Lazio, via all’operazione “taglio”: tanti i nomi in uscita, ma occhio alle sorprese

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Parte l’operazione sfoltimento. Dopo 7 acquisti e solo due cessioni, ma soprattutto con i tanti rientri dei giovani dai vari prestiti, per Tare è arrivato il momento di cedere. La Lazio è overbooking, le liste sono piene, molti dovranno trovare una nuova sistemazione, lo ha ribadito anche Inzaghi nella conferenza stampa di chiusura del ritiro di Auronzo. Sono tanti i giocatori in lista di sbarco, elementi che non rientrano nel progetto di Inzaghi e che Tare cercherà di sistemare altrove. Sono ore calde per Davide Di Gennaro, centrocampista centrale che lo scorso anno, anche a causa di un grave infortunio, ha fatto molta fatica a trovare spazio. L’ex Cagliari non rientra nei piani, può andare via, non rientrerebbe nella lista dei 25. Su di lui ha mostrato interesse il Parma, la Lazio spera di riuscire a piazzarlo, anche in prestito. Mauricio è fuori rosa, su di lui c’è l’Atletico Mineiro, ma il difensore non disdegnerebbe l’idea di rimanere in Italia, ma l’ingaggio dell’ex Sporting frena molte pretendenti. In uscita ci sono anche Kishna, Germoni, Morrison, Oikonomidis, Crecco, Filippini, Vargic, Perea e Minala. Il camerunese, tra questi, è quello che più di tutti la Lazio vorrebbe mantenere nei suoi radar, cedendolo in prestito con diritto di riscatto e inserendo anche un controriscatto per riportarlo alla base. In ritiro ha fatto una buona impressione, ma l’acquisto di Badelj gli chiude gli spazi.

Occhio anche a Cataldi: il ragazzo ha mostrato applicazione e buona volontà, in lista sarebbe inserito tra i 4 prodotti del vivaio, la sua situazione è sotto la lente d’ingrandimento. Sono molte le squadre che hanno sondato il terreno per capire la sua disponibilità a un trasferimento e le condizioni poste dalla Lazio. Lotito lo valuta 7-8 milioni, può scendere a 6. Ma preferirebbe, come per Minala, non perdere il controllo del cartellino del classe ’94. A centrocampo ci sono sette-otto elementi (Lulic può muoversi da mezzala) per sei posti. C’è sovraffollamento. Per questo Cataldi è in bilico: la sua cessione non è più scontata, ma nemmeno possibilità da scartare. Lombardi piace a Inzaghi che lo vede, però, esterno a tutta fascia. Potrebbe restare se uscisse Basta, o se dovesse uscire Cataldi (potrebbe occupare uno dei 4 posti dedicati ai prodotti del vivaio); altrimenti andrà in prestito a fare ulteriore esperienza. Non è chiara nemmeno la situazione di Mattia Sprocati. L’ex Salernitana sa che troverebbe poco spazio, potrebbe decidere di andare a giocare altrove, difficile ritargliarsi una fetta di campo tra Correa, Luis Alberto, Berisha e Milinkovic, tutti giocatori che possono muoversi dietro a Immobile. Si sta valutando un prestito in un club di Serie A. Difficile un ritorno in cadetteria.

Intricata anche la vicenda Lukaku: il belga tratta il rinnovo, poi potrebbe partire con la formula del prestito con diritto di riscatto, ma la permanenza -anche qui inimmaginabile fino a qualche giorno fa- ora non è del tutto esclusa. Salgono le quotazioni di una permanenza di Felipe Caicedo, sull’ecuadoriano si erano mosse Club America e Brusaspor, ma solo per un prestito gratuito e con ingaggio pagato in parte dalla Lazio, condizioni rigettate da Lotito. Il Fenerbahce ha sondato il terreno. Se non ci dovessero essere sviluppi entro questa settimana, allora Caicedo potrebbe davvero rimanere a Roma. Discorso simile per Basta: età e ingaggio non facilitano la sua partenza. Tare cercherà di piazzarlo, ma non è semplice. Il Frosinone aveva chiesto informazioni, poi si è defilato. Il mercato in entrata si ferma, si muoverà solo per sostituire giocatori che fanno parte della rosa, altrimenti si rimarrà così. E’ la speranza di Inzaghi, vorrebbe dire ripartire con Milinkovic.

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