Immobile, due anni di Lazio e ancor di più

Caparbio, tenace, testardo nel provare a raggiungere l’obiettivo, nel vivere per il gol. Corri Ciro e dacci l’esempio, perché non c’è stipendio milionario, non c’è vita dorata, che possa sopire il primordiale bisogno di vincere le proprie sfide. Corri Ciro e insegnaci a non adagiarci sugli allori degli obiettivi già raggiunti. Immobile è un esempio per ognuno di noi, lui che, sul calar di maggio, torna in campo a correre dopo 12 giorni da una lesione muscolare che, a detta di molti, doveva mandarlo in vacanza con tre settimane d’anticipo. Chi, allora, ne pronosticava la resa, non aveva capito l’uomo, il calciatore, un composto perfetto di generosità, caparbietà, desiderio di superare i propri limiti.

Immobile incarna perfettamente la nostra Lazialità, sembra venire direttamente dalle storie dei nostri padri, dei nostri fratelli maggiori, sembra essere figlio d’altri tempi, d’altro calcio, di momenti eroici di epiche battaglie sportive. Un toro che carica sempre, che non si risparmia, anche a costo di andare fuori giri. Ogni tanto. Lui che segna e corre sotto la Nord, lui che abbatte il tabù Juventus e ci fa alzare una Supercoppa che ci rende l’unica squadra italiana in grado di contendere e sottrarre un trofeo a chi in Italia domina da anni; lui che con un colpo di tacco riprende per i capelli l’ennesima partita che avevano provato a scipparci, lui dopo un gol corre dal mister e lo abbraccia, lui che torna a scalare le classifiche dei bomber, lui che vince quella dell’Europa League, lui che mi sembra di tornare ai tempi di Beppe.

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Godiamocelo Ciro, perché è uno di quelli che segna la storia, che scava un solco che ti fa dire prima e dopo, è uno di quelli che fa innamorare i bambini e che fa spendere i soldi ai papà in maglie personalizzate, è uno di quelli che ti fa vantare a scuola il giorno dopo un suo gol decisivo, è uno di quelli che quando vai al campo a giocare ti spinge a imitarne le gesta. Il mio vicino di casa ha un figlio che avrà non più 7-8 anni e l’altro giorno lo sentivo correre in giardino e urlare: “Sono Immobile, ora tiro… gol di Ciroooo”. Immobile ci ha catturati, si è preso un posto nei nostri cuori e non fa che confermare la sensazione che no, stavolta non ci siamo sbagliati. E’ il più amato, forse l’acquisto più importante degli ultimi anni. Oggi Ciro festeggia 2 anni di Lazio, due anni intensi, di gol (66 in 87 presenze), di emozioni, di soddisfazioni e delusioni che, però, non hanno minato un rapporto nato sotto le stelle giuste. Immobile e la Lazio rinnoveranno il loro matrimonio, sperando che possano rimanere insieme per sempre.

1 Comment on "Immobile, due anni di Lazio e ancor di più"

  1. Buonasera, per caso ho scoperto questo sito e ne sono rimasto estasiato ma, non perche’ tratta della mia Lazio ma, soprattutto, per il piacere di leggere degli articoli finalmente scritti in modo chiaro, corretto, senza sbavature grammaticali, in perfetto italiano, con avverbi, sostantivi, verbi tutti corretti e al posto giusto, con le h messe dove devono esserci .
    Nel 2018, con una infinità si siti e sitarelli “artigianali”e “arruffati”, quella che dovrebbe essere la normalita’ e’ diventato un pregio e questo sito rappresenta il modello da imitare. Complimenti e lunga vita editoriale

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