazione e si vede: Passalis lancia in verticale l’attaccante ghanese Ofori Quaye, che batte Marchegiani con un preciso tiro di sinistro. I greci credono alla rimonta e, nei successivi minuti, colpiscono due legni prima con Niniadis e poi con Gogic. Hanno fatto, però, i conti senza subentrato Signori, il quale inventa un assist al bacio per Boksic, che non fallisce l’occasione per firmare la doppietta. Il 3-2 di Mitropoulos (colpo di testa) arriva troppo tardi per rovinare la festa ai biancocelesti.

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